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Francia, presidente Macron sceglie Philippe come primo ministro

sabato 20 maggio 2017
1' di lettura

Parigi (askanews) - Alla fine è andata come previsto dalle indiscrezioni. Il nuovo presidente francese Emmanuel Macron ha scelto Edouard Philippe come primo ministro. Vicesindaco di Le Havre, 46 anni, Philippe è un esponente della destra moderata e braccio destro di Alain Juppè. Diplomato all'Ena, la scuola dei grand commis dello Stato francese, ha un passato politico poliedrico. Dopo una militanza nel partito socialista di Michel Rocard, trasloca nella destra neogollista. E qui nasce l'ipotesi della sua candidatura prima e della sua nomina poi. La mossa di Macron sarebbe stata decisa dal nuovo inquilino dell'Eliseo per dividere lo schieramento politico dei Républicains di Fillon, pescare in quell'elettorato e dare consistenza parlamentare al suo movimento En marche, oggi come oggi un'incognita sul piano elettorale e che alle imminenti legislative di giugno dovrà offrire a Macron una base più solida possibile, per dettare eventuali alleanze. L'idea è dunque quella di spaccare la destra. Resta da chiedersi come reagirà l'elettorato socialista, dato con qualche esagerazione di troppo in libera uscita, alla luce del tracollo alle presidenziali. Anche perché oggi Macron corre più esposto sui fianchi, dopo la rimozione dello spauracchio Le Pen. E si vedrà se funzionerà davvero la strategia - trasformista secondo i suoi critici, liberale secondo la scienza politica - di prendere dalla sinistra i valori progressisti in campo sociale e dalla destra quelli economici.

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Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz - in conferenza stampa a Cipro, al termine del vertice informale dei leader dell'Unione europea - ha affermato che non vi è alcuna prospettiva di un'adesione immediata dell'Ucraina all'UE, ma suggerisce che Kiev potrebbe partecipare alle riunioni dei membri del blocco senza diritto di voto. L'Ucraina sta spingendo per accelerare il suo processo di adesione all'Unione Europea a 27, a oltre quattro anni dall'inizio dell'invasione russa.

"Vorrei anche salutare con favore il fatto che ieri siamo riusciti ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il messaggio alla Russia è chiaro: non faremo passi indietro. Al contrario, aumenteremo la pressione. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'UE. È chiaro a tutti che l'adesione immediata dell'Ucraina all'Unione Europea non è, ovviamente, possibile".

"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

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Keukenhof, milioni di tulipani in fiore nel parco simbolo d'Olanda

Lisse (Paesi Bassi), 24 apr. (askanews) - Milioni di tulipani sono in piena fioritura a Keukenhof, il celebre parco floreale di Lisse, nei Paesi Bassi, che nelle otto settimane di apertura richiama ogni giorno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Tra aiuole, fontane e viali affollati, il parco mostra centinaia di varietà diverse, tra colori, forme e specie che attirano turisti, appassionati e curiosi.

"Sono i colori, il loro intreccio - dice Alan King, pensionato - e poi non immaginavo che i tulipani avessero così tante forme diverse. Io avevo in mente quella classica, invece ce n'è una varietà enorme, ed è sorprendente". "È bellissimo - osserva John Longoria, operatore ospedaliero - Oggi il tempo è stupendo ed è magnifico vedere tutte queste diverse varietà di tulipani".

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Usa-Ue insieme contro dominio Cina, firmata intesa minerali critici

Roma, 24 apr. (askanews) - Unione Europea e Stati Uniti hanno firmato un accordo per coordinare l'approvvigionamento di minerali critici necessari per settori chiave come la difesa e le nuove tecnologie, in un contesto di crescente preoccupazione per il predominio cinese. Per gli Stati Uniti è stato il segretario di Stato americano Marco Rubio a firmare il memorandum d'intesa, insieme al commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic. Rubio ha affermato:

"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

Pechino ha infatti limitato le esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d'arma. L'accordo rappresenta una rara apertura da parte dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Ue.

