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Recupero eccedenze alimentari: accordo Kfc - Banco Alimentare

sabato 21 ottobre 2017
2' di lettura

Milano, 19 ott. (askanews) - Con KFC - Kentucky Fried Chicken - prende il via per la prima volta in Italia un programma per il recupero delle eccedenze alimentari da un fast food. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Banco Alimentare e vede coinvolto il ristorante KFC di Arese, all'interno del mall "il Centro", e presto vedrà partecipare anche il ristorante KFC all'interno del Bicocca Village a Milano. "E' il progetto, che abbiamo chiamato Harvest - spiega Corrado Cagnola amministratore delegato KFC Italia - che ci permette di donare il cibo che non viene venduto, quindi le nostre eccedenze di produzione alimentare, a chi oggi soffre la fame e ha invece bisogno di questo cibo. Abbiamo realizzato questo progetto in partnership con il Banco Alimentare, che è l'interlocutore oggi migliore sul territorio, e che ci possa garantire il processo giusto e che il cibo arrivi dove veramente serve a chi ne ha bisogno". "Banco alimentare è impegnato da 28 anni a recuperare eccedenze alimentari per combattere la povertà - aggiunge Andrea Giussani presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus - Aver concluso un accordo con un player internazionale così importante è per noi motivo di grande soddisfazione, perché ci permette di migliorare la qualità degli alimenti che noi distribuiamo, in particolare ad un target giovanile spesso afflitto da problemi di povertà, oggi, nella nostra società". A livello mondiale il progetto "Harvest" di KFC ha consentito di donare dal 1992 oltre 76 milioni di pasti, coinvolgendo più di 3.000 organizzazioni non profit. Tutte le fasi di valorizzazione del pollo fritto in eccedenza - dalla raccolta al confezionamento, fino alla consegna al Banco Alimentare - vengono svolte seguendo una procedura estremamente rigorosa per garantire a chi lo riceverà un prodotto sicuro. "In KFC cerchiamo di produrre il pollo necessario per la giornata - dice Rocco Minerva direttore ristorante KFC di Arese - Ovviamente qualcosa rimane e siamo molto contenti di poterlo donare a chi ne ha più bisogno soprattutto perché sappiamo che ci sono giovani e bambini a cui il pollo fritto piace veramente tanto e questo per loro è una grande festa". La prima struttura a usufruire del programma Harvest di KFC è la Caritas Cittadina di Rho. "Io penso che l'importanza di portare qui il pollo fritto - commenta Luisa Re volontaria Caritas Cittadina Rho - sia di dare una normalità alla mensa di chi è in difficoltà e che non può usufruire di un bene che può essere normale in tante famiglie diventa allora una eccezionalità". Nel punto Caritas, nell'ambito del progetto NutriRho, vengo assistite oltre 400 famiglie alle quali, dal 2015 viene garantita una spesa completa alla settimana e nelle altre giornate frutta, verdura, pane e da ora anche il pollo fritto.

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Tor Bella Monaca, un progetto per superare i pregiudizi

Roma, 25 giu. (askanews) - Dal percorso di co-progettazione del progetto BELLA - Fateci Spazio è emerso come Tor Bella Monaca sia un quartiere di cui molti parlano, ma che pochi conoscono davvero. Anche chi lo abita non sempre è consapevole delle risorse, delle opportunità e delle realtà che il territorio offre.

Per contribuire a superare i pregiudizi che ancora lo circondano, è stata ideata un'azione che utilizza le cartoline, simbolo del viaggio e della scoperta. Attraverso una cartolina si racconta un luogo e si crea una connessione tra persone che vivono nella stessa città, ma che spesso non si incontrano.

Le parole di Claudia Bernabucci, Presidente dell'Associazione Cubo Libro: "Progetti come Bella cercano di raccontare, insieme a tante altre iniziative, un altro volto, quello vero, quello vissuto realmente e non da cronaca delle periferie. Noi stiamo crescendo un sistema fatto di etichette e stereotipi che diamo sui luoghi senza renderci conto dell'impatto che questi hanno sulle persone e magari i bambini, le bambine, le ragazze, le ragazze che crescono in quei luoghi. I luoghi di periferia sono molto spesso i luoghi in cui il sistema concentra categorie di descrizioni come il disagio, come lo spaccio, come la povertà. Ma sono in realtà luoghi ricchi di complessità dove il numero delle persone amplifica il numero delle possibilità e delle storie che contengono."

L'obiettivo è avvicinare Tor Bella Monaca al resto di Roma, favorendo una conoscenza più autentica del quartiere.

L'intervista a Maria Sole Piccioli, responsabile Education ActionAid: "Portiamo delle cartoline che ritraggono Tor Bella Monaca ma come se fosse un vero e proprio posto turistico. Le cartoline sono state realizzate insieme a bambini e bambine delle scuole di Tor Bella Monaca proprio per lanciare un messaggio diverso: la periferia non è un luogo di disagio, di povertà e di spaccio o quantomeno non è solo quello ma è un luogo vivo pieno di speranza."

In occasione del 24 giugno, Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, un gruppo di giovani ha distribuito le cartoline nelle fermate più frequentate della Linea C, invitando i passanti a scoprire il quartiere oltre gli stereotipi.

