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Milano, Boeri: no a città a due velocità, per ricchi e poveri

sabato 7 dicembre 2019
1' di lettura

Roma, 5 dic. (askanews) - Una riflessione sul futuro di Milano, la città che incarna un modello di successo trainante per il resto d'Italia, ma che deve ragionare su dove convogliare la propria energia, come rapportarsi con il resto del Paese e quale direzione prendere per il prossimo decennio. Su questo tema si sono confrontati, presso la sede dello studio di comunicazione The Skill, alcuni grandi protagonisti della realtà milanese come l'architetto Stefano Boeri, presidente della Fondazione Triennale di Milano, il direttore Generale di Fondazione Cariplo, Sergio Urbani e il presidente della Fondazione Fiera di Milano, Enrico Pazzali. L'architetto Boeri: "Ci sono quartieri di edilizia popolare fatti nel dopoguerra che sono ahimè delle situazioni ancora di grandissimo disagio e che costituiscono una condizione sine qua non perché Milano possa fare passi ulteriori. Non si può pensare a una città che ha due ritmi di crescita, fatta di città per i ricchi e città per i poveri. La grande sfida per Milano è questa. Milano però dentro di sè ha le energie per far questo. Le famiglie milanesi sono un laboratorio di sperimentazione creativa continua; le imprese sono imprese che sanno guardare l'interesse pubblico e il terzo settore è una presenza costante di garanzia. Questi tre settori ci fanno essere ottimisti".

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Flotilla: appello per liberazione immediata attivisti fermati in Libia

Roma, 26 mag. (askanews) - I 10 attivisti del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla sono ancora detenuti. Il profilo Instagram di Maghreb Sumud, che fornisce continui aggiornamenti sulla situazione dei volontari, ha pubblicato un video collage con i volti e le voci dei 10 attivisti, tra cui i due italiani - Domenico Centrione e Leonarda Alberizia - fermati a Sirte dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar domenica mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio. Da lì sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di giudizio mentre sono stati considerati "potenziali clandestini".

"Da ogni angolo del mondo, e in molti lingue, sono arrivati con un cuore e un obiettivo: raggiungere Gaza con aiuto umanitario", scrive martedì Maghreb Sumud, ricordando che "oggi, sono detenuti, e stiamo ancora aspettando la loro liberazione e rassicurazioni sulla loro sicurezza".

La delegazione dei 10 attivisti (oltre ai due italiani ci sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), aveva tentato di negoziare a Sirte il passaggio del convoglio di aiuti umanitari diretto a Gaza.

Ai due italiani fermati, si aggiungono altri 7 connazionali che in Libia sarebbero stati sgomberati dall'accampamento dove si trovavano a Sirte e accompagnati a Misurata per essere rimpatriati; fonti della Global Sumud Flotilla riferiscono che ripartiranno da Tripoli via Istanbul, con arrivo all'aeroporto di Fiumicino domani alle 9,30. Fonti informate riferiscono che il console generale a Bengasi è in attesa di notizie per poter effettuare una visita consolare ai due militanti italiani arrestati.

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Albanese: candidarmi? Preferisco lavorare gratis contro genocidio

Genova, 26 mag. (askanews) - "State tranquilli che per il momento mi piace tantissimo lavorare a gratis per fermare il genocidio". Lo ha detto Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, commentando le voci su una sua possibile candidatura politica, a margine della presentazione a Genova del suo nuovo libro "La luce del risveglio".

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Raid israeliani in Libano, una densa colonna di fumo su Nabatieh

Milano, 26 mag. (askanews) - Una densa colonna di fumo si alza mentre i raid israeliani colpiscono Nabatieh, città del Libano meridionale, e le aree circostanti. Diversi attacchi hanno colpito la zona dopo un avviso di evacuazione senza precedenti emesso da Israele, ha riferito un corrispondente dell'Afp, il giorno dopo che almeno 11 persone sono rimaste uccise in un raid nella parte orientale del Paese. Secondo il media L'Orient-Le Jour sono stati compiuti 33 raid israeliani nel distretto di Nabatieh in un'ora.

L'esercito israeliano ha confermato oggi di aver esteso le sue operazioni di terra contro Hezbollah oltre la "Linea Gialla" stabilita nel Libano meridionale per delimitare un'area sotto il suo controllo.

L'esercito "sta operando in modo mirato oltre la linea di difesa avanzata al fine di eliminare le minacce dirette ai cittadini dello Stato di Israele e ai soldati in conformità con le direttive dei vertici politici".

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Guzzanti intervista Albanese: sanzioni "Usa e getta", sospesa sospensione

Roma, 26 mag. (askanews) - "Siamo venuti fino in Tunisia per festeggiare e anche per intervistare Francesca Albanese, uscirà a breve una lunga e articolata intervista. Siamo qui per festeggiare la sospensione delle sanzioni ed oggi è uscita la notizia che gli Stati Uniti hanno sospeso la sospensione": esordisce così in un video pubblicato sul suo profilo Instagram l'attrice e regista Sabina Guzzanti mentre intervista la relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese. Titolo del post "sanzioni Usa e getta".

É uscita la notizia "che l'amministrazione americana ha fatto ricorso contro l'ordine di sospensione delle sanzioni richiesto dal giudice", precisa Albanese.

"E siccome abbiamo l'impressione che le notizie su Francesca Albanese in Italia vengono date con un po' di malizia e approssimazione, spieghiamo che non sono gli Stati Uniti che ci hanno ripensato", ribadisce Guzzanti.

"Quello che so è che il governo americano ha fatto appello e adesso automaticamente dovrebbe scattare la sospensione della sospensione. Ci vogliono 15 giorni affinché il giudice d'appello si pronunci. Continuo ad avere fede nel sistema della giustizia. la saga non è finita", conclude Albanese.

Secondo un'ordinanza emessa venerdì 22 maggio, un collegio di tre giudici della Corte d'Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia ha sospeso l'ordinanza del tribunale di grado inferiore che aveva bloccato le misure annunciate dal segretario di Stato americano Marco Rubio. La sentenza della corte d'appello consente a Washington di "attuare e far rispettare" la designazione di Albanese come cittadina straniera soggetta a sanzioni mentre la corte esamina il ricorso d'urgenza del governo.

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