L’eliminazione al primo turno del Masters 1000 di Shanghai non è l’unica brutta notizia per Flavio Cobolli. Dopo la sconfitta contro il francese Adrian Mannarino, vittorioso in tre set con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-3, il tennista romano è finito nel mirino di un gravissimo messaggio sui social, contenente insulti e minacce di morte.
A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato Stefano Cobolli, padre e allenatore del giocatore, che ha condiviso il commento offensivo senza nascondere l’identità del profilo da cui proveniva. L’autore, che potrebbe celarsi dietro un’identità falsa, ha rivolto a Flavio parole inaccettabili, augurandogli persino di ammalarsi di cancro e morire per la sconfitta.
Un episodio che ha spinto Stefano Cobolli a prendere posizione contro l’odio online, spiegando di aver ricevuto numerosi messaggi simili anche in passato. "Di solito cerco di cancellare, senza dar peso a questi commenti. Ma qualcosa bisogna fare!", ha scritto, invitando a riflettere anche sull’eventualità di abbandonare i social network.
Il padre del tennista ha quindi lanciato un appello ai genitori, affinché prestino maggiore attenzione al comportamento dei figli in rete. "Noi siamo forti: siamo sportivi e superiamo ostacoli ben più grandi di un commento Instagram, ma ci sono tante persone che potrebbero soffrirci e non è giusto", ha sottolineato.