Daniil Medvedev prende a pugni il cemento di Vienna, poi si rialza e ribalta una partita che sembrava persa. Il russo si è reso protagonista di uno sfogo plateale contro Cameron Norrie, negli ottavi dell’Atp 500 austriaco, prima di completare la rimonta e conquistare i quarti di finale. A lasciare il segno, oltre alla vittoria, è stata la spiegazione data al giudice di sedia: "Se ti fai male, almeno non prendi la multa. All’Atp piace quando la gente si fa un po’ male, no?”.
La scena arriva nel terzo set, quando Norrie trova il break e scappa sul 3-0. Medvedev, già infastidito da un campo che giudica troppo lento, perde la pazienza: si china e colpisce ripetutamente la superficie con il pugno, sfogando la frustrazione per il rimbalzo della pallina e per un punto appena perso. Non è la racchetta a pagare, questa volta, ma il cemento. Un gesto che sorprende il pubblico e alimenta le immagini più insolite della giornata.
Al cambio campo, il russo si rivolge all’arbitro con una battuta che è anche una frecciata al circuito, spesso severo con le sue intemperanze: "Se ti fai male, almeno non prendi la multa. Quindi, beh, piace quando la gente si fa un po’ male, no?". Una provocazione che richiama le sanzioni previste dall’Atp per le condotte eccessive in campo. Poi, però, arriva la svolta sportiva. Medvedev ritrova lucidità, recupera lo svantaggio e annulla anche un match point, chiudendo 4-6, 6-3, 7-6 dopo circa due ore e mezza. Nel tie-break decisivo non lascia spazio a Norrie e si guadagna la sfida con Adrian Mannarino. La rabbia, ancora una volta, accompagna Medvedev. Stavolta, però, il finale è una vittoria.