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Iran, Tajani: mesi di sacrifici industria? Guerra non dipende da noi

di TMNews martedì 26 maggio 2026
1' di lettura

Roma, 26 mag. (askanews) - "Mi auguro che non ci siano mesi di sacrifici" per gli industriali e che "le cose possano migliorare in tempi abbastanza rapidi. Per ciò che è di mia competenza io sono molto soddisfatto dei risultati dell'export, indipendentemente dalle due guerre e dalla situazione dei dazi, va a vele spiegate". Lo ha detto il vice premier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, parlando con i giornalisti al suo arrivo all'assemblea di Confindustria a Roma.

"Guardiamo pure il bicchiere mezzo pieno, la guerra non dipende da noi, vorrei ricordare che l'export rappresenta quasi il 40% del Pil e se va bene l'export vanno bene anche l'industria. Stiamo crescendo, anche in Cina sono aumentate le esportazioni, i dati sono lusighieri, l'ultimo trimestre si è chiuso con più 7, ed era più 3,3 l'anno scorso, da questo punto di vista credo che il mondo dell'industria possa essere contento, noi faremo ti tutto per aiutarlo, stiamo facendo il possibile. Non dipende da noi la guerra in Ucraina, la guerra in Medio Oriente, i dazi, ma nonostante tutto, anche la benzina costa meno in Italia rispetto a Germania o Francia", ha aggiunto.

L'energia però costa di più: "Quello non dipende da noi, che non si possa vendere l'energia spagnola all'Italia a prezzi più bassi è una scelta che non dipende da noi ma dalla Francia", ha tagliato corto.

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"Da ogni angolo del mondo, e in molti lingue, sono arrivati con un cuore e un obiettivo: raggiungere Gaza con aiuto umanitario", scrive martedì Maghreb Sumud, ricordando che "oggi, sono detenuti, e stiamo ancora aspettando la loro liberazione e rassicurazioni sulla loro sicurezza".

La delegazione dei 10 attivisti (oltre ai due italiani ci sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), aveva tentato di negoziare a Sirte il passaggio del convoglio di aiuti umanitari diretto a Gaza.

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Raid israeliani in Libano, una densa colonna di fumo su Nabatieh

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L'esercito "sta operando in modo mirato oltre la linea di difesa avanzata al fine di eliminare le minacce dirette ai cittadini dello Stato di Israele e ai soldati in conformità con le direttive dei vertici politici".

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Guzzanti intervista Albanese: sanzioni "Usa e getta", sospesa sospensione

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É uscita la notizia "che l'amministrazione americana ha fatto ricorso contro l'ordine di sospensione delle sanzioni richiesto dal giudice", precisa Albanese.

"E siccome abbiamo l'impressione che le notizie su Francesca Albanese in Italia vengono date con un po' di malizia e approssimazione, spieghiamo che non sono gli Stati Uniti che ci hanno ripensato", ribadisce Guzzanti.

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Secondo un'ordinanza emessa venerdì 22 maggio, un collegio di tre giudici della Corte d'Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia ha sospeso l'ordinanza del tribunale di grado inferiore che aveva bloccato le misure annunciate dal segretario di Stato americano Marco Rubio. La sentenza della corte d'appello consente a Washington di "attuare e far rispettare" la designazione di Albanese come cittadina straniera soggetta a sanzioni mentre la corte esamina il ricorso d'urgenza del governo.

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