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Forlino (Unaitalia): Filiera avicola 100% italiana, 9 mld l'anno

domenica 17 giugno 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Le carni bianche sono sempre più presenti sulla tavola degli italiani. Una tendenza in atto da anni che le ha portate ad essere la principale fonte di proteine per il 54% dei nostri connazionali con un incremento dei consumi del 24% negli ultimi 5 anni. Tutto questo grazie a uno sforzo di innovazione, qualità e sostenibilità condotto da tutta la filiera che si contraddistingue per essere 100% italiana. In occasione dell'Assemblea di Unaitalia, l'Unione nazionale filiere agroalimentari delle carni e delle uova, Askanews ne ha parlato con il presidente Antonio Forlino. "Il nostro settore è un settore che ha, a mio modo di vedere, un estrema importanza nei confronti della nutrizione per il popolo italiano. Noi consumiamo circa 20 kg procapite di carni bianche. Le carni bianche sappiamo essere una delle carni migliori dal punto di vista organolettico e quindi siamo estremamente attenti al valore nutrizionale e al benessere evidentemente dei nostri consumatori così come cerchiamo di essere altrettanto attenti al benessere degli animali perché dalla qualità della loro vita dipende anche la qualità degli alimenti che noi mangiamo. La sostenibilità è un aspetto al quale siamo molto attenti proprio perché sappiamo che gli allevamenti intesivi debbono essere inseriti comunque in un ambito territoriale ed essere rispettosi dell'ambiente che li circonda". La crescita di questa filiera è stata evidenziata da una ricerca condotta da Ipsos e presentata dal presidente Nando Pagnoncelli. "Il settore avicolo vive una fase particolarmente positiva. La ricerca che abbiamo realizzato evidenzia che i giudizi da parte dei consumatori sono molto positivi. D'altra parte vediamo un cambiamento profondo anche nelle abitudini dei consumi. E' un settore che saputo interpretare un cambiamento profondo che la nostra società ha vissuto sensibilità crescenti, i temi della sostenibilità, i temi della salute. La crisi ha poi alimentato anche questa domanda forte di trovare un equilibrio tra qualità e prezzo". Altro aspetto molto importante messo in rilievo dalla ricerca è l'italianità della filiera. Lo ha sottolineato lo stesso Forlino che ha anche fornito le cifre principali del settore. "Non dimenticherei comunque il fatto che la nostra è una filiera tutta italiana, che noi abbiamo la capacità di produzione addirittura superiore al fabbisogno interno e quindi andiamo in export, siamo in surplus produttivo, siamo l'unico settore zootecnico in surplus produttivo, che il nostro settore cuba un fatturato di circa 9 miliardi di euro e dà lavoro direttamente a circa 20mila addetti senza contare l'indotto. Il nostro surplus produttivo è di circa il 106% rispetto al fabbisogno interno quindi diciamo che se parliamo di 9 miliardi di fatturato, qualche centinaio di milioni di fatturato sono certamente destinati all'estero".

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Roma, 25 giu. (askanews) - Il patto suggellato da un abbraccio. Così Gianni Alemanno arriva al ristorante Ca Sardiga, Roma Nord, nel suo primo giorno da uomo libero per la cena con Roberto Vannacci che si prende la scena. "Avete scelto un ristorante sardo? Boh... In Italia si mangia bene ovunque", scherzano l'ex sindaco e l'ex generale.

L'ex sindaco di Roma, uscito dal carcere di Rebibbia dopo avere scontato quasi un anno e mezzo per traffico d'influenze e abuso d'ufficio, è pronto a dare una mano al leader di Futuro Nazionale (FN). Il tavolo sardo dei 'futuristi' è infatti l'occasione per certificare la confluenza di Indipendenza! nel partito di Vannacci. I due, prima della cena si sono 'concessi' alle domande della stampa, tra battute e assist.

"Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto, ho fatto altro. Conto di poter attingere da questa esperienza", ha spiegato Vannacci.

"Il fatto nuovo della politica italiana, non ve lo devo dire io è Roberto Vannacci. Non è questione di fare i salvatori, è questione della novità e della voglia di fare e di essere coerenti, poi per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che ha tre lauree si mette in politica, viva Dio è sangue fresco che serve alla nostra nazione", ha aggiunto Alemanno.

Circa una ventina i commensali, oltre ai due protagonisti, ci sono alcuni deputati 'strappati' alla Lega e a Fdi (Sasso, Furgiuele, Ziello e Pozzolo), quelli che l'ex generale chiama la "sporca dozzina" e l'europarlamentare, ex leghista, Antonio Rinaldi. Due le donne: Annamaria Frigo e Caterina Galli. L'intesa è servita:

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E sui rapporti con il centrodestra di Giorgia Meloni hanno ribadito:

"Ringrazio Gianni - osserva Vannacci - perché ha ripetuto quello che avevo detto io. Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace - ha sottolineato Vannacci - Io sono sempre disponibile".

"Il leader di Futuro nazionale è lui. Ci confronteremo su tutto e troveremo la linea", dice Alemanno.

"Anche il programma può cambiare, non prendetelo come una cosa granitica. Futuro nazionale è un partito futurista non siamo persone che scrivono cose sulla pietra e poi la lasciano là, siamo il partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani", ha spiegato Vannacci.

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