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Ocse richiama su reddito e quota 100. Di Maio: no a intromissioni

sabato 6 aprile 2019
2' di lettura

Roma, 1 apr. (askanews) - L'Ocse richiama l'Italia e mette in guardia dal rischio che il Reddito di cittadinanza nella sua forma attuale incoraggi "l'occupazione informale" e possa "creare trappole della povertà". Inoltre, nel rapporto sul nostro Paese presentato a Roma, chiede di "abrogare" quota 100 sulle pensioni che rischia di far rallentare la crescita e aumentare il debito e puntare, invece, "a mantenere il nesso tra l'età pensionabile e la speranza di vita". Secondo il rapporto annuale, inoltre, peggiorano i conti pubblici in Italia: si stima che quest'anno il deficit-Pil salga al 2,5 per cento, dal 2,1 del 2018 e a fronte di un target concordato tra governo e Ue del 2,04 per cento sul 2019. Nel 2020 il disavanzo dovrebbe poi toccare il 3 per cento del Pil. E in questo modo, il debito-Pil dal 132% del 2018 salirà al 134% nel 2019 e al 135% nel 2020. Dati che il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha commentato spiegando che il governo mantiene il suo obiettivo di riduzione del debito-Pil anche se "ora che siamo di fronte a un quadro macroeconomico di crescita più bassa questo determina dei problemi". E ha assicurato che con il decreto crescita in via di approvazione si "punta a contenere il rallentamento" dell'economia. Ma il rapporto, e soprattutto le raccomandazioni, non sono piaciute al vicepremier Luigi Di Maio, che in un post su Facebook ha replicato che non si accettano "intromissioni" dell'Ocse e il governo è convinto che si va "nella giusta direzione". "L'Ocse - ha scritto Di Maio - a settembre 2018 ci chiedeva di non cancellare la Fornero. Oggi in un nuovo report scrive che bisogna subito abrogare Quota 100 perché crea debito e disuguaglianze. Poi scrive che il Reddito di cittadinanza 'incoraggia l'occupazione informale e crea 'trappole della povertà'. Sapete cosa significa tutto questo? Che stiamo andando nella giusta direzione. Rispetto l'opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto".

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Ai due italiani fermati, si aggiungono altri 7 connazionali che in Libia sarebbero stati sgomberati dall'accampamento dove si trovavano a Sirte e accompagnati a Misurata per essere rimpatriati; fonti della Global Sumud Flotilla riferiscono che ripartiranno da Tripoli via Istanbul, con arrivo all'aeroporto di Fiumicino domani alle 9,30. Fonti informate riferiscono che il console generale a Bengasi è in attesa di notizie per poter effettuare una visita consolare ai due militanti italiani arrestati.

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