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Salvini: Juncker ci rispetti, tra un anno vedremo chi ha ragione

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - "Fortunatamente domani ceno con i miei figli, ci sarà una pizza molto semplice. A Junker spiegherò che questa è una manovra economica che fa crescere il Paese, che crea il lavoro, che garantisce il diritto alla salute, il diritto allo studio, il diritto alla pensione. Gli chiederei di rivederci tra un anno e vedremo se erano giusti i conti del governo italiano o se erano giusti i conti dell'Unione europea che, per essere onesti, sulle ultime dieci rivelazioni non ci ha preso per 9 volte. Esser sanzionati a priori mi sembrerebbe ingeneroso". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini in visita a Villasimius, in Sardegna.

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A Milano il Museo del patriarcato: la nostra società vista dal futuro

Milano, 11 mar. (askanews) - Un museo che viene dal futuro per raccontare il presente. Alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 21 marzo è aperto il "Museo del patriarcato" (Mupa): le visitatrici e i visitatori vengono proiettati nel 2148, all'interno di una mostra che racconta cosa era il patriarcato alle donne e agli uomini di quel lontano futuro, in cui - si immagina e si spera - non esisterà più. Un'idea di ActionAid, spiega Katia Scannavini, co-segretaria generale. "Il museo in realtà guarda il passato, ovvero il nostro oggi, cercando di superarlo, perché quello in cui crediamo è che la violenza contro le donne non nasce dal nulla, ma nasce da una cultura del patriarcato e quindi da disuguaglianze tra uomini e donne".

Fra gli oggetti esposti una cabina elettorale con la scheda sull'abolizione del patriarcato, un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti, scene di vita quotidiana domestica e sui mezzi pubblici che riproducono disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere. Il racconto della nostra società.

Al Museo sono previsti anche una serie di eventi con panel e workshop. Fra le ambasciatrici dell'evento il gruppo Bambole di pezza. "Non vogliamo potere in casa, vogliamo potere ovunque, politico economico e continueremo a lottare per questo", dicono.

TMNews

UE, Deputati FnV: no a risoluzione maggioranza. Prima gli italiani

Roma, 11 mar. (askanews) - I deputati di Futuro nazionale Vannacci voteranno contro le risoluzioni sulle comunicazioni della premier sull'Iran e sul consiglio europeo. Lo hanno annunciato, alla Camera, i tre vannacciani Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, i quali contestano i contenuti del testo della maggioranza perché prima di parlare di Iran e ancor più di Ucraina ci sono "gli italiani".

I tre deputati hanno invitato invece ad aprire alle offerte del presidente russo Putin sul gas e il petrolio russo.

"Con particolare riferimento alla risoluzione del centrodestra voteremo no. Non condividiamo che in un periodo come quello che stiamo vivendo, con una crisi economica che si sta abbattendo sul popolo italiano, il governo e i partiti che sostengono la maggioranza di centrodestra pensino di rinnovare l'uso di risorse, attraverso contributi diretti e indiretti degli italiani per Zelensky. Si parla di sostegno multidimensionale, ci saremmo aspettati un sostegno multidimensionale agli italiani. E per l'ennesima guerra che non è la nostra e che ha voluto l'America, il conflitto con l'Iran, i cittadini italiani sono già chiamati a pagare gli effetti negativi e disastrosi", ha detto Sasso.

Invece di inseguire "i diktat della Von der Leyen, preferiamo Orban", ha aggiunto.

"Provate a chiedere in giro, volete che il governo sia coerente e continui a inviare soldi a Zelensky oppure trovi i soldi per finanziare gli emendamenti al dl bollette che abbiamo presentato noi di Futuro nazionale Vannacci? Come mai i contributi per Zelensky sì e per italiani no?", concludono i deputati di FnV.

TMNews

Studio CNR/OCTO: più incidenti stradali durante la notte, sopra 40 km/h

Roma, 11 mar. (askanews) - Gli incidenti stradali non dipendono solo da quanto si guida, ma soprattutto da quando e come si guida. È quanto emerge dal nuovo Report sulla Sicurezza Stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, e presentato a Roma nella sede di Open Gate Italia, che ha organizzato l'incontro.

