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"La produttività è una delle sfide che la Russia deve vincere"

sabato 8 giugno 2019
2' di lettura

San Pietroburgo (Russia), 6 giu. (askanews) - La produttività è una delle sfide che la Russia deve vincere e lo può fare anche grazie al know how italiano. Pasquale Terracciano, ambasciatore in Russia, lo spiega in questa intervista, partendo dal grande esempio delle piccole e medie imprese italiane. "Un esempio che i russi vogliono imitare. In Italia l'80% del Pil è prodotto dalle Piccole Medie Imprese, qui in Russia è il contrario: solo il 20%. Quindi c'è molto margine per crescere. La crescita delle Pmi vuol dire crescita della concorrenza, quindi della produttività: la produttività è una delle sfide che questo Paese deve vincere per poter crescere in maniera adeguata". In questi mesi Terracciano ha inaugurato una serie fittissima di missioni sistema, in ogni punto della Russia. Perché? "Sono convinto che le opportunità per le nostre imprese non sono solo a Mosca e a San Pietroburgo, ma anche nel territorio immenso della Federazione Russa, e l'unico modo per creare opportunità è andare in loco, parlare con le autorità locali, ottenere le agevolazioni sufficienti e adeguate per indurre i nostri imprenditori a investire in quelle zone. Quindi non c'è nulla da fare: bisogna andare, muoversi, uscire da Mosca per cercare nuove opportunità". E quali sono state le impressioni da queste missioni? "La Russia è un Paese pieno di sorprese: il lago Bajkal mi ha ovviamente ha impressionato, gli Urali erano una mia aspirazione sin da bambino quando studiavo alle elementari e sognavo di vederli, poi ci sono realtà culturali come Velikij Novgorod, tantissime città, tutte con una loro dignità, una loro storia".

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Nella notte Israele ha lanciato una nuova ondata di attacchi su Libano e Iran. Nei raid è rimasto ferito anche Mojtaba Khamenei, la nuova guida suprema dell'Iran, ma è "sano e salvo", hanno fatto sapere dal regime.

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Energia, Meloni contro ETS: "Ue sospenda meccanismo controproducente"

Roma, 11 mar. (askanews) - L'Italia ha chiesto alla Ue di "sospendere subito" il mecanismo ETS per il termoelettrico, e l'auspicio è che la Ue "ci consenta di correggere rapidamente questo meccanismo Ets controproducente".

"Che piaccia o no in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato direttamente o indirettamente al Sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per megawatt-ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato.

"Perché, com'è noto, gli ETS sono di fatto una 'tassa' voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa 'tassa' non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell'energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo - in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest'anno - di sospendere urgentemente l'applicazione dell'ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico".

"Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente", ha aggiunto la premier.

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Le autorità elvetiche al momento tendono a escludere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Restano tuttavia senza risposta domande sull'autore del gesto. Guy Parmelin, presidente della Confederazione svizzera, si è detto sconvolto dall'incendio sull'autobus postale a Kerzers. "Ancora una volta delle persone hanno perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le circostanze sono in fase di accertamento. Porgo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e i miei pensieri vanno ai feriti e ai soccorritori", ha scritto in un post su X.

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