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Spazio, problemi nel volo-test della navetta Boeing "Starliner"

sabato 21 dicembre 2019
1' di lettura

Cape Canaveral, 20 dic. (askanews) - C'è stato un problema nel volo test della nuova navetta spaziale CST-100 Starliner che la Boeing ha costruito per la Nasa e che dovrebbe essere utilizzata, assieme alla Crew Dragon di SpaceX, per riportare gli astronauti americani nello Spazio con una navetta "Made in Usa" dopo il pensionamento degli Shuttle nel 2011. Lanciata con un razzo vettore Atlas V dalla base spaziale di Cape Canaveral in Florida, la navetta ha avuto un inserimento in orbita "non nominale". In pratica, l'ultima accensione del motore per imprimere alla navetta l'accelerazione necessaria a raggiungere l'orbita della Stazione spaziale internazionale - a una quota di circa 400 km dalla superficie terrestre - non è avvenuta. La Starliner per ora resta stabile in un'orbita più bassa e sotto controllo ma al momento non si sa se potrà ritentare una nuova accensione per dirigersi verso la ISS, per cui l'attracco resta in forse. Stando ai programmi, la navetta avrebbe dovuto attraccare alla base orbitante 25 ore dopo il lancio e rimanerci per almeno 8 giorni per questo primo test che anticipa i voli con equipaggio umano. A bordo per questo lancio sperimentale si trovano un manichino, battezzato "Rosie", e uno "Snoopy" di peluche. Il comandante designato della prima missione con equipaggio della Starliner è Chris Ferguson, già comandante della navetta "Atlantis" con la Sts-135, ultima missione del programma Space Shuttle.

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Caldo storico in Francia, temperature previste fino a 39 gradi

Parigi, 26 mag. (askanews) - La Francia resta nella morsa di un'ondata di caldo eccezionale per il mese di maggio. Dopo il record nazionale registrato ieri, Météo-France avverte che le temperature potranno salire ancora nei prossimi giorni, con punte locali fino a 38 o 39 gradi. Il caldo riguarda anche gran parte dell'Europa occidentale ed è legato a una cupola di aria calda arrivata dal Nord Africa.

Lo spiega Adrien Warnan, meteorologo di Météo-France: "Non c'è davvero un picco a livello nazionale: sarà soprattutto una questione regionale. Ma questo mostra chiaramente il carattere precoce e soprattutto duraturo di questa ondata di caldo. Giovedì le temperature più alte si sposteranno leggermente verso est, verso il sud e l'est. Potremmo avere, molto localmente, 38 o anche 39 gradi in alcune zone, in particolare nel Languedoc. Sono regioni più abituate al forte caldo rispetto al nord-ovest, per esempio, ma anche per un mese di maggio tutto questo è completamente inedito".

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Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo): da Orsini e Meloni grande concretezza

Roma, 26 mag. (askanews) - Le due relazioni, del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni oggi all'assemblea degli industriali "hanno avuto in comune una grande concretezza che io ho apprezzato molto. E' un riconoscimento dei problemi che attualmente esistono e, diciamo, una critica dell'insufficiente capacità di affrontare questi problemi da parte dell'Europa". Lo ha affermato il presidente di Intesa SanPaolo, Gian Maria Gros-Pietro a margine dell'assemblea di Confindustria a Roma.

"Insufficiente perché troppo burocrazia e non sufficiente riconoscimento delle emergenze. Da cui una serie di proposte che sono state richiamate, sia dal presidente di Confindustria, sia dal capo del governo. E, appunto, una è meno burocrazia e soprattutto meno rigidità - ha aggiunto Gros-Pietro -. Due, più attenzione alle emergenze e al problema alla rilevanza di questi problemi per i cittadini nell'immediato e per il futuro. Basta parlare di giovani senza fare qualcosa per loro: questo deve essere un punto chiave".

