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Boni è Giorgio Ambrosoli: un esempio, non voleva essere un eroe

sabato 21 dicembre 2019
2' di lettura

Roma 16 dic. (askanews) - A quarant'anni dall'assassinio dell'eroe borghese il 18 dicembre in prima serata su Rai1 arriva la docu-fiction "Giorgio Ambrosoli - Il prezzo del coraggio". Protagonista Alessio Boni, accanto a Dajana Roncione, Claudio Castrogiovanni, Fabrizio Ferracane in una produzione che racconta la storia di un uomo che credeva nel significato della responsabilità e della legalità fino a metterlo al di sopra della propria sicurezza. Il racconto diretto da Alessandro Celli si concentra sugli anni cruciali della vicenda, dal settembre del 1974 fino all'uccisione l'11 luglio 1979, periodo in cui Giorgio Ambrosoli fu commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona. "Si mette a fare i calcoli e scopre delle magagne, e non si tira indietro. Spiattella tutto nero su bianco: miliradi allo Ior, miliardi alla DC, nomi altisonanti di politici, comincia a dar fastidio. Tiene fede alla sua professione di avvocato, tecnico, fino alla fine, pur subendo anche delle minacce spaventose. E' un esempio adesso riuscirei a dire, anche se lui l'ha vissuta con grande naturalezza come quando faceva la sua professione da avvocato, non è che pensava di fare l'eroe". Alla ricostruzione di fiction si unisce la forza del racconto documentaristico con materiali di repertorio, documenti esclusivi e testimonianze inedite, tra cui l'intervista alla moglie Annalori. A lei Ambrosoli scrisse nel '75 una lettera lucida e commovente in cui diceva, fra l'altro: "è indubbio che, in ogni caso, pagherò a caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese". "Lì m'ha colpito la lucidità del dove si trovasse. Di come aveva capito che stava per impantanarsi e sprofondava sempre di più. C'è dentro l'umanità dell'essere umano in un modo così profondo, dedito, amoroso, struggente. E' una delle più belle lettere d'amore e struggenti che io abbia mai letto in vita mia".

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Flotilla: appello per liberazione immediata attivisti fermati in Libia

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