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La collezione d'arte di UBI Banca apre al Web: sito e Instagram

sabato 27 ottobre 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Aprire una collezione d'arte al pubblico anche attraverso un sito Web e un canale Instagram. UBI Banca ha presentato il portale dove sono state pubblicate molte opere di proprietà del gruppo. "Il sito Arte UBI Banca - ha spiegato ad askanews Antonella Crippa, curatrice responsabile della Collezione UBI Banca - nasce dalla volontà di aprire virtualmente le collezioni al pubblico, attraverso un sistema di navigazione molto semplice, divulgativo, ma anche inclusivo, come un invito alla conoscenza e alla scoperta delle nostre collezioni". Il nuovo sito, che promuove anche le iniziative culturali curate o sostenute da UBI nei territori in cui la banca opera, è online dal inizio ottobre quando, in occasione di"Invito a Palazzo" e delle giornate d'autunno del FAI, più di 5500 persone hanno potuto visitare otto palazzi storici di UBI aperti al pubblico. E la collezione ora disponibile in Rete copre molti secoli di arte. "La collezione di UBI banca - ha aggiunto la curatrice - è molto articolata, perché proviene dalle raccolte delle banche che hanno formato il Gruppo, è una collezione di dipinti, sculture, installazioni, grafiche che sono state realizzate dalla fine del XIV secolo per arrivare ai giorni nostri". Il sito, ci hanno spiegato da UBI banca, può essere navigato attraverso i suoi nuclei forti. Partendo da una rilevante sezione di arte moderna e contemporanea: da Boccioni al giovane artista bergamasco Erik Saglia, passando per nomi come Boetti, Kapoor, Wolfgang Tillmans od Olafur Eliasson. Ma molto interessanti anche le opere provenienti dai secoli passati come il Rinascimento lombardo, il barocco napoletano o la pittura dei Macchiaioli toscani. E accrescere la fruibilità del patrimonio artistico e le occasioni di contatto con la società sono tra i principali obiettivi del progetto. "È questo - ha concluso Antonella Crippa - il motivo per cui abbiamo scelto un linguaggio semplice, che sia capace non tanto di escludere quanto di comprendere, che possa arrivare a comunicare i valori che sono all'interno della nostra collezione". Sulla scia delle giornate di apertura dei palazzi storici, insomma, UBI banca vuole proseguire con un'operazione di "apertura virtuale" delle proprie sedi che attraverso la declinazione Instagram, naturalmente, punta anche a parlare la lingua dei più giovani.

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Un anno dopo "Filiere d'Impatto": come procede il progetto SIMEST

Capua, 18 giu. (askanews) - 10 accordi firmati con imprese champions e grandi prospettive di crescita. Ad un anno dal suo avvio, il progetto "Filiere d'Impatto", promosso da SIMEST coadiuvato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tira le somme. Obiettivo centrale di Simest, è il sostegno alle imprese del nostro territorio. Aerosoft è l'esempio concreto che meglio descrive il lavoro di Simest.

L'intervento dell'amministratore delegato di Aerosoft, Valentina Floro Flores: "La società Aerosoft nasce circa 40 anni fa ed è stata fondata nei primi anni Ottanta da mio padre, Francesco Floro Flores. Come società di fornitura, all'interno di importanti filiere avanzate tecnologicamente, ci collochiamo come un partner che riesce a seguire tutte le fasi di definizione di nuovi prodotti in uscita sul mercato. A partire da aspetti anche complessi sotto il punto di vista tecnico e tecnologico, riuscendo a coprire più fasi fino alla messa in produzione per conto dei nostri grandi clienti. Nei primi anni 2000 abbiamo iniziato un processo di internazionalizzazione che ci ha portato prima in America, poi successivamente abbiamo fatto scelte durature e definitive, acquisendo una società in Francia, a Tolosa. Ci siamo spostati anche in Germania per il comparto Motiv e oggi, oltre a una società di ingegneria, siamo anche una società di produzione."

La collaborazione consolidata con alcune delle principali imprese capofiliera del settore ha rappresentato per Aerosoft un importante fattore di accesso agli strumenti di supporto all'internazionalizzazione messi a disposizione da SIMEST.

Il commento di Andrea D'Aguanno, responsabile finanziamenti agevolati area centro-sud Simest: "Grazie alla collaborazione con Leonardo e Fincantieri, Aerosoft ha potuto accedere alla misura Africa, un finanziamento agevolato per le imprese, o le loro filiere, collegate al territorio africano".

