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Libia, Sarraj: denuncerò Haftar all'Aia per crimini di guerra

sabato 20 aprile 2019
1' di lettura

Tripoli, 17 apr. (askanews) - Il premier del governo di accordo nazionale di Tripoli, Fayez al Sarraj, ha dichiarato che intende denunciare alla Corte penale internazionale dell'Aia (Cpi) il generale Khalifa Haftar per crimini di guerra e contro l'umanità. Una decisione presa dopo i bombardamenti della notte tra martedì 16 e mercoledì 17 aprile 2019 su Tripoli, che hanno causato la morte di almeno quattro civili e il ferimento di altre 20 persone. "È un'aggressione barbara quella fatta da Haftar nei quartieri di Wasteen e Al-Antissar - ha detto al Sarraj in un video diffuso sulla sua pagina facebook - questo dimostra che è un criminale: una persona con un briciolo di umanità non farebbe mai quello che lui sta facendo. Per questo sarà giudicato. Presenteremo i documenti alla Corte penale internazionale accusandolo di essere un criminale di guerra e commettere crimini contro l'umanità; noi libici saremo forti di fronte a quel criminale". Intanto, mentre non accenna a fermarsi l'offensiva militare dei miliziani fedeli ad Haftar contro il governo di Tripoli, le Nazioni Unite hanno fatto sapere di star esaminando le accuse secondo cui gli Emirati Arabi Uniti avrebbero inviato armi in Libia, violando l'embargo internazionale. Armi consegnate agli uomini di Khalifa Haftar dopo che l'uomo forte della Cirenaica ha definito "terrorista" e ha spiccato un mandato di arresto contro il premier del governo di accordo nazionale di Tripoli, Fayez al-Sarraj, riconosciuto dalla Comunità internazionale.

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Parigi, 26 mag. (askanews) - La Francia resta nella morsa di un'ondata di caldo eccezionale per il mese di maggio. Dopo il record nazionale registrato ieri, Météo-France avverte che le temperature potranno salire ancora nei prossimi giorni, con punte locali fino a 38 o 39 gradi. Il caldo riguarda anche gran parte dell'Europa occidentale ed è legato a una cupola di aria calda arrivata dal Nord Africa.

Lo spiega Adrien Warnan, meteorologo di Météo-France: "Non c'è davvero un picco a livello nazionale: sarà soprattutto una questione regionale. Ma questo mostra chiaramente il carattere precoce e soprattutto duraturo di questa ondata di caldo. Giovedì le temperature più alte si sposteranno leggermente verso est, verso il sud e l'est. Potremmo avere, molto localmente, 38 o anche 39 gradi in alcune zone, in particolare nel Languedoc. Sono regioni più abituate al forte caldo rispetto al nord-ovest, per esempio, ma anche per un mese di maggio tutto questo è completamente inedito".

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"Insufficiente perché troppo burocrazia e non sufficiente riconoscimento delle emergenze. Da cui una serie di proposte che sono state richiamate, sia dal presidente di Confindustria, sia dal capo del governo. E, appunto, una è meno burocrazia e soprattutto meno rigidità - ha aggiunto Gros-Pietro -. Due, più attenzione alle emergenze e al problema alla rilevanza di questi problemi per i cittadini nell'immediato e per il futuro. Basta parlare di giovani senza fare qualcosa per loro: questo deve essere un punto chiave".

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Milano, 26 mag. (askanews) - "Bisogna continuare a dialogare, mi auguro che cessino i bombardamenti". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato sul palco di 'Coopera', la conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo.

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Milano, 26 mag. (askanews) - L'Italia si conferma in ritardo nella partecipazione femminile al mercato del lavoro, tanto che nel 2025 il tasso di occupazione delle donne si è fermato al 58%, contro il 71,3% della media europea. È uno dei dati emersi durante la seconda edizione del Women's Empowerment Principles Forum, promosso da UN Women Italy, comitato italiano dell'agenzia delle Nazioni Unite dedicata all'uguaglianza di genere, organizzato insieme Deloitte Italia come knowledge partner e ospitato da Carter & Benson a Milano.

"I Wep - ha detto Darya Majidi, Presidente di UN Women Italy - sono i sette principi, Women Emporement principles, che le Nazioni Unite da tempo hanno offerto alle aziende come un framework di riferimento per poter valutare in un modo quantitativo la situazione della gestione della parità di genere non solo nell'azienda, ma anche fuori dall'azienda. Questi sette principi sono diffusi poco in Italia quindi l'obiettivo nostro è far conoscere questo riconoscimento importante delle Nazioni Unite e soprattutto creare una community, un network tra le aziende che hanno già firmato o le aziende che magari sono certificate con altri certificazioni come ISO o UNI e creare un ecosistema sano fra le aziende virtuose".

Nel corso dell'incontro è stato presentato il rapporto "Le aziende Wep in Italia", realizzato da Deloitte con Un Women Italy e Winning Women Institute, che evidenzia come nel mondo abbiano aderito ai Wep oltre 12 mila aziende in più di 190 Paesi, mentre in Italia le imprese firmatarie sono oggi 182.

"Il primo elemento sicuramente è garantire, e dal report questo emerge, un equo accesso al mondo del lavoro. Nel momento in cui lo garantiamo il secondo elemento sul quale è importante lavorare, e nel report emerge molto chiaramente, è un tema di progressione della carriera. L'Italia ha in questo caso un dato medio di board member in quota femminile di più del 44%, superiore alla media europea, grazie a interventi normativi che hanno portato a un'accelerazione del nostro Paese, ma se guardiamo all'interno della composizione solo il 2,9% di donne occupa posizioni in grado di essere driver decisionali" ha evidenziato Silvana Perfetti, Chair Deloitte Central Mediterranean.

C'è poi il mondo delle istituzioni, che oltre a fornire servizi adeguati, deve dare il buon esempio favorendo l'uguaglianza di genere all'interno delle proprie mura.

"Investire sulle risorse umane, in particolare sulla leadership al femminile, è un po' un atout che abbiamo bisogno di coltivare e far sì che diventi strutturale e non solo episodico. Abbiamo lavorato sulla certificazione della parità sul bilancio di genere, ma in generale su tutte quelle esperienze che fanno crescere la consapevolezza di come sia importante oggi creare il contesto per cui uomini e donne insieme possono far crescere il loro percorso personale e la comunità nel suo insieme" ha concluso Anna Scavuzzo, vice sindaco di Milano.

Segnali positivi arrivano infine dal fronte della certificazione di parità di genere: a febbraio 2026 le aziende italiane certificate secondo la UNI/PdR 125 hanno superato quota 12 mila, ben oltre il target fissato dal Pnrr. Un dato che, secondo i promotori, dimostra una crescente attenzione verso strumenti concreti e misurabili per ridurre il divario di genere.

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