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Nicoletta Mantovani: Ron Howard ha riunito la famiglia Pavarotti

sabato 4 gennaio 2020
2' di lettura

Roma, 2 gen. (askanews) - Il documentario di Ron Howard su Luciano Pavarotti, disponibile su TimVision dall'8 gennaio, è stato anche un modo per riunire la famiglia del grande tenore modenese, a 12 anni dalla scomparsa; lo dice la seconda moglie Nicoletta Mantovani, che al regista ha affidato tutto l'archivio della Fondazione Pavarotti: "Abbiamo dato tutto a Ron Howard affidandoci alla sua maestria; lui ha fatto la selezione di tutto e ha selezionato le cose più importanti e che più rendevano tributo a Luciano. A livello personale, la cosa che mi ha emozionato di più è stato il momento in cui tiene nostra figlia Alice in una mano cantandole una ninna nanna. In quel gesto trovo l'amore immenso di un padre". "I ricordi che Alice ha del padre sono pochi" continua Mantovani; "si ricorda di quando dipingevano insieme, perché Luciano amava moltissimo dipingere, pasticciavano sempre con i colori; e poi guardavano insieme i cartoni animati, specialmente Nemo, perché Alice era una grandissima fan dell'acqua". "Nel momento del lutto la mancanza fu talmente grande che era impossibile avere un momento di unione; ognuno faceva i conti con questa grande mancanza. Dopo, nel pensiero di quello che avrebbe voluto Luciano, abbiamo lavorato tutti e Ron Howard fra tanti meriti ha avuto anche questo, unirci in un progetto. Con le ragazze abbiamo lavorato assieme, e poi io e Cristina abbiamo una figlia della stessa età. Le nascite uniscono, e loro sono il nostro futuro" racconta Mantovani. "Per noi l'importante era trovare un regista internazionalmente riconosciuto, di grande maestria, e in questo caso oltre a un super-regista l'importante era avere una super persona, in linea i valori di Luciano. Ron Howard è una persona con una gentilezza d'animo, una educazione, una passione per la vita che davvero rappresenta i valori di Luciano" conclude Mantovani. "Io spero che questo documentario possa continuare nell'opera di Luciano di voler portare la lirica a tutti e Ron Howard ha fatto una cosa molto bella: è un film per tutti che fa un viaggio attraverso l'opera, usando i cantanti per spiegare come si costruisce una voce da tenore, e quanta dedizione e impegno ci sia".

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Triennale, FOG festival raddoppia: presentata la seconda parte

Milano, 16 giu. (askanews) - Dopo la chiusura ad aprile della prima parte di programmazione, la nona edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts torna dal 19 settembre al 15 novembre con 14 appuntamenti per 34 repliche, tra i quali 6 produzioni e coproduzioni, 4 prime assolute e 3 prime nazionali. La sezione autunnale del festival è stata presentata a Milano e il direttore artistico di Triennale Milano Teatro Umberto Angelini l'ha raccontata ad askanews.

"Il Festival - ci ha detto - ha avuto grande successo in questi anni, quindi abbiamo pensato di raddoppiarlo con una edizione autunnale che però viene considerata come un unicum del Festival, quindi come un unico progetto che va da settembre a novembre. Abbiamo tanti artisti per la prima volta a Milano, la metà degli artisti che saranno presenti non sono mai stati presenti a Milano, danza, musica, performance e teatro. La musica in questa seconda parte dell'anno diventa davvero protagonista nella performance e lo fa anche spaziando dalla musica contemporanea, alla musica classica, alla sperimentazione sonora, al clubbing, alla musica barocca, quindi davvero un modo di immettere nel campo performativo anche una drammaturgia sonora, un ruolo da protagonista della musica".

Il ruolo della musica sembra essere i filo rosso della seconda parte, nel suo intrecciarsi con l'arte, il teatro e la danza. "La musica - ha aggiunto Angelini - diventa protagonista ad esempio con lo spettacolo di apertura che è una performance di 5 ore di Lina Lapelyt , Leone alla Biennale d'arte, in questo caso abbiamo un coro che accompagna una partecipazione del pubblico che agisce, che costruisce fisicamente l'opera, così come abbiamo per la prima volta in Italia Lee Yanghee, artista che parte dalla tradizione della danza coreana, ma poi scopre il clubbing negli anni 90 a New York e quindi fa una performance dove fonde quello che è la musica tradizionale coreana, il movimento tradizionale della danza coreana con la musica del clubbing, così come abbiamo le sperimentazioni sonore o la rivisitazione del lavoro di Dido and Aeneas di Dewey Dell, quindi del melodramma barocco, quindi la musica barocca che viene reinventata attraverso una composizione elettroacustica".

Tra gli altri artisti che prenderanno parte al festival anche Romeo Castellucci, Agnese Banti, Chiara Bersani, Boris Charmatz, Kyle Abraham, Amir Reza Koohestani, Caroline Shaw, Jaha Koo, Gaetano Palermo e Michele Petrosino.

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30 anni di Fondo Fon.Te.

