La barca a vela Trotamar III della ong CompassCollective è stata sottoposta a un fermo amministrativo di 45 giorni per aver soccorso, lo scorso 29 giugno, 25 persone nella zona di ricerca e soccorso libica. Le persone a bordo sono state poi fatte sbarcare a Lampedusa. La prefettura di Agrigento ha emesso un ordine di sequestro e per la ong è stata prevista anche una sanzione di 10mila euro.
"Veniamo accusati di non aver coinvolto il centro di soccorso in Libia. Le persone viaggiavano a bordo di un gommone che perdeva acqua e con il motore in avaria. Per impedire che annegassero, l'equipaggio ha evacuato i naufraghi a bordo", ha spiegato la ong. Il responsabile delle operazioni di soccorso Matthias Wiedenlübbert, spiega: "Si trattava di vite umane e dei diritti dei rifugiati. La Libia calpesta i diritti umani e non può offrire un rifugio sicuro secondo le convenzioni internazionali. L'estradizione in Libia non era un'opzione".
"Quarantacinque giorni di fermo amministrativo e una sanzione da 10.000 euro per la Trotamar III, nave ONG battente bandiera tedesca - il commento di Fratelli d'Italia su X -. Ancora una volta l’imbarcazione ha ignorato le procedure di coordinamento previste per le operazioni di soccorso. Continueremo a contrastare chi si cela dietro la scusa dell’umanitarismo per aggirare la legge e favorire scafisti e ingressi irregolari. Le regole valgono per tutti".
Quarantacinque giorni di fermo amministrativo e una sanzione da 10.000 euro per la Trotamar III, nave ONG battente bandiera tedesca.
— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) July 9, 2026
Ancora una volta l’imbarcazione ha ignorato le procedure di coordinamento previste per le operazioni di soccorso.
Continueremo a contrastare chi… pic.twitter.com/kBDrw9ltmw