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Macron: "I raid in Siria non risolvono, ma difendono i deboli"

sabato 21 aprile 2018
1' di lettura

Strasburgo, (askanews) - Un intervento a tratti appassionato, quello di Emmanuel Macron davanti al Parlamento europeo di Strasburgo per difendere il raid congiunto con Stati Uniti e Gran Bretagna nella notte fra il 13 e il 14 aprile su postazioni siriane considerate centri di ricerca e siti di stoccaggio di armi chimiche. Il presidente francese, che in patria ha subito critiche per la partecipazione all'attacco , si è difeso così: "Allora vi chiedo: agli stessi, gli stessi che ogni volta si indignano davanti alle immagini che abbiamo visto, di bambini e donne morti sotto attacchi al cloro, agli stessi, restiamo seduti? Difendiamo i diritti dicendo 'i diritti sono solo per noi? I principi sono per noi? Ma la realtà, è per gli altri'. No! No!" "Questi raid non risolvono nulla. Ma mettono fine semplicemente a un sistema a cui ci eravamo abituati, cioè che in qualche modo la parte del diritto sia diventata la parte del più debole. Io non ci sto. Allora, continueremo il lavoro essenziale, diplomatico, al Consiglio di Sicurezza per costruire il quadro della lotta alla proibizione delle armi chimiche".

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Meloni: mandato Unifil scade 2026, presenza internazionale necessaria

Nicosia, 24 apr. (askanews) - "Il mandato di Unifil scade alla fine di quest'anno, ma io penso che una presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga necessaria e fondamentale": lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a Nicosia per la seconda giornata del vertice informale Ue.

"Ed è di questo - ha aggiunto - che stiamo discutendo particolarmente con i partner. Poi bisognerà cercare la cornice legale e ovviamente confrontarsi con il Parlamento italiano, ma penso che il ruolo che l'Italia ha giocato e continua a giocare in questi anni, non solo con Unifil ma anche con le nostre missioni bilaterali, con le nostre missioni multilaterali e e con un rispetto che si è guadagnata sul campo, possa fare la differenza insieme a quello di altri importanti Partner Internazionali".

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Elanco al FuoriSalone '26 con Pet Collection

Milano, 24 apr. (askanews) - Chi vive con cani e gatti può trovarsi a convivere con altri animali silenziosi e sottovalutati: i parassiti e in particolare le pulci. Non infestano solo i nostri amici a quattro zampe, ma anche gli ambienti domestici. Per questo nasce Pet Collection by Elanco, che debutta al FuoriSalone 2026 con un racconto inedito: la prevenzione veterinaria attraverso il design. Ci dice di più Alessandra Martegani, Head of Marketing Brand Seresto, Advantix e AdTab di Elanco Italia: "Elanco è un'azienda presente in oltre 90 paesi, che si occupa di salute animale. Da oltre 70 anni siamo al fianco di veterinari e proprietari di animali. Elanco promuove dei progetti educativi e informativi sull'importanza della prevenzione antiparassitaria da pulci, zecche, flebotomi e pappataci".

L'installazione va in scena in BASE Milano, dal 21 al 26 aprile. Elementi di arredo ispirati alle forme di cani e gatti raccontano il legame tra ambienti domestici, quattro zampe e prevenzione da pulci e zecche: "Partecipare al Fuorisalone significa cercare di superare la separazione tra il benessere umano e quello animale. Con ironia, quello che chiediamo al pubblico, è proprio di guardare alla propria casa con occhi diversi, quindi non solo come un luogo di relazione, di relax, ma proprio come un ecosistema condiviso con i propri animali" ha aggiunto Martegani.

Per chi vive con un pet, la prevenzione dai parassiti deve essere la prima cosa, anche perché per pulci e zecche non c'è differenza tra il pelo dei nostri amici animali e l'ambiente circostante. Così nasce Pet Collection: "La Pet Collection nasce proprio per rendere visibile l'invisibile, ovvero il fatto che quando tu guardi un cane o un gatto con le pulci, in realtà solo il 5% delle pulci è sull'animale, il restante 95% è già nell'ambiente che lo circonda. Il messaggio che, con l'ironia del design vogliamo dare ai proprietari di animali, è proprio che proteggendo il proprio animale è possibile proteggere ogni angolo della propria casa. È nata una collezione di quattro pezzi unici di design, che hanno come elemento comune proprio la cultura della prevenzione."

Il progetto vuole sensibilizzare sulla salute animale: la prevenzione non deve essere un intervento occasionale, ma pratica continua. In questa prospettiva, i prodotti antiparassitari come Seresto, AdTab e Advantix di Elanco diventano strumenti importanti.

"È importante ricordarsi che, con il riscaldamento globale e il riscaldamento sempre presente nelle case, in realtà la prevenzione deve diventare un gesto quotidiano 365 giorni all'anno" ha concluso Martegani.

I quattro elementi di arredo andranno a Dynamo Camp ETS a sostegno dei programmi di Terapia Ricreativa per bambini con patologie gravi.

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Milano Design Week, le novità del Frantoio Sant'Agata d'Oneglia

Milano, 24 apr. (askanews) - Olio e arte insieme. Da buona tradizione italiana. Il Frantoio Sant'Agata d'Oneglia della famiglia Mela arriva alla Design Week di Milano con il Cru "Musicale", in una veste accattivante e innovativa. L'equilibrio di sapori e profumi del prodotto richiama la struttura di una composizione musicale. Per andare oltre il semplice olio e offrire un'esperienza sensoriale unica nel suo genere. Ha parlato così Cristiana Mela, Direttrice Export e Finance Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia: "Abbiamo scelto questo momento, a Milano, molto importante, della Design Week per presentare un nostro progetto speciale. Un olio di famiglia. E siamo state molto onorate di aver avuto anche l'opportunità di essere presenti in questa location splendida, in questo palazzo che è l'atelier di Enzo Miccio. In mezzo ai nostri ulivi, nelle nostre campagne, si sente appunto la musica. Gli ulivi esprimono delle note, delle sensazioni di musica con i movimenti delle foglie, degli alberi attraverso il vento".

