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Tensione a Parigi, lacrimogeni e idranti contro i "gilet gialli"

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Parigi, (askanews) - La polizia francese ha usato gas lacrimogeni e idranti contro i "gilet gialli" che cercavano di forzare il dispositivo di sicurezza alla rotonda degli Champs-Elysees, a Parigi. Diverse migliaia di manifestanti si sono radunati sugli Champs-Elysées per una nuova protesta contro l'aumento dei prezzi del carburante deciso dal governo Macron e le condizioni di vita sempre più difficili. Secondo la prefettura, gli incidenti sono scoppiati per la presenza "in testa al corteo di un centinaio di membri dell'estrema destra che infastidiscono la polizia". "I gilet gialli" sono stati visti prendere pietre da terra o abbattere transenne, ma "nessun manifestante è nella zona proibita", ha aggiunto la prefettura.

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I 25 anni dei Blue, nuovo album ma non un greatest hits

Milano, 11 mar. (askanews) - Sono una delle boy band più amate, I Blue hanno pubblicato il 9 gennaio il loro nuovo album in studio, Reflections, e a novembre terranno quattro concerti in Italia con il "The 25th Anniversary Tour", il tour mondiale che celebra il venticinquesimo anniversario della loro carriera musicale.

"Penso che la maggior parte delle persone si aspettasse un album di nostri grandi successi, ma noi non volevamo farlo, quindi abbiamo lavorato su un nuovo album con canzoni originali che ci rappresenti ancora come band, dopo 25 anni insieme, non avevamo bisogno di un Greatest Hits".

La band fa tesoro di tutte le lezioni - emotive, musicali e sentimentali - apprese in quasi tre decenni di carriera Simon Webbe, Duncan James, Antony Costa e Lee Ryan, sono cresciuti e vogliono condividere il loro percorso con il pubblico.

"Quando ci siamo formati per la prima volta, eravamo quattro ragazzi emozionati che volevano davvero fare musica. Non ci aspettavamo di durare nemmeno un anno, figuriamoci 25 anni. Quindi è un grande traguardo per noi, ma è sempre stata una questione di musica, abbiamo mescolato le nostre quattro influenze musicali e le abbiamo unite per fare nascere qualcosa di nuovo".

I Blue sono molto amati dal pubblico italiano che partecipa sempre con calore ai live.

"Suoneremo tutti i nostri vecchi successi e anche molti dei nuovi brani di Reflections. E anche alcune canzoni che abbiamo scelto da vecchi album che non erano singoli. Quindi porteremo una band dal vivo con noi. Faremo una grande celebrazione di 25 anni della nostra musica in modo che tutti i fan possano unirsi, cantare e fare festa con noi".

TMNews

A Milano il Museo del patriarcato: la nostra società vista dal futuro

Milano, 11 mar. (askanews) - Un museo che viene dal futuro per raccontare il presente. Alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 21 marzo è aperto il "Museo del patriarcato" (Mupa): le visitatrici e i visitatori vengono proiettati nel 2148, all'interno di una mostra che racconta cosa era il patriarcato alle donne e agli uomini di quel lontano futuro, in cui - si immagina e si spera - non esisterà più. Un'idea di ActionAid, spiega Katia Scannavini, co-segretaria generale. "Il museo in realtà guarda il passato, ovvero il nostro oggi, cercando di superarlo, perché quello in cui crediamo è che la violenza contro le donne non nasce dal nulla, ma nasce da una cultura del patriarcato e quindi da disuguaglianze tra uomini e donne".

Fra gli oggetti esposti una cabina elettorale con la scheda sull'abolizione del patriarcato, un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti, scene di vita quotidiana domestica e sui mezzi pubblici che riproducono disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere. Il racconto della nostra società.

Al Museo sono previsti anche una serie di eventi con panel e workshop. Fra le ambasciatrici dell'evento il gruppo Bambole di pezza. "Non vogliamo potere in casa, vogliamo potere ovunque, politico economico e continueremo a lottare per questo", dicono.

