Tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, il grande John McEnroe non ha dubbi: vince lo spagnolo. Un piccolo "sfregio" per l'altoatesino, che arriva nel momento più difficile della sua ancora breve ma fin qui trionfale carriera. L'ex numero 1 al mondo siederà sul trono del Ranking Atp ancora per pochi giorni: questione di numeri, perché Alexander Zverev lo sorpasserà pur avendo fallito la prima opportunità al Masters 1000 di Shanghai, dove ha perso in semifinale.
Al tedesco d'altronde basterà giocare, visto che Jannik è infortunato al ginocchio e non tornerà in campo prima del 2027. Nell'attesa, Carlitos sta recuperando la sua forma per tornare al vertice del tennis mondiale e McEnroe se la gode.
"Alcaraz è il migliore, è il mio tennista preferito”, sottolinea McEnroe intervistato da La Revuelta. Di più: per l'ex fenomeno americano della racchetta il campione 23enne di Murcia "è la cosa migliore che sia successa al tennis negli ultimi dieci anni".
Il 67enne ormai ex SupreBrat precisa ancora: "Non lo dico solo perché siamo a Madrid, ma perché è incredibile, siamo molto fortunati ad averlo". E aggiunge riguardo all'infortunio che ha tenuto fermo Alcaraz in primavera e in estate: "Sono contento che sia tornato, perché quando è stato assente il tennis era più noioso". Fortunatamente, McEnroe conferma la sua stima anche a Jannik: "Quasi tutti per avere una chance contro di lui devono giocare la partita della vita". Decisamente più moderato e diplomatico di quando giocava.