Roma, 16 giu. (askanews) - A palazzo Wedekind è stato celebrato il trentennale del Fondo Fon.Te. Con oltre 355.000 iscritti e un patrimonio superiore ai 7 miliardi di euro, il fondo previdenziale complementare per i dipendenti del terziario rimarca il proprio ruolo di assistenza non solo ai lavoratori che entrano in età pensionistica, ma soprattutto ai giovani. Insegnare i valori della pianificazione previdenziale e l'importanza del secondo pilastro è tra le priorità del Fondo.

L'intervista al Presidente di Fondo Fon.Te. Maurizio Grifoni: " La crescita è vigorosa e importante. Sempre più persone comprendono l'importanza di essere previdenti e di come costruire il futuro sia molto importante. La previdenza complementare sarà centrale per lo sviluppo e la crescita del Paese."

Oltre 52 mila aziende aderenti e più di 500 milioni di euro raccolti nella prima parte del 2026. Il Fondo Fon.Te. assume sempre più il ruolo non di alternativa, bensì di pilastro complementare al tradizionale strumento previdenziale.

Le parole del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon: "Io oggi sono venuto molto volentieri a fare gli auguri per questi 30 anni, ma soprattutto per la grande idea che hanno avuto le parti sociali dell'epoca: creare i presupposti di un fondo previdenziale è fondamentale per i nostri futuri pensionati. Dl canto nostro, stiamo rafforzando sempre di più lo sviluppo del fondo. Abbiamo fatto delle norme che vanno in corrispondenza per dare risposte anche ai giovani che entrano, dando loro la possibilità di dare pubblicatamente il loro TFR in questi fondi previdenziali, rafforzando il secondo pilastro che è fondamentale per il loro futuro".

Al centro della giornata anche la cerimonia di annullo filatelico, con l'applicazione di un timbro speciale, raffigurante il logo stilizzato di Fondo Fon.Te., su un francobollo poi successivamente applicato su una cartolina commemorativa. Lo sguardo, nonostante le celebrazioni, non è rivolto agli ultimi 30 anni, bensì ai prossimi tre decenni, con uno scenario dove il secondo pilastro assume un ruolo sempre più fondamentale.

TMNews

Padova candidata a capitale italiana arte contemporanea, con Cattelan

Padova, 16 giu. (askanews) - La città di Padova ha presentato ufficialmente al Ministero della Cultura la propria candidatura a Capitale italiana dell'arte contemporanea 2028.

La direzione Artistica del progetto di Padova 2028 è affidata a Maurizio Cattelan, l'artista padovano riconosciuto a livello globale; Marta Papini, curatrice che ha sviluppato una pratica profondamente radicata nei territori e nelle comunità; Myriam Ben Salah, direttrice della Renaissance Society di Chicago (storica istituzione universitaria dedicata alla sperimentazione artistica e alla ricerca contemporanea) e attualmente curatrice del Padiglione francese alla Biennale Arte 2026.

"Questo progetto nasce dalla convergenza di una molteplicità di soggetti - ha spiegato Andrea Colasio, assessore alla Cultura al Comune di Padova - fondamentale è il nome, "Ancora imparo, esercizi di dissidenza": è la cifra di Maurizio Cattelan che decostruisce i riti, miti, il potere, il mercato, ma ha deciso incredibilmente di ritornare a Padova, Padova che città che da cui si era allontanato e ci ritorna nella consapevolezza che Padova oggi è in grado di accogliere il suo approccio culturale, di farlo proprio ovviamente nel massimo rispetto dell'autonomia della direzione artistica che con Marta Papini e Myriam Ben Salah ha un profilo assolutamente internazionale. Una grande sfida per la città, per una Padova che si vuole sempre più europea, sempre più inclusiva e internazionale".

TMNews

G7, Trump: l'Iran non avrà mai l'arma nucleare, noi non investiremo

Evian (Francia), 16 giu. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump - al termine del colloquio con l'emiro del Qatar a margine del G7 in Francia - ha affermato che il suo Paese non ha "alcun obbligo" di investire in Iran, nemmeno dopo l'accordo con la Repubblica Islamica per mettere fine alla guerra in Medio Oriente.

"Apprezziamo il rapporto che abbiamo instaurato in questo breve periodo con l'Iran. La cosa principale è che, sapete, possiamo parlare dell'accordo con l'Iran tutto il giorno. Non investiremo alcun soldo. Abbiamo il diritto di farlo se vogliamo, ma non investiremo alcun soldo. Non l'abbiamo pagato come ha fatto Obama. Lui ha pagato miliardi di dollari. Ha pagato 1,7 miliardi da un aereo, tutti in contanti. È stato pazzesco. L'ho visto. Non potevo crederci. Ma l'unica cosa che sta succedendo - che è degna di nota, francamente, l'unica cosa che conta davvero per me - è che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare, e lo dice forte e chiaro. Non la svilupperanno. Non la compreranno. Non ci faranno nulla, e se lo faranno, subiranno conseguenze incredibili. Non solo un po' come... Non vi dirò nemmeno quali saranno le conseguenze. Ma le conseguenze saranno definitive, e detto questo, spero che avremo un ottimo rapporto".

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