Rivolta a Treviso, dove gli abitanti devono fare i conti con l'ultima follia: la fontana dell'archistar usata come doccia dai profughi. In un filmato diffuso dal Gazzettino.it, si vede una persona straniera lavarsi con tanto di shampoo appoggiato sul bordo della fontana. L'uomo si insapona la testa sotto il getto d’acqua con solo le mutande addosso all'interno della fontana di piazza delle Istituzioni all’Appiani. L'opera, progettata a inizio anni Duemila dall’archistar Mario Botta, viene utilizzata in pieno giorno come bagno pubblico dal gruppo di richiedenti asilo, per lo più di origine asiatica, che staziona al piano all’aperto del park Appiani.
Per di più, i cittadini lamentano di venire spesso minacciati per il solo fatto di denunciare quanto sta accadendo. Non solo, perché da tempo una banda di minorenni, tutti dai 14 ai 16 anni, ha scelto proprio l’Appiani come teatro dove lasciarsi andare ad atti di vandalismo contro i plateatici dei bar e intimidazioni verso i coetanei che passano in zona.
I residenti hanno così deciso di farsi sentire a suon di Pec spedite a Comune, comando della Polizia locale e Prefettura: "Da tempo un gruppo di persone staziona e pernotta stabilmente nell’area (Appiani ndr) - si legge - il numero delle persone presenti è progressivamente aumentato e si verificano episodi ricorrenti di abbandono rifiuti e degrado dell’area".
Da Treviso, per ora, è tutto.#migranti pic.twitter.com/Ze2hOHn8ie
— Esercito di Cruciani (@EsercitoCrucian) September 2, 2026