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Milano, prosegue il "Viaggio sentimentale" di Giosetta Fioroni

sabato 25 agosto 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Una mostra che racconta, oltre al percorso di una grande artista italiana, anche il perché le definizioni rigide sono sempre troppo limitative. Così il tema del pop, che è certamente decisivo nel percorso di Giosetta Fioroni, non riesce a risolvere l'intera carriera dell'artista, come ben dimostra la grande mostra monografica che le dedica il Museo del Novecento di Milano, intitolata "Viaggio sentimentale". "La scoperta di Giosetta Fioroni è la scoperta di una grandissima artista che ha davvero penetrato l'umanità, l'ha compresa e l'ha continuata a raccontare, anche oggi". Flavio Arensi, che ha curato la mostra insieme a Elettra Bottazzi, prova a introdurci in un mondo che è ricco, diseguale, accogliente. Un mondo al quale la mostra prova a dare una sua forma molteplice. "Qualifica il lavoro di un'artista che dagli anni Sessanta in poi ha sempre anticipato o vissuto dei momenti storici e artistici fondamentali - ha spiegato ad askanews - Per esempio nei '70 va a cercare una pittura che è ormai di sintesi, poi arriva alla scrittura, lavora sulla concettualità dell'immagine, la bellezza dell'umanità. Poi negli '80 torna a dipingere, lavora con la ceramica, guarda al teatro, collabora con i grandi intellettuali, con i registi, con gli scrittori. E' una figura complessa che si sta riscoprendo e questa mostra serve a celebrare un percorso che ormai ha più di 50 anni di attività". Il Museo del Novecento, inoltre, con la mostra su Giosetta Fioroni consacra uno spazio, ampio e rinnovato, per le esposizioni temporanee, che, in linea con la scelta progettuale iniziale, dialoga direttamente con la città. Anna Maria Montaldo, direttrice del museo. "E' una scelta forte e sentimentale, ma priva di sentimentalismo - ci ha detto - questo mi piace sottolinearlo perché Giosetta è stata una figura molto importante per il '900 italiano, ed è un'artista che si è fatta guidare dai sentimenti, ma non ha mai ceduto al sentimentalismo o alla banalizzazione". A colpire in particolare è la capacità di Giosetta di muoversi attraverso i media e le pratiche artistiche, con una consapevolezza che riesce a essere, al tempo stesso, profonda e scanzonata. E non mancano, ovviamente, in mostra le icone più note del periodo pop classico. Lavori che, come ci ha confermato Elettra Bottazzi, mostrano la particolarità della via italiana, in relazione a quella americana. "C'è il ritorno al figurativo e all'immagine - ha spiegato - ma gli artisti italiani, rispetto agli americani, vanno oltre, indagano il sentimento, indagano le emozioni. Non si fermano alla pura trasposizione delle immagini del consumismo sulla tela, le reinterpretano: sono immagini usate e reinterpretate". Insomma, se in America toglievano il sentimento, in Italia si prova a rimetterlo nelle immagini, anche in quelle più patinate. E Giosetta Fioroni, in questo suo e nostro viaggio, lo dimostra in profondità.

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MM ha curato tutte le fasi della progettazione e ora si occuperà della Direzione Lavori per questa nuova opera. Ancora una volta MM è centrale nello sviluppo della città di Milano, come sottolinea ancora Mascolo: "Non è solo un progetto di mobilità, è anche un progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana. Lungo il percorso, intorno alle stazioni nasceranno nuove aree verdi, piste ciclopedonali, aree attrezzate per la socialità che miglioreranno sicuramente la qualità di vita dei residenti di questi quartieri".

Le 5 linee delle metropolitane di Milano hanno accompagnato lo sviluppo della città. Un percorso svolto in un pieno parallelo come spiegato Elio Franzini, presidente di MM: "La rete metropolitana milanese è nata con M1. La grande metropolitana voluta dai milanesi, finanziata dai milanesi per poter unire le due parti operaie della città. E' nata in questo modo e ha continuato su questa stessa strada. La metropolitana ha cambiato la città ed è cambiata con la città, contribuendo a questo grande cambiamento. La società MM ha contribuito, con i servizi che svolge a favore della città, con i suoi servizi di metropolitana, con la costruzione delle metropolitane, a far diventare Milano la città che è una vera metropoli europea".

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