TMNews

UE, Deputati FnV: no a risoluzione maggioranza. Prima gli italiani

Roma, 11 mar. (askanews) - I deputati di Futuro nazionale Vannacci voteranno contro le risoluzioni sulle comunicazioni della premier sull'Iran e sul consiglio europeo. Lo hanno annunciato, alla Camera, i tre vannacciani Edoardo Ziello, Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, i quali contestano i contenuti del testo della maggioranza perché prima di parlare di Iran e ancor più di Ucraina ci sono "gli italiani".

I tre deputati hanno invitato invece ad aprire alle offerte del presidente russo Putin sul gas e il petrolio russo.

"Con particolare riferimento alla risoluzione del centrodestra voteremo no. Non condividiamo che in un periodo come quello che stiamo vivendo, con una crisi economica che si sta abbattendo sul popolo italiano, il governo e i partiti che sostengono la maggioranza di centrodestra pensino di rinnovare l'uso di risorse, attraverso contributi diretti e indiretti degli italiani per Zelensky. Si parla di sostegno multidimensionale, ci saremmo aspettati un sostegno multidimensionale agli italiani. E per l'ennesima guerra che non è la nostra e che ha voluto l'America, il conflitto con l'Iran, i cittadini italiani sono già chiamati a pagare gli effetti negativi e disastrosi", ha detto Sasso.

Invece di inseguire "i diktat della Von der Leyen, preferiamo Orban", ha aggiunto.

"Provate a chiedere in giro, volete che il governo sia coerente e continui a inviare soldi a Zelensky oppure trovi i soldi per finanziare gli emendamenti al dl bollette che abbiamo presentato noi di Futuro nazionale Vannacci? Come mai i contributi per Zelensky sì e per italiani no?", concludono i deputati di FnV.

TMNews

Studio CNR/OCTO: più incidenti stradali durante la notte, sopra 40 km/h

Roma, 11 mar. (askanews) - Gli incidenti stradali non dipendono solo da quanto si guida, ma soprattutto da quando e come si guida. È quanto emerge dal nuovo Report sulla Sicurezza Stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" (CNR-ISTI) in collaborazione con OCTO, e presentato a Roma nella sede di Open Gate Italia, che ha organizzato l'incontro.

Il Report analizza milioni di dati telematici di guida reale per comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio sulle strade italiane. Tra le evidenze più significative la maggiore incidenza di incidenti ad alta velocità durante le ore notturne: circa il 30% di quelli analizzati di notte avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto alle ore diurne.

Mirco Nanni, Senior Reasearcher, Head of Kidd Lab CNR, ha spiegato: "Abbiamo analizzato circa 20 milioni di viaggi e centomila incidenti. Sicuramente l'utilizzo dei dati per profilare il rischio clienti e quindi le assicurazioni possono fare delle assicurazioni non medie per tutti ma profilate sul comportamento di guida del cliente. Sicuramente uno studio di questo genere può aiutare la popolazione a capire quando guidare, come guidare, dove guidare, in modo tale da avere un rischio inferiore sui suoi percorsi. Fare una scuola, cioè del teaching sui neopatentati, sui neoguidatori".

Il report ha anche la finalità di mettere a disposizione di decisori pubblici, amministrazioni locali, gestori di infrastrutture e operatori del settore strumenti informativi utili per orientare politiche di sicurezza più efficaci. L'analisi mette in evidenza che nelle regioni del Nord e del Centro gli incidenti ad alta velocità superano complessivamente il 14%, mentre nel Sud si registrano valori mediamente inferiori, e che le differenze di genere nei comportamenti di guida risultano marginali.

Corrado Sciolla, AD OCTO, ha detto: "Il nostro ruolo in questo studio è stato principalmente di guidare l'impostazione scientifica e statistica dell'analisi, nonché andare a identificare i punti di maggiore rilevanza, soprattutto se confrontati con quelle che sono le attese e gli stereotipi che stanno dietro fenomeni che stanno dietro alla velocità, al rispetto dei limiti di velocità e al rischio di incidentalità".

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