CATEGORIE

Cosa ci fa un'autogru di 56 metri davanti al Duomo di Firenze

sabato 13 maggio 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Sono iniziati i lavori di monitoraggio delle superfici marmoree esterne del Duomo di Firenze, lavori che proseguiranno con il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi. Quest anno, per la prima volta dopo il restauro delle facciate, terminato nell ottobre del 2015, anche le superfici marmoree esterne del Battistero saranno monitorate. La fine dei lavori è prevista entro maggio. In Piazza Duomo è visibile un autogru, con un braccio di 56 metri, che permette al personale dell Opera di Santa Maria del Fiore (che effettua la manutenzione dalla sua fondazione nel 1296) di lavorare sulle facciate esterne dei monumenti. Dal 2015, il monitoraggio delle facciate esterne dei monumenti di Piazza del Duomo viene effettuato semestralmente invece che annualmente, alla fine e all inizio dell inverno. Nel prossimo monitoraggio, previsto in autunno inoltrato, sarà impiegata una autogru con un braccio di 104 metri, con cui si raggiungono le parti più alte della Cupola del Brunelleschi e del Campanile di Giotto.

tag

Ti potrebbero interessare

Ucraina, droni russi su Kharkiv, un morto e cinque feriti

Milano, 27 ago. (askanews) - Una persona è morta e altre cinque sono rimaste ferite dopo che un drone russo a reazione ha colpito un ipermercato nella città di Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, causando danni strutturali parziali e un incendio, secondo quanto riferito dalle autorità.

TMNews

Onu: per combattere epidemia di Ebola serve più di 1 mld di dollari

Onu, 27 ago. (askanews) - Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato un appello a sostegno del pacchetto di aiuti per combattere l'epidemia di Ebola, che continua a diffondersi nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). "Senza finanziamenti aggiuntivi, le operazioni vitali si troveranno a corto di fondi proprio quando avranno bisogno di espandersi", ha dichiarato ai giornalisti durante una conferenza stampa. Per finanziare completamente il piano mancano 1,1 miliardi di dollari.

TMNews

Morto Ratko Mladic, il "Macellaio di Bosnia" aveva 84 anni

Milano, 27 ago. (askanews) - È morto a 84 anni Ratko Mladic, l'ex generale serbo-bosniaco passato alla storia come il "Macellaio di Bosnia". Malato da tempo, è morto nel centro di detenzione delle Nazioni Unite all'Aia, dove stava scontando l'ergastolo per genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra.

Comandante delle forze serbo-bosniache durante la guerra in Bosnia negli anni Novanta, Mladic è stato soprattutto il volto del massacro di Srebrenica. Nel luglio del 1995, dopo la conquista dell'enclave musulmana, circa 8.000 uomini e ragazzi bosgnacchi furono uccisi dalle forze sotto il suo comando: il più grave massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Per quasi 16 anni Mladic riuscì a sfuggire alla giustizia internazionale. Fu arrestato il 26 maggio 2011 in un villaggio a nord di Belgrado, mettendo fine a una delle più lunghe cacce all'uomo dell'epoca moderna.

Nel 2017 il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia lo condannò all'ergastolo. Nel pronunciare la sentenza, il giudice Alphons Orie definì i suoi crimini "tra i più efferati conosciuti dall'umanità". Mladic continuò a respingere le accuse e presentò ricorso, ma la condanna definitiva fu confermata nel 2021.

Negli ultimi anni le sue condizioni di salute erano progressivamente peggiorate: aveva subito un ictus e un infarto. Con la sua morte scompare uno dei principali protagonisti e responsabili delle atrocità che segnarono le guerre nella ex Jugoslavia.

TMNews

Cina, colate di fango sul confine dopo le alluvioni in Nepal

Pechino, 27 ago. (askanews) - Immagini aeree dell'area colpita dalla colata di fango nei pressi del valico di frontiera cinese di Gyirong, giovedì, in seguito alle inondazioni letali tra Nepal e Tibet che hanno causato almeno 273 vittime e spazzato via interi villaggi.

TMNews