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Bioplastica e economia circolare: Novamont rilancia Patrica

sabato 20 ottobre 2018
2' di lettura

Patrica (Frosinone), (askanews) - Trasformare le acque reflue delle lavorazioni chimiche in una preziosa risorsa per l'industria farmaceutica e convertire così un oneroso costo aziendale in una ulteriore forma di guadagno. E' quanto avviene a Pàtrica, pochi chilometri a nord di Frosinone, dove è stato inaugurato ufficialmente l'impianto della Mater-Biopolymer. Qui materie prime di origine vegetale vengono trasformate in biopoliesteri necessari per produrre poi bioplastica e i reflui vengono rivalorizzati. "Dagli stessi impianti di processo viene generato un refluo, fatto principalmente da acqua, e altri materiali chimici, composti organici - spiega Emilio Mazza, direttore dell'Impianto Mater Biopolymer di Patrica - In particolare il refluo è molto ricco di un composto organico che si chiama THF. E' un materiale prezioso per tutta l'industria della chimica e dell'industria farmaceutica. Nello stabilimento siamo attrezzati per prendere questo refluo, separare l'acqua dal THF, l'acqua viene mandata in depurazione, e il THF viene recuperato per poter essere venduto sul mercato". La Mater Biopolymer sorge su uno storico sito industriale, dove un'impresa di altra gestione e proprietà produceva PET per le bottiglie di plastica. Ma dal 2009 la crisi aveva imposto esuberi e riduzione delle attività. "Subentrata Novamont - prosegue Mazza - è partito questo progetto di riconversione che è durato setto o otto anni e che ha permesso di riconvertire tutti gli impianti dello stabilimento dall produzione iniziale alla produzione attuale di biopoliesteri". Settanta i milioni investiti finora dalla nuova proprietà ai quali se ne aggiungeranno presto altri trenta per avviare, direttamente nello stabilimento laziale, una nuova linea di produzione di bioplastica. "Non hanno sicuramente futuro i processi tradizionali su cui oramai siamo stati soppiantati in termini di economia di scala e vicinanza alle fonti di approvvigionamento, da tutti i grandi player che operano in Medio Oriente e in Asia - dice Gaetano Lo Monaco, amministratore delegato Mater-Biopolymer - Bisogna pensare ad una nuova chimica che ha standard molto più elevati e che permette a quel punto di fare tornare nel nostro Paese produzioni che invece sono altrove e alimentare filiere produttive che vengono alimentate da materiali che vengono prodotti anche fuori dall'Europa e non solo dall'Italia". Oggi tutti gli 82 dipendenti della precedente proprietà sono stati riassorbiti e ad essi se n'è aggiunta un'altra decina. Da una crisi di mercato, dunque, ad un esempio virtuoso di innovazione e economia circolare.

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Tor Bella Monaca, un progetto per superare i pregiudizi

Roma, 25 giu. (askanews) - Dal percorso di co-progettazione del progetto BELLA - Fateci Spazio è emerso come Tor Bella Monaca sia un quartiere di cui molti parlano, ma che pochi conoscono davvero. Anche chi lo abita non sempre è consapevole delle risorse, delle opportunità e delle realtà che il territorio offre.

Per contribuire a superare i pregiudizi che ancora lo circondano, è stata ideata un'azione che utilizza le cartoline, simbolo del viaggio e della scoperta. Attraverso una cartolina si racconta un luogo e si crea una connessione tra persone che vivono nella stessa città, ma che spesso non si incontrano.

Le parole di Claudia Bernabucci, Presidente dell'Associazione Cubo Libro: "Progetti come Bella cercano di raccontare, insieme a tante altre iniziative, un altro volto, quello vero, quello vissuto realmente e non da cronaca delle periferie. Noi stiamo crescendo un sistema fatto di etichette e stereotipi che diamo sui luoghi senza renderci conto dell'impatto che questi hanno sulle persone e magari i bambini, le bambine, le ragazze, le ragazze che crescono in quei luoghi. I luoghi di periferia sono molto spesso i luoghi in cui il sistema concentra categorie di descrizioni come il disagio, come lo spaccio, come la povertà. Ma sono in realtà luoghi ricchi di complessità dove il numero delle persone amplifica il numero delle possibilità e delle storie che contengono."

L'obiettivo è avvicinare Tor Bella Monaca al resto di Roma, favorendo una conoscenza più autentica del quartiere.

L'intervista a Maria Sole Piccioli, responsabile Education ActionAid: "Portiamo delle cartoline che ritraggono Tor Bella Monaca ma come se fosse un vero e proprio posto turistico. Le cartoline sono state realizzate insieme a bambini e bambine delle scuole di Tor Bella Monaca proprio per lanciare un messaggio diverso: la periferia non è un luogo di disagio, di povertà e di spaccio o quantomeno non è solo quello ma è un luogo vivo pieno di speranza."

In occasione del 24 giugno, Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, un gruppo di giovani ha distribuito le cartoline nelle fermate più frequentate della Linea C, invitando i passanti a scoprire il quartiere oltre gli stereotipi.

