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Paro, la foca robot giapponese che allevia depressione e demenza

sabato 17 novembre 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Accade a tutti di sorridere accarezzando il cucciolo di foca robot Paro, acronimo di Personal Robot. Lungo 55 centimetri per circa 2,5 chilogrammi di peso, Paro è un robot per pet therapy, dotato di un ampio numero di sensori e capace di emettere dei versetti e di muovere testa, occhi e pinne. La foca robot è giunta alla sua nona generazione ed è tornata a fare visita a Roma, all'Istituto giapponese di cultura, dopo 15 anni, assieme al suo ideatore, il professor Takanori Shibata: "Le persone con demenza, che tendono ad avere stati d'ansia, depressione o dolori, interagendo con Paro possono migliorare questi sintomi. Chi tende inoltre ad avere comportamenti come aggressività, agitazione o a girovagare, interagendo con Paro può migliorare il suo umore. Insomma possiamo usare Paro per gestire i comportamenti e ridurre anche l'uso di sostanze psicotrope, che hanno effetti collaterali molto nocivi sulla salute". "Ora stiamo trasformando Paro in uno strumento medico e a primavera del 2019 presenteremo un nuovo Paro come strumento medico in Europa". Paro è presente con 5.000 esemplari in 30 paesi del mondo, tra cui Giappone, solo in patria ce ne sono 3.000, Stati Uniti, Danimarca, con ben 300 foche robot, Germania, Francia e Italia, dove, grazie alla professoressa dell'Università di Siena, Patrizia Marti, ne sono stati introdotti ben 30 in istituzioni pubbliche. "Tutto è iniziato 15 anni fa con una scommessa che abbiamo fatto con il professor Shibata di introdurre questo robot in Italia, lo abbiamo proposto la prima volta in una casa di cura a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza". "A Siena, lavoriamo tuttora ci sono delle case di riposo che hanno il robot, con cui noi facciamo fondamentalmente ricerca e quindi cerchiamo di affiancare l'uso del robot a programmi di ricerca, dove raccogliamo dati. Vogliamo anche da un punto di vista scientifico, mostrare poi l'efficacia di questo strumento". Paro costa 5.000 euro, è realizzato a mano in Giappone, ha una pelliccia asettica e può "vivere" fino a 10 anni. "Ho visto molte persone interagire con Paro, ma quando ho visto l'interazione con un bambino malato di cancro sono rimasto molto impressionato. Stava facendo chemioterapia e l'interazione con Paro lo faceva sorridere e stare bene e ha reso felice anche me".

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Parla il re dei bunker su misura: forte aumento con guerra in Iran

Houston, 11 mar. (askanews) - Da quando è iniziata la guerra in Medio Oriente, quasi due settimane fa, il telefono dell'azienda di rifugi antiaerei di Ron Hubbard, presidente di Atlas Survival Shelters in Texas non ha smesso di squillare. Clienti stranieri e statunitensi si stanno precipitando ad acquistare i suoi bunker, secondo la logica del 'tutto può succedere', ovvero in caso di raid aerei, ricadute nucleari o apocalisse. Con gli Stati Uniti d'America e Israele che colpiscono l'Iran e Teheran che risponde con attacchi in tutta la regione, Hubbard ha visto la domanda per il suo prodotto aumentare vertiginosamente, soprattutto da parte di clienti nel Golfo.

"Abbiamo assistito a un forte aumento dopo la guerra in Iran, principalmente dai paesi del Golfo, Bahrein, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Ironicamente, abbiamo aperto i nostri uffici a Dubai il 26 febbraio, 48 ore prima dell'inizio della guerra. Quindi il nostro tempismo è stato perfetto", dice Hubbard.

Un semplice bunker da giardino che ospita quattro persone sottoterra per un massimo di una settimana, proteggendole dalle esplosioni di bombe e dalle radiazioni, costa circa 5.000 dollari. I modelli più sofisticati, progettati per soggiorni di anni, possono costare milioni di dollari a seconda della quantità di cibo, energia e acqua di cui sono provvisti. Ma con i missili iraniani che colpiscono obiettivi statunitensi in Medio Oriente e la violenza in aumento in patria, anche gli americani sono preoccupati. Una mattina di recente, un cliente della Florida ha chiamato Hubbard per chiedere informazioni su un rifugio antiaereo per 10 persone.

Sebbene Hubbard mantenga riservata la sua lista clienti, alcuni acquirenti di alto profilo, come il controverso influencer Andrew Tate e lo YouTuber e filantropo MrBeast, hanno pubblicamente ammesso di aver acquistato i suoi bunker. Nel 2021, ha preso parte a un programma televisivo con l'imprenditrice Kim Kardashian, dove ha costruito un bunker per la sua casa in California. "Ho molti clienti di alto profilo. Ovviamente, sono vincolato da un obbligo di riservatezza con i più importanti, di cui non posso parlare. Ma posso parlare di quelli che sono stati resi pubblici, (...) ad esempio il famoso bunker di Mark Zuckerberg", spiega Hubbard.

A seconda del budget, l'interno può assomigliare a un piccolo appartamento, con soggiorno e TV, una camera da letto, una cucina, una lavanderia e un bagno. E alcuni modelli includono un deposito per le armi.

TMNews

Bibbiano, dopo le assoluzioni restano i danni del processo mediatico

Modena, 11 mar. (askanews) - Bambini strappati alle famiglie, assistenti sociali dipinti come orchi, una comunità intera messa alla gogna. Il caso Bibbiano - l'inchiesta "Angeli e Demoni" del 2019 che accusava operatori e psicologi di affidi illeciti - si è chiuso con undici assoluzioni e condanne marginali. Ma i conti con i danni restano aperti. Se ne è parlato a Modena in occasione di un seminario promosso dal Centro culturale Ferrari e dedicato a Vittorio Reggiani, consigliere comunale scomparso un anno fa. Un fallimento dell'iter giudiziario sin dalle indagini, come ricorda Luca Bauccio, avvocato di Claudio Foti, lo psicoterapeuta finito al centro dell'inchiesta sugli affidi in Val d'Enza.

