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Potere femminile e policentrico: come cambia il sistema dell'arte

sabato 16 dicembre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Un sistema dell'arte meno maschile, meno legato al denaro e più aperto alle novità, siano esse filosofiche, di genere o tecnologiche. Dall'annuale classifica di Art Review sui cento personaggi più influenti nella variegata costellazione dell'arte contemporanea si svela uno scenario decisamente diverso rispetto al 2016, quando dominavano solidi curatori e famosi galleristi. Quest'anno al primo posto c'è un'artista, la tedesca Hito Steyerl, che realizza film - come il recente "Factory of the Sun" - a metà strada tra il documentario e delle strane forme di sogni tecnologici. Subito dietro di lei un pezzo da Novanta (ma non ancora cooptato dal mainstream) come Pierre Huyghe, che la rivista definisce "artista concettuale cerebrale", noto per il cane dalla zampa fucsia a Documenta, i grandi interventi e, anche lui, per i film. Sul terzo gradino del podio una filosofa, Donna Haraway, femminista e rappresentante della Teoria cyborg, che studia i rapporti tra la scienza e l'identità di genere. Tra le new entry, spicca al nono posto un altro filosofo della scienza, il francese Bruno Latour, tra le altre cose esponente anche della "non modernità", mentre tra gli artisti, va segnalato che Wolfgang Tillmans (undicesimo) resta davanti ad Ai Weiwei (tredicesimo), subito prima di un'altra importante nuova entrata, quella di Joan Jonas, definita "leggendaria artista video e performer". Scendono invece i galleristi e la sensazione complessiva è quella di un mondo dell'arte sempre più policentrico e meno occidentalizzato, ma anche meno legato al boom del mercato cinese degli scorsi anni. Così, in questo scenario fluido, Jeff Koons perde ben 24 posizioni (ora è 54esimo), mentre Marina Abramovic, retrocede addirittura di 43 gradini, precipitando all'89esimo posto. Di Damien Hirst, benché reduce dall'impresa narrativa senza precedenti di Venezia, non c'è neppure traccia. Entrano invece in classifica, e anche in questo c'è coerenza, il fantascientifico Philippe Parreno e il post coloniale Kader Attia. Nella classifica spicca l'assenza di artisti italiani - niente Cattelan o Vezzoli - mentre invece brillano tre donne del nostro Paese: Miuccia Prada (33esima, + 12 posizioni), con una citazione esplicita per la sua Fondazione a Milano, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (69esima, tre passi avanti), apprezzata anche per lo sbarco in Spagna, e Cecilia Alemani (new entry al 78esimo posto), curatrice del Padiglione Italia all'ultima Biennale di Venezia e lanciata tra la High Line di New York e i progetti per Art Basel. I criteri scelti da Art Review, per i quali capita di sentire talvolta la parola "opacità", possono essere messi in discussione ovviamente, ma, nell'opinabilità di qualsiasi classifica che non si basi solo su punteggi certi, resta la sensazione di una lettura fresca, diversa, irriverente anche (con Kassel e Venezia che vengono in un certo senso snobbate a favore di Munster), e quindi interessante, al di là della condivisione o meno delle conclusioni della rivista. Qualcosa, non c'è dubbio, nella percezione del mondo dell'arte contemporanea si sta muovendo, teniamo gli occhi aperti.

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Viaggio a bordo della USS Alabama, la nave che ha fermato il tempo

Mobile (Alabama, Usa), 29 apr. (askanews) - Il tempo si è fermato per la USS Alabama. Ancorata nel Battleship Memorial Park a Mobile, in Alabama, e consigliata da Travel South USA, Visit Mobile e Sweet Home Alabama, si presenta come un museo galleggiante che conserva intatta la sua identità originaria. E permette un salto indietro nella storia, intraprendendo un viaggio nel passato militare americano.

