CATEGORIE

8 anni di guerra in Siria: ogni giorno uccisi 3 bambini

sabato 16 marzo 2019
2' di lettura

Milano, 15 mar. (askanews) - Oggi, 15 marzo, sono 8 anni che è iniziata la guerra in Siria. Tutto è cominciato con la primavera araba. Anche in Siria nel 2011 partirono le proteste contro il regime di Bashar Al Assad unite alle richieste di democrazia e diritti. Il 15 marzo di quell'anno si registrarono le prime vittime durante alcune manifestazioni tenutesi a Daraa, nel sud del Paese. Solo nei mesi successivi iniziò la guerra civile con l'opposizione organizzata militarmente e determinata a rovesciare il potere. Ancora oggi Al Assad mantiene il potere con il favore dei russi, l'Isis è stato debellato quasi del tutto, la questione curda resta irrisolta. Quanto alla popolazione, è decimata e vive in condizioni disperate. A 8 anni dall inizio del conflitto in Siria, l UNICEF ricorda che sono quasi 8 milioni i bambini la cui vita è stata sconvolta dalla crisi siriana: 5 milioni hanno bisogno di assistenza all interno della Siria, mentre oltre 2,5 milioni sono i bambini siriani rifugiati registrati nei paesi limitrofi. In questi 8 anni, scrive l'Unicef, sono nati almeno cinque milioni di bambini che non hanno mai visto la pace mentre ogni giorno continuano a essere uccisi almeno tre bambini. Mentre la crisi entra ormai nel suo nono anno, le esigenze umanitarie all interno della Siria continuano a toccare livelli record, con 11,7 milioni di persone che necessitano di una qualche forma di assistenza umanitaria e di protezione. Le Nazioni Unite chiedono con urgenza di incrementare i finanziamenti per assistere le popolazioni colpite lanciando un appello per la raccolta di 3,3 miliardi di dollari USA da destinare alla Siria, e di 5,5 miliardi di dollari USA per il Piano per i rifugiati e la resilienza nei Paesi confinanti.

tag

Ti potrebbero interessare

Incendi in Francia, 200mila persone evacuate, 98mila ettari in fumo

Saint-Médard-En-Jalles (Gironda) , 25 lug. (askanews) - "Quasi 98.000 ettari bruciati in Francia, un record storico" e oltre 200.000 persone evacuate a causa degli incendi che hanno investito il Sud-Ovest del Paese, 167.000 solo nel dipartimento della Gironda. I numeri sono stati dati dal ministro dell'Interno francese, Laurent Nunez, intervenuto all'unità di crisi interministeriale per gli incendi.

Nelle immagini un centinaio di vigili del fuoco schierati lungo la strada tra Lacanau e Saint-Hélène per far fronte ai roghi. Dopo aver stabilito una linea di contenimento per impedire la propagazione delle fiamme, i vigili del fuoco lo hanno attaccato frontalmente.

TMNews

Gli Houthi rivendicano attacchi contro impianti sauditi su Mar Rosso

Roma, 25 lug. (askanews) - Il portavoce militare del gruppo yemenita Houthi, Yahya Saree, ha rivendicato "due operazioni militari" contro l'Arabia Saudita in risposta agli attacchi lanciati da Riad la scorsa notte contro la città portuale di Hodeidah e l'isola di Kamaran.

In una dichiarazione, Saree ha riferito di "decine di missili e droni" contro "impianti legati ad Aramco" a Jizan e a Yanbu.

Il gruppo yemenita ha confermato il blocco marittimo contro l'Arabia Saudita annunciato nei giorni scorsi, dicendosi pronto a un'escalation.

Il portavoce militare ha aggiunto che non esiteranno "ad ampliare le operazioni e a intensificare le azioni in base agli sviluppi delle prossime ore e dei prossimi giorni".

TMNews

Spagna, immagini aeree degli incendi nelle regioni di Madrid e Avila

Provincia di Avila, (Spagna), 25 lug. (askanews) - Le impressionanti immagini aeree fornite dalla Guardia Civil mostrano lmigliaia di ettari di terreno carbonizzati e il fumo denso nei pressi di Madrid, in Spagna, mentre i vigili del fuoco lottano contro quello che le autorità hanno definito il peggior incendio boschivo mai registrato nella regione.

Il primo ministro Pedro Sànchez ha parlato di operazione di spegnimento "complessa", con più di 70.000 persone evacuate dalle aree colpite dalle fiamme o a rischio, nelle comunità di Madrid e Àvila, che hanno già bruciato 25.000 ettari.

Nel corso della sua visita alle zone colpite, il premier ha detto che la priorità è "salvare vite umane" e ha sottolineato la necessità di un "patto nazionale contro l'emergenza climatica", chiedendo alla popolazione di "accettare e comprendere" che il cambiamento climatico sta causando incendi boschivi "sempre più gravi e intensi".

TMNews

India, lascia il ministro dell'Istruzione, studenti in festa: finally

Roma, 25 lug. (askanews) - Gli studenti sono tornati in piazza a Nuova Dehli, in India, stavolta per festeggiare, dopo giorni di proteste, per le dimissioni del ministro dell'istruzione indiano Dharmendra Pradhan, a cui chiedevano da settimane di lasciare l'incarico.

Il Cockroach Janata Party (CJP), il movimento degli "Scarafaggi" ha organizzato grandi manifestazioni di piazza guidate dai giovani contro le irregolarità negli esami per l'accesso all'università in cui gli studenti gli chiedevano di lasciare. Un malcotento cresciuto, quello contro il sistema educativo indiano, alimentato dagli scandali per la fuga di notizie sulle prove d'esame. Ma il ministro non sembrava voler lasciare l'incarico e le più recenti proteste erano state represse con forza dalla polizia.

Ora i giovani hanno ottenuto quanto chiedevano e hanno portato in strada cartelli con scritto "Finally", e "We Won", scandendo slogan di vittoria.

TMNews