"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

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Palazzo Ducale a Genova presenta Mimmo Rotella 1945-2005

Genova, 24 apr. (askanews) - A vent'anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Palazzo Ducale di Genova dedica una grande retrospettiva a uno dei protagonisti assoluti dell'arte italiana e internazionale del Novecento. La mostra Mimmo Rotella 1945-2005, curata da Alberto Fiz, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e prodotta e organizzata da MetaMorfosi Eventi, ripercorre oltre sessant'anni di attività dell'artista, restituendo la complessità e l'attualità della sua ricerca fra arte, immagine e comunicazione. Aperta al pubblico dal 24 aprile al 13 settembre 2026 e allestita nelle sale del Sottoporticato di Palazzo Ducale, l'esposizione riunisce oltre 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private offrendo una lettura cronologica e articolata della pratica artistica di Rotella dal 1945 al 2005.

Ne ha parlato ad askanews la direttrice di Palazzo Ducale:, Ilaria Bonacossa "La grande mostra di Mimmo Rotella, a vent'anni dalla morte, porta alla luce quanto il suo lavoro sia stato davvero germinale e quanto ancora oggi abbia un impatto sulla creatività giovane".

Ha accennato ad alcune opere presenti all'inizio dell'esposizione anche Alberto Fiz, curatore della mostra: "Uno sperimentatore di tecniche, ed è difficile immaginarselo, che parte dal 1949: manifesto dell'epistaltismo nella prima sala, lo strappo della parola. La parola non ha più un significato predefinito, diventa un elemento all'interno di un percorso di carattere poetico insieme alla musica. È il primo strappo che Rotella fa. E poi tante altre invenzioni. Décollage è una sua invenzione, non c'era prima".

Ilaria Bonacossa illustra la terza sala: "Le opere alle mie spalle sono le opere presentate alla Biennale di Venezia del 1964, la grande Biennale dove anche l'arte e la pittura americana emergono come protagonista. Emerge questa idea che delle opere strappate, delle opere che nascono dal frammento, dal levare, abbiano poi una forza comunicativa che noi che viviamo nella società delle immagini diamo per scontato, ma anche in quegli anni era davvero un'intuizione. E quello che è bello è che nei lavori, per esempio, con gli strappi cè anche una dose di caso perché quando levi tu non hai la certezza di sapere cosa ci sarà dietro, quindi diventa che tu sei parte della creatività ma c'è una parte del lavoro che emerge in automatico".

Alberto Fiz prosegue con i lavori della quarta sala: "Ci sono gli artypo, quindi l'arte tipografica. Rotella è molto attratto delle tecnologie. Va in tipografia, prende, ruba, strappa, porta via. Quello che faceva all'inizio degli anni 50, strappava i manifesti fisicamente dai muri di Roma, lo fa in tipografia. Va in tipografia e prende i fogliacci, quei fogli che la tipografia butta via perché ci

sono delle sovrapposizioni. Ecco, ma su quelle sovrapposizioni noi ritroviamo l'arte di Rotella. E poi ci sono i riporti fotografici su tela emulsionata degli artisti americani, per esempio, Claes Oldenburg e sua moglie, John Chamberlain o di Pierre Restany, che è il critico che lo coinvolge all'interno del movimento del Nouveau Réalisme. I riporti fotografici diventano reportage fotografico in occasione, per esempio, di una serie di lavori dedicati al terrorismo: Anni di Piombo è un altro aspetto importante della mostra a Genova dove tra il 1979 e il 1980 Rotella riflette su quella che è l'immagine che i media hanno dato del terrorismo. Queste immagini di Rotella sono successive agli avvenimenti del gli anni del terrorismo. La sua presa di posizione è nei confronti dei media, di quanto i media diventano condizionanti e parte della nostra interpretazione reale. Tutto questo è stato colto con grande capacità rabdomantica da Rotella che, come dice, ha il radar mentale."

La mostra è completata da documentazione proveniente dalla Fondazione Mimmo Rotella tra cui fotografie originali, articoli, poesie epistaltiche e dagli scatti di Paolo Di Paolo messi a disposizione dall'Archivio Paolo Di Paolo e da una serie di contributi video. La rassegna è stata resa possibile grazie a importanti prestiti provenienti da istituzioni museali, fondazioni, collezioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Mimmo Rotella, il MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la Sovrintendenza Capitolina e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Heidi Horten Collection di Vienna, la Collezione Intesa Sanpaolo di Milano, la Casa della Memoria di Catanzaro, l'Archivio Paolo Di Paolo di Roma, la Giò Marconi Gallery.

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