Varata nel 1942 e detta "Lucky A", questa nave da battaglia della classe South Dakota operò nel Pacifico durante la Seconda guerra mondiale, proteggendo le portaerei americane e partecipando a diverse offensive contro il Giappone. Era una macchina bellica imponente, progettata per colpire a grande distanza e resistere agli attacchi. Oltre ad aver preso parte, dopo il secondo conflitto mondiale all'Operazione Magic Carpet , riportando a casa circa 700 uomini dall'ex zona di guerra

Trasformata in museo, la corazzata si visita attraversando spazi rimasti quasi intatti: corridoi stretti, cabine essenziali, sale operative dense di strumenti rigorosamente e ovviamente analogici. Tra dettagli tecnici e ricostruzioni, emergono anche tracce più personali, come le foto di starlette dell'epoca appese dai marinai o ritratti di famiglia in bianco e nero, piccoli frammenti di quotidianità e tenerezza in mezzo alla guerra.

Intorno alla nave, aerei militari e mezzi corazzati completano un percorso che non glorifica, ma invita a osservare da vicino cosa significasse vivere e combattere a bordo. Non più una nave da guerra, USS Alabama, salvata dalla demolizione e preservata, oggi è un luogo che conserva, senza troppi filtri, tutto il peso della sua storia. E il suo silenzio parla più di quanto facessero i suoi cannoni.

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Precarietà e diritti: l'Italia raccontata da The Care

Milano, 29 apr. (askanews) - Un'Italia che lotta tra precarietà e disuguaglianze, ma che prova anche a reagire attraverso partecipazione e impegno civico. È il quadro che emerge da The CARE, il progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento: in tre anni sono state coinvolte oltre 180 organizzazioni, 69 progetti e più di 33 mila persone.

Dai giovani alle prese con un lavoro instabile, ai riders spesso invisibili, fino alle comunità delle aree interne: storie diverse, unite dalla richiesta di diritti e opportunità. Un percorso che punta a rafforzare le comunità partendo dal basso.

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Non solo fondi, ma formazione, rete e strumenti per trasformare fragilità in partecipazione attiva con risulti concreti, visibili e duraturi nel tempo.

"In base alle diverse componenti del progetto, abbiamo raggiunto questi obiettivi. In termini di supporto finanziario, sono state raggiunte più di 33.000 persone. In termini di formazione, ogni organizzazione ha ricevuto 189 ore di formazione in diversi ambiti, che vanno dalla raccolta fondi alla comunicazione. In termini di attività di networking, è stato creato un percorso di elaborazione di un manifesto dell'organizzazione e della società civile, dove le organizzazioni stesse hanno buttato giù dei punti di miglioramento, di finanziamento alle piccole organizzazioni e di riforma del terzo settore." ha aggiunto Chiesa.

Un progetto che lascia un segno concreto: comunità più forti e cittadini più consapevoli. Perché il cambiamento, oggi, passa proprio da chi vive e costruisce ogni giorno i territori.

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Iran, Von der Leyen: spesa import combustibili aumentata di 27 mld

Strasburgo, 29 apr. (askanews) - "In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza che ciò abbia comportato un solo kilowattora di energia in più". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando alla plenaria a Strasburgo.

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Ue contro Meta: inefficaci i controlli sugli under 13

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"I nostri risultati preliminari indicano che, durante la creazione di un account, i minori di 13 anni possono aggirare con estrema facilità le restrizioni di età. Abbiamo inoltre concluso che lo strumento per segnalare i minori di 13 anni non è di facile utilizzo e spesso non prevede un adeguato follow-up", ha affermato la commissaria europea per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen.

Secondo la Commissione, tra il 10 e il 12% dei bambini sotto i 13 anni nell'Unione utilizza comunque le piattaforme, esponendosi a contenuti non adatti. Se le violazioni saranno confermate, Bruxelles potrà imporre a Meta una multa fino al 6% del fatturato globale annuo.

La replica dell'azienda: non concordiamo con le conclusioni, continuiamo a investire in tecnologie per individuare e rimuovere gli utenti che non raggiungono l'età minima richiesta e continueremo a collaborare con le autorità europee.

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