Innovazione nell'idea e nell'identità visiva. Che trova il suo spazio elettivo nel vortice artistico della Design Week di Milano e nel nuovo atelier di Enzo Miccio. Uno spazio sospeso nel tempo dove si celebra il valore dell'artigianalità italiana. "Io sono da sempre un sostenitore del nostro Made in Italy, quello che ci ha reso e ci rende tuttora grandi nel mondo. E ho pensato che, aprire le porte del mio nuovo spazio a un prodotto che comunque parla la mia stessa lingua, sia un matrimonio perfetto. Io poi mi occupo appunto di celebrare l'amore in tutte le forme e in Italia, con una tradizione culinaria così forte, qua parliamo di cibo, parliamo di cibo di qualità" ha dichiarato Enzo Miccio, Wedding and Fashion Designer.

La veste è riconoscibile e ambiziosa. Con il rosa a rompere gli schemi e le raffigurazioni bucoliche a portare per mano il consumatore tra gli ulivi liguri della famiglia Mela. Ha parlato così Gianluca Biscalchin, Giornalista e Illustratore: "L'idea era quella di creare un vestito che raccontasse non solo la passione della famiglia per la musica, ma anche questa vocazione alla gioia, alla convivialità, all'allegria che si respira quando si va a visitare il frantoio".

Una storia di passione e di tradizione. Di famiglia e di quotidianità. Una storia dell'Italia che riconosce e valorizza il suo passato studiando e programmando il suo futuro.

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Prevenzione e diagnosi precoce al centro del Safe Hearts Plan

Roma, 24 apr. (askanews) - Rafforzare la prevenzione primaria, intercettare precocemente i fattori di rischio e costruire un modello di presa in carico integrata sul territorio. Sono questi i pilastri emersi durante l'evento "Cuori Sicuri", promosso da Motore Sanità con il supporto non condizionante di MSD, che si è svolto a Roma presso Palazzo Wedekind, e dedicato all'attuazione in Italia del Safe Hearts Plan, strategia europea contro le malattie cardiovascolari.

Le malattie cardiovascolari, continuano a rappresentare una priorità sanitaria: in Europa colpiscono circa 62 milioni di persone e causano 1,7 milioni di decessi l'anno, mentre in Italia sono responsabili del 44% delle morti complessive: "Il Safe Heart Plan è un documento molto importante, perché segna una presa di posizione finalmente a livello europeo. Quindi è un documento che ha ricevuto il riscontro e il supporto dei 27 Paesi membri della Comunità Europea e ci dà una indicazione molto precisa e una call to action, una chiamata alle armi se vogliamo dirlo, affinché si lavori soprattutto sulla prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari. Quello che noi vogliamo, come comunità medica e come comunità anche politica, è ridurre chiaramente l'impatto delle malattie cardiovascolari, che oggi sono e continueranno a essere la prima causa di disabilità e morte nel nostro Paese" ha dichiarato Pasquale Perrone Filardi, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell'Università Federico II di Napoli.

Un passaggio chiave, riguarda la capacità del sistema di tradurre le raccomandazioni scientifiche in percorsi assistenziali concreti, omogenei e accessibili, superando le attuali disomogeneità. Ha parlato così Alberico Catapano, responsabile scientifico Intergruppo parlamentare Prevenzione e Riduzione del rischio: "Il piano europeo è una rivoluzione in realtà. E' una rivoluzione perché, finalmente, è stato percepito il fatto che non possiamo più sopportare una situazione di cronicità così estesa per malattie cardiovascolari e, quello che il piano si propone, è di fare prevenzione. Finalmente la parola prevenzione entra nelle actionable, ed è ora compito a livello locale, delle realtà locali, di mettere a terra questo piano. Perché il piano è molto generale, è una sorta di telaio, di framework che bisogna riempire ed è compito nostro, della politica, degli operatori e dei cittadini di metterlo in opera".

In questo scenario, il contributo della comunità cardiologica e degli specialisti risulta determinante per definire standard di prevenzione e cura. Il recepimento del Piano in Italia è cruciale per allineare le politiche sanitarie nazionali alle priorità europee, aprendo una fase operativa che richiede coordinamento istituzionale, coinvolgimento delle Regioni e dialogo costante con ricerca, innovazione e cittadini.

"È fondamentale investire nella prevenzione, specialmente in un paese che invecchia rapidamente, perché dobbiamo assicurare ai nostri cittadini non soltanto la possibilità di vivere di più, ma di vivere meglio anche quegli ultimi anni della loro vita. Oltretutto, sapendo che eventuali problematiche di salute possono costare moltissimo al sistema sanitario nazionale, pertanto è fondamentale agire sulla prevenzione" sono state le parole di Erik Umberto Pretto, Deputato della Commissione Affari Sociali.

L'iniziativa, ha l'obiettivo di definire quindi una roadmap operativa condivisa, capace di tradurre gli obiettivi europei in risultati misurabili a livello nazionale, rafforzando un approccio sistemico alla prevenzione cardiovascolare.

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