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Alvise Giustiniani: Balcani crocevia anche di traffici illeciti

sabato 9 dicembre 2017
2' di lettura

Roma (askanews) - I Balcani sono un crocevia strategico per l'Europa, non solo da un punto di vista geopolitico, per il mantenimento della pace e della stabilità, ma anche sotto l'aspetto della sicurezza. Rischi di terrorismo, di infiltrazioni di criminalità organizzata, contraffazione e contrabbando. I temi sono stati al centro del convegno sui Balcani organizzato dal Nato Defense College Foundation, e ne abbiamo parlato con Alvise Giustiniani, Vice presidente Philip Morris Illicit Trade Strategies and Prevention. "I Balcani sono ai confini se non dentro l'Europa e quindi la situazione politica dei Balcani è fondamentale, anche per l'Italia. È una regione che ha sofferto molto negli ultimi 20 anni, ed è importante anche da un punto di vista di commerci illeciti, di sicurezza: in un paese in cui c'è molta instabilità politica c'è anche più propensione, anche da settori istituzionali, alla connivenza con la criminalità. Anche per i commerci illeciti i Balcani sono uno snodo di transito verso l'Ovest, ed è un crocevia anche per i traffici di sigarette. Si pensi che più del 90 per cento di sigarette illegali in Europa vengono da fuori Europa, attraverso luoghi come i Balcani. Quali sono le iniziative che Philip Morris può mettere in campo? "Philip Morris può fare molto, anche se non possiamo fare tutto, siamo una società privata. Abbiamo know how, mezzi per intervenire sulla tracciabilità dei nostri prodotti, abbiamo anche possibilità di investire nella lotta contro il contrabbando, abbiamo bisogno però delle istituzioni, dei governi, delle forze dell'ordine... A questo proposito abbiamo lanciato un progetto che si chiama 'Philip Morris Impact' nel cui ambito finanziamo progetti di istituzioni sia pubbliche che private. Il primo round di questi investimenti è stato concluso a metà di quest'anno. Ci sono 32 progetti che sono stati finanziati per la lotta contro il contrabbando, alcuni di questi proprio nelle zone dei Balcani o zone limitrofe, come in Romania. Abbiamo finanziato anche iniziative in Grecia, e anche in Italia".

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"Con dolore e preoccupazione ho appreso della tragica violenza che affligge la regione Sud-Occidentale della Colombia, causando gravi perdite di vite umane. Esprimo la mia vicinanza in preghiera alle vittime e alle loro famiglie e esorto tutti a respingere ogni forma di violenza e a scegliere con fermezza la via della pace" ha detto Papa Leone salutando i pellegrini di lingua spagnola.

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Mona ha capito che qualcuno doveva comunque preparare il caffè. Così ha pubblicato annunci di lavoro su Indeed e LinkedIn, ha fatto colloqui telefonici e ha assunto due baristi.

"È un esperimento - spiega Hanna Petersson, di Andon Labs - Pensiamo che l'intelligenza artificiale avrà un ruolo importante nella società e nel mercato del lavoro. Vogliamo testarlo prima che diventi realtà e vedere quali questioni etiche nascono quando, per esempio, un'IA assume esseri umani".

Il sistema, però, ha ancora parecchie manie. Il barista Kajetan ha creato per Mona un piccolo "muro della vergogna": scaffali pieni di acquisti inutili, finiti nel locale per errore. "Gli ordini - dice - non sono proprio il suo punto forte. Così le ho fatto un muro della vergogna, dove metto tutte le cose inutili che ha comprato: dieci litri d'olio, quindici chili di pomodori in scatola, nove litri di latte di cocco".

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