Per un Darren Cahill sempre più lontano da Jannik Sinner, tanto da essere stato quasi tenuto all'oscuro dell'entità dei problemi al ginocchio dell'altoatesino, ci sarebbe un Juan Carlos Ferrero in arrivo. L'ex tennista spagnolo, artefice dell'esplosione di Carlos Alcaraz, sarebbe il favorito numero 1 per diventare il nuovo coach dell'azzurro, a fianco di Simone Vagnozzi. Un passaggio per certi versi clamoroso e in un momento delicatissimo della carriera di Jannik, forse la sua prima vera crisi.
Il fenomeno di San Candido, ormai ex leader del ranking Atp, è fermo da luglio dopo la vittoria a Wimbledon. Rientrerà solo nel 2027, se tutto va bene agli Australian Open. Ma la verità è che non c'è ancora un orizzonte chiaro per il ritorno in campo, così come per il nuovo assetto tecnico del suo team.
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"Ho parlato molto con Darren ultimamente. Mi ha detto che tutto è iniziato quando era in viaggio verso l&rsq...Il 46enne spagnolo quasi un anno fa ha rotto il sodalizio con Alcaraz, il grande rivale di Sinner. Un addio a sorpresa, doloroso sia per Juan Carlos sia per Carlitos, che con lui ha vinto 6 Slam e 24 titoli. Oggi è tempo di ripartire. "Sinner è un giocatore spettacolare – spiega in una intervista ad AS -. Credo che abbia già dimostrato che, quando è al massimo della forma, è molto difficile da battere. Lo sappiamo bene, anche dal lato di Carlos".
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Jannik Sinner rischia di dover ricorrere a un intervento chirurgico al ginocchio. A sollevare l'ipotesi è Bra...L'opzione di lavorare insieme è sul tavolo, e "se mai dovesse succedere in futuro, ho già detto che capisco che la gente, soprattutto gli spagnoli, potrebbe essere contrariata, nel senso che potrebbero vederlo come se stessi andando contro Carlos e quello che lui è in grado di realizzare - ammette Ferrero -. Ma, in fin dei conti, penso che anch'io stia cercando di crescere come allenatore e, se si presentasse un'opportunità di questa portata, credo che la gente dovrebbe capirlo. Non andrò contro nessuno, men che meno contro Carlos. Ma che l'opportunità si presenti con Sinner o con un altro giocatore, si tratterà comunque di confrontarsi con qualcuno. Spero che la gente possa comprenderlo".
Di certo, il congedo ricevuto da Alcaraz gli ha fatto male: "Cosa mi ha ferito di più? Non voglio approfondire troppo l'argomento, perché sarebbe solo ripetere le stesse cose. Alla fine, ognuno ha la sua opinione. Non credo che Carlos abbia mai detto di aver sofferto per la rottura. Per quanto mi riguarda, ovviamente, il dolore c'era perché avevamo un rapporto davvero bello, credo che le cose andassero molto bene, e alla fine una rottura del genere fa sempre male. Avevo bisogno di tempo per rimettere tutto a posto, e basta. Alla fine, il tempo guarisce tutte le ferite. In questo senso, ora sto molto bene. Solo perché c'è stata una rottura non significa che si debba parlare male dell'altra persona. In fin dei conti, quando qualcosa finisce, è perché le persone non condividono le stesse opinioni su determinate questioni. Da quel momento in poi, bisogna rispettare le decisioni di tutti, e basta. Non c'è motivo di parlarne male. Dirò sempre che è stata un'avventura incredibile. Siamo stati fortunati ad esserci incontrati e ad aver potuto dare il meglio di noi".