Il Report analizza milioni di dati telematici di guida reale per comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio sulle strade italiane. Tra le evidenze più significative la maggiore incidenza di incidenti ad alta velocità durante le ore notturne: circa il 30% di quelli analizzati di notte avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne.

Mirco Nanni, Senior Reasearcher, Head of Kidd Lab CNR, ha spiegato: "Abbiamo analizzato circa 20 milioni di viaggi e centomila incidenti. Sicuramente l'utilizzo dei dati per profilare il rischio clienti e quindi le assicurazioni possono fare delle assicurazioni non medie per tutti ma profilate sul comportamento di guida del cliente. Sicuramente uno studio di questo genere può aiutare la popolazione a capire quando guidare, come guidare, dove guidare, in modo tale da avere un rischio inferiore sui suoi percorsi. Fare una scuola, cioè del teaching sui neopatentati, sui neoguidatori".

Il report ha anche la finalità di mettere a disposizione di decisori pubblici, amministrazioni locali, gestori di infrastrutture e operatori del settore strumenti informativi utili per orientare politiche di sicurezza più efficaci. L'analisi mette in evidenza che nelle regioni del Nord e del Centro gli incidenti ad alta velocità superano complessivamente il 14%, mentre nel Sud si registrano valori mediamente inferiori, e che le differenze di genere nei comportamenti di guida risultano marginali.

Corrado Sciolla, AD OCTO, ha detto: "Il nostro ruolo in questo studio è stato principalmente di guidare l'impostazione scientifica e statistica dell'analisi, nonché andare a identificare i punti di maggiore rilevanza, soprattutto se confrontati con quelle che sono le attese e gli stereotipi che stanno dietro fenomeni che stanno dietro alla velocità, al rispetto dei limiti di velocità e al rischio di incidentalità".

TMNews

Al Senato l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa"

Roma, 11 mar. (askanews) - Presso la sala Zuccari del Senato, è andato in scena l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa", promosso da Sogesid S.p.A., Società di ingegneria ambientale dello Stato.

L'acqua è un elemento cruciale per la stabilità, la crescita e lo sviluppo sostenibile dei territori e, attraverso il Piano Mattei, è tra gli assi portanti della cooperazione tra Italia e Paesi africani. Ne hanno parlato Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

"L'esigenza è quella di utilizzare un bene prezioso come l'acqua, che oggi, per eventi che non chiamo nemmeno emergenziali, dico ormai consolidati, viene a mancare, spesso anche in aree che non erano abituate a dover sopportare criticità come quelle legate alla siccità. Gli eventi riguardano invece in maniera più consolidata alcune aree del mondo come l'Africa" ha detto Lollobrigida.

"Il nostro Governo ha, sul Piano Mattei, una delle leve fondamentali di azione con i Paesi del sud del Mediterraneo. Il contribuire a una soluzione mediterranea significa intervenire su quelli che sono i grandi temi di interesse e l'acqua è il grande tema per i popoli a sud del Mediterraneo. Lo è anche a nord, lo è anche per l'Italia. In Italia è una questione di gestione dell'acqua, è una questione di efficienza, di efficacia dei servizi e di non spreco" ha aggiunto Fratin.

Il dialogo tra istituzioni e operatori del settore, vuole promuovere sinergie, investimenti mirati e delineare una visione che riconosca nell'acqua il suo valore strategico e vitale, come analizzato da Errico Stravato, Amministratore Delegato Sogesid: "Il tema delle risorse idriche non è un tema solo di natura emergenziale, ma è un tema anche di sviluppo, di valore, di condivisione e anche di creare sistema e valore in questi territori. L'approccio per affrontare questi temi dev'essere un approccio integrato, non solo settoriale che produce valore. Il sistema integrato, come dice il nostro Presidente, dalla fonte alla foce, significa mettere in linea tutti i processi di trasformazione. Questo può avvenire attraverso l'eccellenza del sistema Italia".

Secondo l'ultima Relazione annuale in Parlamento trasmessa dal Governo nel 2025, il Piano Mattei per l'Africa punta a sviluppare il settore idrico lungo tutto il ciclo dell'acqua, con particolare attenzione a progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di infrastrutture idrauliche complesse e impianti di depurazione e controllo della qualità. Perché è nell'acqua che nasce il futuro dei territori e delle comunità.

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