TMNews

Aurora Quattrocchi: ci siamo fatti fregare il nostro cinema

Roma, 25 giu. (askanews) - Un appello ad aprire le sale cinematografiche. E un sogno nel cassetto: fare un musical. Da Mary per sempre fino a "Gioia mia". Una carriera sul set. I riconoscimenti, dal David di Donatello al Pardo di Locarno, sono forse arrivati tardi. Ma per Aurora Quattrocchi, per tutti Rori, palermitana di 83 anni, che ha appena vinto il David di Donatello come miglior attrice per "Gioia mia", il tempo non conta. "E' stato giusto tutto ciò che ci accade, nel momento in cui ci accade. Le cose accadono quando devono accadere. Se sei partecipe della tua meravigliosa vita, se vivi insieme a lei quello che vuoi arriva sempre".

L'attrice è stata intervistata in occasione del Marefestival a Salina, dove ha ricevuto il Premio Troisi. Cosa direbbe Rori al cinema italiano? "Prima di tutto di riaprire le sale, non è vero che la gente non ci vuole andare più. Le sale cinematografiche devono essere belle grandi, i biglietti non devono essere numerati. È un orrore. La vogliamo finire?". "Il nostro cinema italiano, ma come ce lo siamo fatti fottere. Avremmo potuto fare scuola a tutto il mondo. Abbiamo avuto geni, di attori, registi sale cinematografiche tutte chiuse".

Aurora Quattrocchi ha ancora un sogno nel cassetto: "Fare un bel musical, io amo cantare molto e ho sempre cantato... ma ormai, una nonna che fa il musical ce la risparmiamo".

TMNews

La cena sarda di Vannacci e Alemanno: "Leader FN è la prima speranza"

Roma, 25 giu. (askanews) - Il patto suggellato da un abbraccio. Così Gianni Alemanno arriva al ristorante Ca Sardiga, Roma Nord, nel suo primo giorno da uomo libero per la cena con Roberto Vannacci che si prende la scena. "Avete scelto un ristorante sardo? Boh... In Italia si mangia bene ovunque", scherzano l'ex sindaco e l'ex generale.

L'ex sindaco di Roma, uscito dal carcere di Rebibbia dopo avere scontato quasi un anno e mezzo per traffico d'influenze e abuso d'ufficio, è pronto a dare una mano al leader di Futuro Nazionale (FN). Il tavolo sardo dei 'futuristi' è infatti l'occasione per certificare la confluenza di Indipendenza! nel partito di Vannacci. I due, prima della cena si sono 'concessi' alle domande della stampa, tra battute e assist.

"Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto, ho fatto altro. Conto di poter attingere da questa esperienza", ha spiegato Vannacci.

"Il fatto nuovo della politica italiana, non ve lo devo dire io è Roberto Vannacci. Non è questione di fare i salvatori, è questione della novità e della voglia di fare e di essere coerenti, poi per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che ha tre lauree si mette in politica, viva Dio è sangue fresco che serve alla nostra nazione", ha aggiunto Alemanno.

Circa una ventina i commensali, oltre ai due protagonisti, ci sono alcuni deputati 'strappati' alla Lega e a Fdi (Sasso, Furgiuele, Ziello e Pozzolo), quelli che l'ex generale chiama la "sporca dozzina" e l'europarlamentare, ex leghista, Antonio Rinaldi. Due le donne: Annamaria Frigo e Caterina Galli. L'intesa è servita:

"'O la destra è sociale o non è'. Cito un certo Giorgio Almirante... Pur non avendo esperienza politica, qualche cosa la ricordo", ha detto Vannacci tra gli applausi dei presenti.

E sui rapporti con il centrodestra di Giorgia Meloni hanno ribadito:

"Ringrazio Gianni - osserva Vannacci - perché ha ripetuto quello che avevo detto io. Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace - ha sottolineato Vannacci - Io sono sempre disponibile".

"Il leader di Futuro nazionale è lui. Ci confronteremo su tutto e troveremo la linea", dice Alemanno.

"Anche il programma può cambiare, non prendetelo come una cosa granitica. Futuro nazionale è un partito futurista non siamo persone che scrivono cose sulla pietra e poi la lasciano là, siamo il partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani", ha spiegato Vannacci.

"Gianni è molto gentile, non credo di essere l'ultima speranza, farò di tutto per riportare l'Italia la rango che le spetta", ha detto Vannacci. "Non ho detto l'ultima speranza, ho detto la prima speranza", ha concluso Alemanno.

TMNews

Mattarella: il fascismo mise a rischio l'unità d'Italia

Roma, 25 giu. (askanews) - Il fascismo mise a rischio l'unità d'Italia. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento in aula alla Camera in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente.

La Costituente, ha sottolineato, fu "un'assemblea sovrana senza il tributo di una spartizione del governo dei suoi territori ad opera delle potenze alleate come sarebbe toccato, invece, ad altri Paesi dell'Asse, dove questo movimento non si manifestò".

"Una classe dirigente non compromessa col regime fascista - regime che aveva messo a rischio la stessa unità d'Italia - fu in grado di assumere le responsabilità della transizione, in attesa del voto".

"Nonostante l'inettitudine manifestata dalla monarchia, l'Italia non era 'terra di nessuno'. Questo il merito di quelle donne e di quegli uomini. E il Governo Militare Alleato si trovò a dover interloquire con loro", ha osservato Mattarella.

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