L'uomo che sabato ha falciato i pedoni a Modena, provocando l'amputazione delle gambe a una turista tedesca e altri feriti gravissimi, Salim El Koudri, "è un italiano. Quindi come ha notato anche il ministro dell'Interno rispondendo a quello dei Trasporti, non aveva problemi di permessi di soggiorno. Il punto secondo me non è tanto quello delle prime o seconde generazioni. È proprio quello di intercettare quelle persone che creano attorno a sé delle isole. E magari non partecipano più alla comunità religiosa, ma neanche alla comunità che fa sport, o musica. Si isolano, ecco questa mi pare la causa".
A spiegarlo, in una intervista a Repubblica, è il vescovo di Modena monsignor Erio Castellucci. In merito alla richiesta del 31enne di poter avere una Bibbia e di incontrare un prete, afferma: "Chiaramente gli si andrà incontro. In carcere c'è un cappellano cattolico, oltre ad assistenti di altre religioni. Bisogna sperare sia l'inizio di un percorso di pentimento".
Politicamente, gli fa eco Giuseppe Conte: "Ho governato per tre anni e so cosa significa la complessità di governare e addirittura di prevenire tragedie del genere, che è veramente difficile prevenire: quindi, quello che posso semplicemente dire è che la politica deve evitare dichiarazioni, forme di sciacallaggio di fronte a queste tragedie", ha spiegato il presidente del Movimento 5 Stelle intervistato a Tg2 Post.
"Abbiamo un ministro dell'Interno che, in modo molto responsabile, ha voluto chiarire che probabilmente ci sono all'origine di questo gesto dei disturbi schizoidi, psichiatrici, non legati ai problemi dell'immigrazione", ha detto Conte, spiegando che "dobbiamo essere seri rispetto ai cittadini: qui abbiamo una persona che è un cittadino italiano, nato in Italia, laureato in economia con forti disturbi ci viene detto".
"Buttarla in caciara per forme di sciacallaggio, tra l'altro, è un suicidio perché chi lo sta facendo è al governo - conclude l'ex premier -. Affrontiamo in modo serio: massima solidarietà ai familiari, alle vittime, ai feriti, alle persone che hanno subito amputazioni. Siamo con loro, cerchiamo assolutamente di vigilare, di prevenire, ma facciamolo in modo serio".
Sul tema della integrazione, però, Matteo Salvini tiene il punto: "Questa tragedia dimostra che non è certo un passaggio formale come la concessione di una cittadinanza a garantire l'integrazione", spiega il leader della Lega intervistato da Il Giornale rispedendo al mittente, le opposizioni, le accuse di sciacallaggio. "L'attentatore scriveva 'bastardi cristiani' e messaggi contro Gesù. Lascio ai cittadini giudicare".
E rivolgendosi alla sinistra, Salvini attacca: "Non a caso cercano di nascondere o ridimensionare i messaggi anticristiani dell'attentatore, perché non vogliono consentire che qualcuno dica 'il re è nudo'". Sul fatto che per la sinistra la tragedia è stata provocata dalla schizofrenia di El Koudri, "guardacaso - puntualizza il vicepremier - insultava i cristiani e ha falciato la folla emulando i terroristi islamici in azione in troppe città europee. Dopodiché, non rincorriamo la cronaca ma proponiamo soluzioni. E' il mestiere della politica, che sui fatti di cronaca dibatte o rafforza le proprie convinzioni. La Lega è convinta che la cittadinanza facile sarebbe un errore, che andare bene a scuola non sia un requisito sufficiente per far diventare italiani dei ragazzini stranieri, che troppe famiglie straniere vivono e lavorano in Italia ma restano ancorate a una visione della società e della vita distante dai nostri valori e dalle nostre regole".