L'intervento dell'amministratore delegato di Aerosoft, Valentina Floro Flores: "Noi abbiamo avuto merito creditizio per un finanziamento di un milione di euro. Simest, in qualità di partner finanziario strategico, ha supportato Aerosoft nella crescita, ma ha anche garantito la possibilità di destinare risorse a condizioni agevolate a investimenti su nuovi impianti e al consolidamento di impresa."

Le parole di Andrea D'Aguanno, responsabile finanziamenti agevolati area centro-sud Simest: "Da oltre un anno abbiamo avviato il progetto filiere con l'obiettivo di collaborare con i principali champions di settore e di supportarne l'intera catena del valore."

Nuovamente l'amministratore delegato di Aerosoft, Valentina Floro Flores: "Simest ha un valore strategico importante come partner finanziario, anche per i suoi connotati istituzionali: ha un mandato e svolge il proprio lavoro con un'attenzione molto forte al tessuto industriale italiano. Molto spesso questi strumenti sono ritagliati e adattati a misura, affinché aziende italiane all'estero possano vivere la competizione senza alcun tipo di gap. In questo modo le imprese italiane vengono poste nei mercati esteri in una capacità competitiva che nulla deve invidiare all'estero."

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Come cambia la politica green

Roma, 18 giu. (askanews) - La transizione sostenibile rappresenta il nuovo terreno della competizione economica globale. Tuttavia, emerge un forte disallineamento tra politica e imprese sugli strumenti messi a disposizione dai governi e, soprattutto, un'eccessiva complessità normativa che compromette l'efficacia delle azioni. È quanto emerge dal Rapporto Strategico 2026 "Le priorità non negoziabili per le imprese e il futuro della transizione sostenibile", realizzato da TEHA Group in collaborazione con Erion e presentato in occasione del Forum Erion 2026 presso il Palazzo della Cancelleria a Roma.

Per questo, nonostante l'imprevedibilità dell'attuale scenario regolatorio europeo, oltre il 75% delle aziende ritiene opportuno mantenere o incrementare i propri impegni in materia di sostenibilità. Ma quali sono le principali criticità che imprese e istituzioni devono affrontare e quali le indicazioni che le istituzioni italiane ed europee dovrebbero raccogliere per sostenere in modo più efficace la competitività del nostro sistema produttivo?

Le parole di Danilo Bonato, Direttore Sviluppo Strategico e Relazioni Istituzionali Erion: "Questo periodo che stiamo attraversando viene definita l'era dei predatori. E' un momento molto complicato: predatori politici, predatori tecnologici e le imprese si muovono in questa fase di instabilità. Ci sono due criticità sopra tutte le altre. La prima è che i mercati e i sistemi dei prezzi non sembrano riconoscere gli investimenti in sostenibilità e quindi le imprese sono confuse. L'altro aspetto invece riguarda le difficoltà che le imprese incontrano quando devono prendere decisioni o pianificare degli investimenti oggi, perché c'è molta più complessità, molta più incertezza rispetto al passato"

A cosa le aziende non vogliono rinunciare in materia di sostenibilità per continuare a competere e cos'è la Transizione Competitiva?

L'intervista a Carlo Cici, Partner & Head of Sustainability di TEHA Group: "Le aziende non rinuncerebbero mai alle attività su efficienza energetica, attenzione, salute e sicurezza sul lavoro e soprattutto sull'economia circolare. Quindi anche il pensare che semplificare, togliere sia qualcosa che aiuti le aziende, in realtà questo non è il risultato del nostro ascolto che abbiamo fatto delle aziende con una survey e con un focus group. Noi ci aspettiamo che le istituzioni nei prossimi cinque anni non spingeranno di più sulla sostenibilità, allo stesso tempo in un mercato insostenibile le aziende non faranno profitti."

La sfida per l'Europa e per l'Italia, consiste nel costruire un nuovo patto competitivo, in cui sostenibilità e crescita siano obiettivi integrati della stessa strategia industriale. In questo scenario, sistemi collettivi come quelli dell'ecosistema Erion possono e devono, contribuire a rendere la transizione più efficace, supportando le imprese nella gestione delle risorse, nello sviluppo dell'economia circolare e nel raggiungimento degli obiettivi ambientali europei.

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Milano, 18 giu. (askanews) - L'emittente pubblica iraniana annuncia che l'Iran e gli Stati Uniti hanno firmato un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Il testo del Memorandum d'intesa per porre fine alla guerra tra gli Stati Uniti e il regime sionista contro la Repubblica islamica dell'Iran è stato firmato nelle prime ore di giovedì 18 giugno tra i presidenti degli Stati Uniti e dell'Iran", afferma un conduttore televisivo mentre vengono mostrate le foto del presidente iraniano Masoud Pezeshkian che tiene in mano il documento firmato.

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