"Alla faccia dei tanti (troppi) sindaci di sinistra che impediscono agli agenti della Polizia Locale di usare la pistola elettrica". Commenta così Matteo Salvini quanto andato in scena alla Stazione Centrale di Milano dove un immigrato, munito di mannaia, ha forzato i tornelli ed è salito su un treno. Lo straniero è stato poi fermato dagli agenti di Polizia attraverso l'uso del taser. A riportare la notizia, con tanto di video, lo stesso vicepremier che - in fatto di cittadinanza e permessi - non cambia idea.
Nei giorni scorsi, dopo quanto accaduto a Modena, il ministro aveva proposto un disegno di legge che prevede la revoca del permesso di soggiorno e della cittadinanza per gli stranieri e i neo-cittadini che commettono gravi reati. "Noi siamo uno dei paesi che concedono più cittadinanze in assoluto, ce la giochiamo con la Spagna. Una gran parte se la stramerita, ma una piccola parte di cittadini non si meritano la fiducia e i soldi che gli italiani gli hanno dato con i permessi di soggiorno e le cittadinanze. In presenza di gravi reati, stupri,omicidi, rapine a mano armata, atti terroristici, la revoca di questo patto di fiducia mi sembra assolutamente necessaria", sono state le sue parole a Rtl 102.5.
Alla lettura dei giornali "il problema non è l'attentatore che ha rischiato una strage ma Salvini, lascio a questi giornalisti la loro ideologia che li acceca, ma il problema della mancata integrazione delle seconde generazioni esiste. Ieri un nordafricano è salito in treno con una mannaia!. È tutto disagio psichico? Occorre porre un rimedio", ha aggiunto. "La legge c'è già solo per gravi reati terroristici. Ma la domanda che io faccio ai miei colleghi di maggioranza e alle opposizioni, ai giornalisti di sinistra che impazzano sui talk show, è: se io concedo un permesso di soggiorno o una cittadinanza a qualcuno che stupra, uccide e spaccia ho diritto di rimettere in discussione l'atto di fiducia, il patto che ho sancito, o no?".