A Bologna è scoppiato l’ennesimo caso tra progressismo e immigrazionismo. Sugli autobus della città felsinea sono comparsi dei volantini comunali in lingua straniera. Così Fratelli d’Italia è partita all’attacco.
La capogruppo in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, punta il dito contro il Pd. «A Bologna - dice - sugli autobus appaiono i volantini della campagna “Le cure che nutrono”, promossa dal Comune di Bologna e dall’Ausl e finanziata con 430mila euro del Pn Metro Plus. Peccato che ci siano copie di volantini unicamente in lingua araba, bengalese e urdu».
La Evangelisti, che ha anche presentato un’interrogazione in Regione, asserisce che «è paradossale che un servizio pubblico universale, finanziato con risorse pubbliche, venga pubblicizzato sui bus Tper con cartelli esclusivamente in lingua straniera. La comunicazione deve essere sempre in italiano, al massimo bilingue».
Il Comune ha risposto. «In merito alle notizie riportate sui media, l’Amministrazione comunale precisa che questo non corrisponde al vero. La campagna di promozione sui bus, mediante manifesti affissi nelle pensiline dei principali snodi strategici della città e locandine collocate dietro la postazione dell’autista, i materiali sono stati prodotti in lingua italiana, urdu e arabo».