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Regionali, la Basilicata al centrodestra. Vito Bardi presidente

giovedì 28 marzo 2019
1' di lettura

Potenza, 25 mar. (askanews) - Dopo l'Abruzzo e la Sardegna anche la Basilicata passa dal centrosinistra al centrodestra in questo terzo test di regionali del 2019. L'ex generale della Guardia di Finanza, Vito Bardi, ha conquistato la poltrona di presidente della Regione che negli ultimi 25 anni è stata nelle mani del centrosinistra. Confermata anche la tenuta del centrosinistra. Non ha vinto il candidato del Movimento 5 Stelle, Antonio Mattia, ma quello dei grillini è il primo partito per numero di voti anche se ha dimezzato i consensi rispetto alle politiche del 2017. Il commento del leader M5s Luigi di Maio. "Sono contento e non ci sto a questa narrazione del crollo: il Pd è sotto l'8% e lo stanno celebrando, Forza Italia dimezza i voti e la celebrano, il Movimento è la prima forza politica della Basilicata". Matteo Salvini ha esultato alla vittoria del candidato del centrodestra. "Grazie! - ha scritto sul suo profilo Facebook - La Lega in un anno triplica i voti, vittoria anche in Basilicata! 7 a 0, saluti alla sinistra". Emozionatissimo per la vittoria con il 42 per cento dei voti, contro il 33 del centrosinistra e il 20 dei 5 Stelle, Bardi ha ringraziato tutti. "Chiamerò Berlusconi, Salvini e Meloni per una grande festa e soprattutto li ringrazio per aver determinato un quadro politico diverso alla volta del cambiamento in Basilicata", ha detto Bardi.

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Roma, 25 lug. (askanews) - Gli studenti sono tornati in piazza a Nuova Dehli, in India, stavolta per festeggiare, dopo giorni di proteste, per le dimissioni del ministro dell'istruzione indiano Dharmendra Pradhan, a cui chiedevano da settimane di lasciare l'incarico.

Il Cockroach Janata Party (CJP), il movimento degli "Scarafaggi" ha organizzato grandi manifestazioni di piazza guidate dai giovani contro le irregolarità negli esami per l'accesso all'università in cui gli studenti gli chiedevano di lasciare. Un malcotento cresciuto, quello contro il sistema educativo indiano, alimentato dagli scandali per la fuga di notizie sulle prove d'esame. Ma il ministro non sembrava voler lasciare l'incarico e le più recenti proteste erano state represse con forza dalla polizia.

Ora i giovani hanno ottenuto quanto chiedevano e hanno portato in strada cartelli con scritto "Finally", e "We Won", scandendo slogan di vittoria.

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