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Iran, Tajani: Speriamo negoziati non siano a rischio, no escalation

Milano, 26 mag. (askanews) - "Bisogna continuare a dialogare, mi auguro che cessino i bombardamenti". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato sul palco di 'Coopera', la conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo.

"Credo che si debba accelerare per arrivare a un accordo; ovviamente il tema del nucleare", ha continuato Tajani, ribadendo che "l'Iran non può avere l'arma nucleare". Sui negoziati, ha specificato Tajani, "c'è un momento di difficoltà, ma mi auguro che non siano a rischio, perché sarebbe un danno per tutti".

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Occupazione femminile 2025 al 58%, Italia si conferma in ritardo

Milano, 26 mag. (askanews) - L'Italia si conferma in ritardo nella partecipazione femminile al mercato del lavoro, tanto che nel 2025 il tasso di occupazione delle donne si è fermato al 58%, contro il 71,3% della media europea. È uno dei dati emersi durante la seconda edizione del Women's Empowerment Principles Forum, promosso da UN Women Italy, comitato italiano dell'agenzia delle Nazioni Unite dedicata all'uguaglianza di genere, organizzato insieme Deloitte Italia come knowledge partner e ospitato da Carter & Benson a Milano.

"I Wep - ha detto Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy - sono i sette principi, Women Emporement principles, che le Nazioni Unite da tempo hanno offerto alle aziende come un framework di riferimento per poter valutare in un modo quantitativo la situazione della gestione della parità di genere non solo nell'azienda, ma anche fuori dall'azienda. Questi sette principi sono diffusi poco in Italia quindi l'obiettivo nostro è far conoscere questo riconoscimento importante delle Nazioni Unite e soprattutto creare una community, un network tra le aziende che hanno già firmato o le aziende che magari sono certificate con altri certificazioni come ISO o UNI e creare un ecosistema sano fra le aziende virtuose".

Nel corso dell'incontro è stato presentato il rapporto "Le aziende Wep in Italia", realizzato da Deloitte con Un Women Italy e Winning Women Institute, che evidenzia come nel mondo abbiano aderito ai Wep oltre 12 mila aziende in più di 190 Paesi, mentre in Italia le imprese firmatarie sono oggi 182.

"Il primo elemento sicuramente è garantire, e dal report questo emerge, un equo accesso al mondo del lavoro. Nel momento in cui lo garantiamo il secondo elemento sul quale è importante lavorare, e nel report emerge molto chiaramente, è un tema di progressione della carriera. L'Italia ha in questo caso un dato medio di board member in quota femminile di più del 44%, superiore alla media europea, grazie a interventi normativi che hanno portato a un'accelerazione del nostro Paese, ma se guardiamo all'interno della composizione solo il 2,9% di donne occupa posizioni in grado di essere driver decisionali" ha evidenziato Silvana Perfetti, Chair Deloitte Central Mediterranean.

C'è poi il mondo delle istituzioni, che oltre a fornire servizi adeguati, deve dare il buon esempio favorendo l'uguaglianza di genere all'interno delle proprie mura.

"Investire sulle risorse umane, in particolare sulla leadership al femminile, è un po' un atout che abbiamo bisogno di coltivare e far sì che diventi strutturale e non solo episodico. Abbiamo lavorato sulla certificazione della parità sul bilancio di genere, ma in generale su tutte quelle esperienze che fanno crescere la consapevolezza di come sia importante oggi creare il contesto per cui uomini e donne insieme possono far crescere il loro percorso personale e la comunità nel suo insieme" ha concluso Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano.

Segnali positivi arrivano infine dal fronte della certificazione di parità di genere: a febbraio 2026 le aziende italiane certificate secondo la UNI/PdR 125 hanno superato quota 12 mila, ben oltre il target fissato dal Pnrr. Un dato che, secondo i promotori, dimostra una crescente attenzione verso strumenti concreti e misurabili per ridurre il divario di genere.

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