Emmanuel Petit, campione del mondo con la Francia nel 1998 ed ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea, interviene duramente sulle violenze che hanno sconvolto il Paese durante le manifestazioni contro il carovita.
In un video pubblicato sui social, il 56enne non nasconde la rabbia: "Oggi ho voglia di scendere in strada e picchiare tutti questi piccoli idioti". Parole fortissime, rivolte ai responsabili di saccheggi e devastazioni. Sabato scorso circa 550mila persone, secondo il governo francese, hanno partecipato a 110 manifestazioni. I cortei sono degenerati in scontri, incendi e assalti ai negozi, da Parigi a Marsiglia, passando per Lione e Bordeaux. Il bilancio aggiornato parla di 2.397 arresti e 997 agenti feriti.
Petit, oggi opinionista di Rmc, ha affidato ai social uno sfogo senza filtri: "Non ci sono parole per esprimere quello che provo — ha detto —. Nutro una rabbia profonda, dentro di me, per le persone che dovrebbero essere come me, nate francesi, ma a quanto pare non gliene importa niente di avere un passaporto francese. Sono persino convinto che odino la Francia”. L'ex nazionale ha richiamato anche gli episodi di violenza seguiti ai trionfi del Paris Saint-Germain in Champions League: "È sempre lo stesso modus operandi, indossano passamontagna, perché la vigliaccheria è quello che li unisce".
Una posizione che non equivale però a una condanna delle proteste pacifiche. Petit ha espresso solidarietà ai manifestanti, dichiarando: "Li capisco perfettamente, perché anch'io sono stufo marcio di essere spremuto come un limone dalle tasse”. Poi l'affondo contro la politica e il presidente Emmanuel Macron: "Non ci sono soldi per la polizia, non ci sono soldi per l'esercito, non ci sono soldi per gli ospedali, non ci sono soldi per le scuole, non ci sono soldi per nessuno, tranne che per voi politici. Ma dove siete? Cosa fate?”.