TMNews

Aurora Quattrocchi: ci siamo fatti fregare il nostro cinema

Roma, 25 giu. (askanews) - Un appello ad aprire le sale cinematografiche. E un sogno nel cassetto: fare un musical. Da Mary per sempre fino a "Gioia mia". Una carriera sul set. I riconoscimenti, dal David di Donatello al Pardo di Locarno, sono forse arrivati tardi. Ma per Aurora Quattrocchi, per tutti Rori, palermitana di 83 anni, che ha appena vinto il David di Donatello come miglior attrice per "Gioia mia", il tempo non conta. "E' stato giusto tutto ciò che ci accade, nel momento in cui ci accade. Le cose accadono quando devono accadere. Se sei partecipe della tua meravigliosa vita, se vivi insieme a lei quello che vuoi arriva sempre".

L'attrice è stata intervistata in occasione del Marefestival a Salina, dove ha ricevuto il Premio Troisi. Cosa direbbe Rori al cinema italiano? "Prima di tutto di riaprire le sale, non è vero che la gente non ci vuole andare più. Le sale cinematografiche devono essere belle grandi, i biglietti non devono essere numerati. È un orrore. La vogliamo finire?". "Il nostro cinema italiano, ma come ce lo siamo fatti fottere. Avremmo potuto fare scuola a tutto il mondo. Abbiamo avuto geni, di attori, registi sale cinematografiche tutte chiuse".

Aurora Quattrocchi ha ancora un sogno nel cassetto: "Fare un bel musical, io amo cantare molto e ho sempre cantato... ma ormai, una nonna che fa il musical ce la risparmiamo".

TMNews

La cena sarda di Vannacci e Alemanno: "Leader FN è la prima speranza"

Roma, 25 giu. (askanews) - Il patto suggellato da un abbraccio. Così Gianni Alemanno arriva al ristorante Ca Sardiga, Roma Nord, nel suo primo giorno da uomo libero per la cena con Roberto Vannacci che si prende la scena. "Avete scelto un ristorante sardo? Boh... In Italia si mangia bene ovunque", scherzano l'ex sindaco e l'ex generale.

L'ex sindaco di Roma, uscito dal carcere di Rebibbia dopo avere scontato quasi un anno e mezzo per traffico d'influenze e abuso d'ufficio, è pronto a dare una mano al leader di Futuro Nazionale (FN). Il tavolo sardo dei 'futuristi' è infatti l'occasione per certificare la confluenza di Indipendenza! nel partito di Vannacci. I due, prima della cena si sono 'concessi' alle domande della stampa, tra battute e assist.

"Sento di avere una persona di esperienza, una persona che ha fatto politica per 40 anni, cosa che io non ho fatto, ho fatto altro. Conto di poter attingere da questa esperienza", ha spiegato Vannacci.

"Il fatto nuovo della politica italiana, non ve lo devo dire io è Roberto Vannacci. Non è questione di fare i salvatori, è questione della novità e della voglia di fare e di essere coerenti, poi per noi la Folgore è sempre stata un mito. Una persona che ha tre lauree si mette in politica, viva Dio è sangue fresco che serve alla nostra nazione", ha aggiunto Alemanno.

Circa una ventina i commensali, oltre ai due protagonisti, ci sono alcuni deputati 'strappati' alla Lega e a Fdi (Sasso, Furgiuele, Ziello e Pozzolo), quelli che l'ex generale chiama la "sporca dozzina" e l'europarlamentare, ex leghista, Antonio Rinaldi. Due le donne: Annamaria Frigo e Caterina Galli. L'intesa è servita:

"'O la destra è sociale o non è'. Cito un certo Giorgio Almirante... Pur non avendo esperienza politica, qualche cosa la ricordo", ha detto Vannacci tra gli applausi dei presenti.

E sui rapporti con il centrodestra di Giorgia Meloni hanno ribadito:

"Ringrazio Gianni - osserva Vannacci - perché ha ripetuto quello che avevo detto io. Giorgia Meloni sicuramente ha il mio numero di telefono; se non lo ha, sa come recuperarlo, è una persona capace - ha sottolineato Vannacci - Io sono sempre disponibile".

"Il leader di Futuro nazionale è lui. Ci confronteremo su tutto e troveremo la linea", dice Alemanno.

"Anche il programma può cambiare, non prendetelo come una cosa granitica. Futuro nazionale è un partito futurista non siamo persone che scrivono cose sulla pietra e poi la lasciano là, siamo il partito che evolve in base a quelle che sono le necessità e gli interessi degli italiani", ha spiegato Vannacci.

"Gianni è molto gentile, non credo di essere l'ultima speranza, farò di tutto per riportare l'Italia la rango che le spetta", ha detto Vannacci. "Non ho detto l'ultima speranza, ho detto la prima speranza", ha concluso Alemanno.

TMNews

Mattarella: il fascismo mise a rischio l'unità d'Italia

Roma, 25 giu. (askanews) - Il fascismo mise a rischio l'unità d'Italia. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento in aula alla Camera in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente.

La Costituente, ha sottolineato, fu "un'assemblea sovrana senza il tributo di una spartizione del governo dei suoi territori ad opera delle potenze alleate come sarebbe toccato, invece, ad altri Paesi dell'Asse, dove questo movimento non si manifestò".

"Una classe dirigente non compromessa col regime fascista - regime che aveva messo a rischio la stessa unità d'Italia - fu in grado di assumere le responsabilità della transizione, in attesa del voto".

"Nonostante l'inettitudine manifestata dalla monarchia, l'Italia non era 'terra di nessuno'. Questo il merito di quelle donne e di quegli uomini. E il Governo Militare Alleato si trovò a dover interloquire con loro", ha osservato Mattarella.

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