"Bibbiano ha dimostrato come tutti questi capisaldi del processo penale, ma anche della nostra Costituzione, si siano liquefatti, si siano frantumati di fronte alla furia impetuosa dei media e quella a seguire del popolo aizzato, il popolo istruito a odiare, il popolo istruito a credere alla chimera, alla leggenda, alla superstizione".

Una strumentalizzazione politica con effetti concreti e duraturi: famiglie affidatarie ritiratesi, servizi sociali paralizzati dalla paura di denunce. E la lezione non sembra ancora appresa. Come racconta la giornalista del Dubbio, Simona Musco, che descrive l'inchiesta nel libro e nel podcast "Demoni & Angeli". "Vorrei poter dire che si impara dagli errori, però purtroppo le cronache del momento ci insegnano che non è così. Possiamo vederlo con la casa nel bosco, per rimanere su un tema affine a quello di Bibbiano. La gogna è un'abitudine che non ci siamo tolti".

A tenere banco anche la storia silenziosa di Bibbiano stessa: il sociologo Gino Mazzoli descrive come i suoi abitanti abbiano portato per anni il peso di uno stigma immeritato, senza cedere alla tentazione della rivincita.

"La sentenza mediatica è un'alluvione, un'orda che ha travolto l'immaginario, e l'immaginario non lo rimetti a posto con un libro, con una sentenza, con un intervento in TV. Ci vogliono anni, anni e anni di contro-comportamenti di tenuta. È giusto mettersi in un'ottica di un lavoro meno chiassoso, dove ci si persuade con pazienza anche tra posizioni diverse".

TMNews

"Save the date-Incontri, Arti e Cultura" è l'agenda culturale di Rai Cultura

Milano, 11 mar. (askanews) - Una nuova puntata del programma "Save the date - Incontri, Arti e Cultura" l'agenda culturale di Rai Cultura, di RaiCultura in onda questo giovedì su Rai3 in terza serata.

La puntata si apre con il teatro con "People, Places & Things", al Teatro Ambra Jovinelli di Roma fino al 15 marzo 2026, testo di Duncan Macmillan diretto da Pierfrancesco Favino e interpretato da Anna Ferzetti, che racconta in modo intenso e frammentato il percorso di recupero da dipendenze, mescolando il dramma personale a elementi metaforici e teatrali.

Il racconto si apre poi alla danza, con Roberto Bolle, protagonista di una stagione che alterna il Gala Bolle & Friends ai nuovi progetti come "Caravaggio" con coreografia di Mauro Bigonzetti: appuntamenti che attraversano Lugano, Milano, Verona, Hong Kong e Bologna, tra giovani promesse e grandi interpreti internazionali.

Dal Piccolo Teatro Strehler Claudio Longhi e Lino Guanciale rievocano la "favola bella" di De Sica e Zavattini, "Miracolo a Milano", uno spettacolo sospeso tra realismo magico, memoria e immaginario cittadino.

In ambito di fotografia invece un approfondimento sui dieci anni di attività di Camera - Centro Italiano per la Fotografia di Torino, un centro espositivo e di ricerca che negli anni ha costruito un dialogo vivo con pubblico, artisti e istituzioni, tra mostre, laboratori, workshop e programmi formativi dedicati all'immagine.

La puntata prosegue a Napoli, con la mostra "Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento", fino al 22 marzo alle Gallerie d'Italia, a cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, dedicata al ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli. Sessantanove opere tra disegni, sculture, dipinti e manoscritti riportano al centro del racconto le protagoniste del secolo, ampliando lo sguardo ben oltre la sola figura di Artemisia Gentileschi grazie a ricerche d'archivio e campagne fotografiche recenti.

Da qui l'itinerario si sposta a Bergamo, dove fino al 2 giugno all'Accademia Carrara si potrà seguire un viaggio lungo secoli nella storia dei tarocchi dalle corti rinascimentali alla creatività contemporanea, visitando la più ampia e completa mostra mai dedicata alla storia dei tarocchi, a cura di Paolo Plebani.

A chiudere, lo spazio dedicato ai libri con Dacia Maraini e il suo "Scritture segrete", un viaggio nella genealogia delle scrittrici che hanno cambiato il mondo con la parola, dalle mistiche medievali alle voci contemporanee che hanno trasformato immaginari e libertà.

TMNews

Furgone contro barricata di sicurezza, area della Casa Bianca chiusa

Washington, 11 mar. (askanews) - E' scattata un'inchiesta su un veicolo che si e schiantato contro una barricata vicino alla Casa Bianca all'alba americana. Il conducente e stato catturato dagli agenti del Secret Service, quelli preposti a garantire la sicurezza del leader di turno degli Stati Uniti. Ora e sotto interrogatorio. Nessuno e stato ferito, ha spiegato il dipartimento di polizia di Washington DC, che sta indagando sull'accaduto insieme al Secret Service.

"Vari ingressi e le strade sono temporaneamente chiusi mentre le squadre svolgono il loro lavoro", ha detto Anthony Guglielmi, portavoce del Secret Service. L'incidente e avvenuto all'incrocio tra H Street e Connecticut Avenue intorno alle 6.30 locali, le 11.30 italiane, costringendo alla chiusura dell'area nel centro di Washington durante l'ora di punta del mattino. Washington è stata sottoposta a misure di sicurezza rafforzate a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

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