"No good men", la commedia romantica nella Kabul pre-talebani
Roma, 26 mag. (askanews) - E' ambientato a Kabul nel 2021, poco prima del ritorno dei talebani dopo 20 anni di presenza americana, "No good men" della regista Shahrbanoo Sadat, nei cinema italiani dal 28 maggio. Una commedia che non vuole solo denunciare il patriarcato violento nella società afgana ma anche mostrare, attraverso una storia romantica, il vero volto delle donne di Kabul.
Sadat, che oggi vive in Germania, nel film interpreta Naru, un'operatrice tv di Kabul News. "In quel momento c'erano opportunità, io sono un prodotto di quei venti anni: ho studiato inglese, ho avuto un lavoro, sono diventata regista, ma la nostra è comunque una società profondamente patriarcale, con tante limitazioni per le donne. Nel film volevo raccontare la storia di una di loro, che lavora e al contempo prova a combattere il sistema. E volevo farlo attraverso una commedia romantica, che in realtà non era mai stata fatta prima in Afganistan, e anche questa era una sfida complessa per me".
Per la regista era importante mostrare varie sfaccettature della società afgana, delle sue donne e di quegli uomini che anche oggi cercano di sottrarsi alle logiche patriarcali, i 'good men': "Molti pensano che tutte le donne in Afganistan siano represse, silenziose ma questo è un cliché: anche se negli ultimi 5 anni non possono più andare a scuola o lavorare, ma non vuol dire che stiano ferme a casa. Conosco tantissime donne che seguono corsi d'inglese o fanno sport in segreto: anche se le libertà sono limitate non si fermeranno. E allo stesso modo non si parla mai dei 'good men' e di quanto è difficile per loro la vita lì: vengono bullizzati, molestati. Ma abbiamo bisogno anche degli uomini, senza di loro anche i movimenti femminili non possono arrivare a creare una società fatta di rispetto per l'altro".