L'inchiesta sui presunti certificati medici falsi utilizzati per dichiarare alcuni cittadini stranieri irregolari non idonei al trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) al centro di Filorosso, il programma in onda su Rai 3 e condotto da Antonino Monteleone. Le telecamere si soffermano sul procedimento della Procura di Ravenna che ha visto la perquisizione in diverse città e coinvolge numerosi professionisti sanitari. Insomma, gli inquirenti non escludono l'ipotesi di una vera e propria rete organizzata e l'impiego di moduli condivisi.
Non a caso, dopo la città emiliano-romagnola, scoperta analoga è stata fatta a Prato. Qui - nel carcere della Dogaia - sono stati rinvenuti appunti manoscritti contenenti indicazioni sulle valutazioni sanitarie dei detenuti stranieri, anche in relazione alla possibilità di impedirne il trasferimento nei Cpr. "I documenti che l'agente di Polizia penitenziaria ci mostra in esclusiva - spiega l'inviata - dimostrano che oltre ai moduli precompilati diffusi negli ospedali, nel carcere di Prato circola un vero e proprio manuale d'istruzione su come aggirare il trasferimento nei Cpr. Questo vademecum è firmato da una dottoressa del carcere in cui lavora il nostro testimone".
Negli scritti viene anche spiegato come comportarsi in caso di perquisizione. Questi fogli, adesso, sono finiti all'attenzione del procuratore di Prato, che potrebbe avviare un'inchiesta. "C'erano molti miei colleghi che di per sé non volevano dare l’idoneità e io per prima non la darei a nessuno per questioni politiche", riferisce il testimone ai microfoni della trasmissione.
Falsi certificati medici per impedire il trasferimento di clandestini e immigrati criminali nei Centri per i rimpatri Non solo moduli precompilati: nel carcere di Prato, un manuale di istruzioni per aggirare il trasferimento nei Cpr. #Filorosso @a_monteleone https://t.co/dWDa77SnEJ
— Francesca Totolo (@fratotolo2) October 28, 2026