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Francia, fedelissima di Macron nuova portavoce del governo

sabato 6 aprile 2019
1' di lettura

Parigi, 1 apr. (askanews) - Fa discutere e arrabbiare l'opposizione la nomina di Sibeth Ndiaye a portavoce del governo francese. All'indomani dell'annunico del mini-rimpasto governativo - reso necessario dall'uscita di tre ministri che hanno scelto di candidarsi alle europee o alle municipali - il presidente francese Emmanuel Macron è nel mirino di critiche e malumori per la decisione di mettere una sua fedelissima, nota per espressioni non esattamente adatte ad un profilo di comunicazione istituzionale, a rappresentare e gestire le relazioni con la stampa del governo. Ndiaye, 39 anni, di origine senegalese, deve rimpiazzare il portavoce Benjamin Griveaux, che correrà per le municipali a Parigi per il partito presidenziale La Republique en Marche. È stata capo ufficio stampa per la campagna presidenziale di Macron e sino ad oggi è stata consigliere presso la presidenza. Ndiaye era diventata "un caso" ad agosto 2017, quando alla richiesta di un giornalista di confermare la morte di Simone Veil aveva risposto: "Sì, la tipa è morta". In un'altra occasione aveva sostenuto di essere pronta "a mentire per proteggere il presidente". Oltre a Ndiaye, il mini-rimpasto ha visto arrivare agli Affari europei Amélie de Montchalin economista, proveniente dalla destra neogollista, al posto di Nathalie Loiseau. Cédric O ha preso il posto di Mounir Mahjoubi come sottosegretario per il Digitale.

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"Guardiamo pure il bicchiere mezzo pieno, la guerra non dipende da noi, vorrei ricordare che l'export rappresenta quasi il 40% del Pil e se va bene l'export vanno bene anche l'industria. Stiamo crescendo, anche in Cina sono aumentate le esportazioni, i dati sono lusighieri, l'ultimo trimestre si è chiuso con più 7, ed era più 3,3 l'anno scorso, da questo punto di vista credo che il mondo dell'industria possa essere contento, noi faremo ti tutto per aiutarlo, stiamo facendo il possibile. Non dipende da noi la guerra in Ucraina, la guerra in Medio Oriente, i dazi, ma nonostante tutto, anche la benzina costa meno in Italia rispetto a Germania o Francia", ha aggiunto.

L'energia però costa di più: "Quello non dipende da noi, che non si possa vendere l'energia spagnola all'Italia a prezzi più bassi è una scelta che non dipende da noi ma dalla Francia", ha tagliato corto.

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