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Irlanda del Nord, due arresti per l'omicidio di Lyra McKee

sabato 20 aprile 2019
1' di lettura

Roma, 20 apr. (askanews) - Svolta nelle indagini sulla morte della giornalista freelance Lyra McKee, 29 anni, uccisa durante gli scontri a Londonderry, in Irlanda del Nord, dove si sono riaccese le violenze. Due ragazzi di 18 e 19 anni sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di terrorismo. Gli agenti a poche ore dalla morte della reporter hanno subito bollato l'episodio come un "atto terroristico" da parte dei dissidenti repubblicani della Nuova Ira, mentre stavano effettuando perquisizioni alla ricerca di armi ed esplosivi che l'organizzazione avrebbe voluto usare per nuovi attacchi nel quariere di Creggan. L'intervento delle forze dell'ordine avrebbe scatenato la violenza e secondo testimoni, uomini mascherati hanno aperto il fuoco e McKee è stata colpita. Gli scontri in Irlanda del Nord, sedati da due decenni dopo la pace del venerdì Santo, stanno riesplodendo a causa delle tensioni che l'odissea Brexit ha riportato sulla questione del confine fra Ulster e Repubblica irlandese.

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"Guardiamo pure il bicchiere mezzo pieno, la guerra non dipende da noi, vorrei ricordare che l'export rappresenta quasi il 40% del Pil e se va bene l'export vanno bene anche l'industria. Stiamo crescendo, anche in Cina sono aumentate le esportazioni, i dati sono lusighieri, l'ultimo trimestre si è chiuso con più 7, ed era più 3,3 l'anno scorso, da questo punto di vista credo che il mondo dell'industria possa essere contento, noi faremo ti tutto per aiutarlo, stiamo facendo il possibile. Non dipende da noi la guerra in Ucraina, la guerra in Medio Oriente, i dazi, ma nonostante tutto, anche la benzina costa meno in Italia rispetto a Germania o Francia", ha aggiunto.

L'energia però costa di più: "Quello non dipende da noi, che non si possa vendere l'energia spagnola all'Italia a prezzi più bassi è una scelta che non dipende da noi ma dalla Francia", ha tagliato corto.

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