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Lavoro interinale, 20 anni in Italia: il bilancio di Manpower

sabato 23 dicembre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Il lavoro interinale, oggi chiamato "lavoro di sommistrazione", in Italia compie 20 anni. Fu la multinazionale americana Manpower, tra le principali aziende al mondo nel campo delle Risorse Umane, a ricevere - il 23 dicembre del 1997 - la prima autorizzazione ministeriale a operare nel campo del lavoro temporaneo nel nostro Paese. Da quel primo passo ha avviato alla professione circa un milione e mezzo di persone in oltre 100mila aziende italiane, accompagnando e addirittura anticipando l'evoluzione economica e socio-culturale del Paese e adeguando l'offerta ai nuovi trend del mercato del lavoro, dal pacchetto Treu al Jobs act, passando per la legge Fornero. Stefano Scabbio, presidente Manpower Group Europa. "Abbiamo creduto moltissimo nell'evoluzione della 'flessibilità buona' - ha spiegato - basata su tre pilastri fondamentali: garantire flessibilità ma garantendo una formazione continua alle persone e anche un sistema privatistico di welfare che rende il sistema uno dei migliori in Europa. Sono stati 20 anni in cui il lavoro si è evoluto perché la nostra economia si evolve, quindi abbiamo vissuto un'evoluzione dei servizi verso soluzioni ad alto valore per l'azienda e per i lavoratori stessi". Anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha voluto inviare all'azienda un messaggio di saluto in cui ha toccato diversi temi caldi del mercato del lavoro, a cominciare dalla sussidiarietà, ponendo l'accento sulla necessità di fare di più e meglio per i giovani, soprattutto dopo la crisi che ha segnato, in particolare, il mondo dell'occupazione giovanile. "Abbiamo recuperato più di 930mila posti di lavoro, più di 530mila stabili, quindi quasi il 60% - ha detto - ma la frammentazione del lavoro è un dato che è sotto gli occhi di tutti quindi dobbiamo chiederci come gestire questi processi e come governarli in termini positivi. Quindi c'è molto da fare ancora, soprattutto in direzione dei giovani". E proprio pensando ai giovani, archiviati i primi 20 anni, Manpower guarda già al futuro promuovendo, ad esempio, programmi di formazione continua, collaborazioni con il sistema scolastico con progetti di alternanza scuola-lavoro e un nuovo strumento multimediale chiamato MyPath. "È una piattaforma tecnologica alla quale si accede attraverso il nostro sito - ha concluso Scabbio - con cui vogliamo garantire un supporto in termini di orientamento, di valutazione delle competenze e di supporto personalizzato nel ciclo di vita di ogni candidato in modo da aiutarli a districarsi in questo mondo del lavoro diventato estremamente sfidante e complesso che ha bisogno di professionisti che aiutino le persone a sviluppare competenze che non hanno e a fare le scelte più opportune per realizzare i propri sogni nell'ambito della carriera lavorativa".

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Viaggio a bordo della USS Alabama, la nave che ha fermato il tempo

Mobile (Alabama, Usa), 29 apr. (askanews) - Il tempo si è fermato per la USS Alabama. Ancorata nel Battleship Memorial Park a Mobile, in Alabama, e consigliata da Travel South USA, Visit Mobile e Sweet Home Alabama, si presenta come un museo galleggiante che conserva intatta la sua identità originaria. E permette un salto indietro nella storia, intraprendendo un viaggio nel passato militare americano.

Varata nel 1942 e detta "Lucky A", questa nave da battaglia della classe South Dakota operò nel Pacifico durante la Seconda guerra mondiale, proteggendo le portaerei americane e partecipando a diverse offensive contro il Giappone. Era una macchina bellica imponente, progettata per colpire a grande distanza e resistere agli attacchi. Oltre ad aver preso parte, dopo il secondo conflitto mondiale all'Operazione Magic Carpet , riportando a casa circa 700 uomini dall'ex zona di guerra

Trasformata in museo, la corazzata si visita attraversando spazi rimasti quasi intatti: corridoi stretti, cabine essenziali, sale operative dense di strumenti rigorosamente e ovviamente analogici. Tra dettagli tecnici e ricostruzioni, emergono anche tracce più personali, come le foto di starlette dell'epoca appese dai marinai o ritratti di famiglia in bianco e nero, piccoli frammenti di quotidianità e tenerezza in mezzo alla guerra.

Intorno alla nave, aerei militari e mezzi corazzati completano un percorso che non glorifica, ma invita a osservare da vicino cosa significasse vivere e combattere a bordo. Non più una nave da guerra, USS Alabama, salvata dalla demolizione e preservata, oggi è un luogo che conserva, senza troppi filtri, tutto il peso della sua storia. E il suo silenzio parla più di quanto facessero i suoi cannoni.

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Precarietà e diritti: l'Italia raccontata da The Care

Milano, 29 apr. (askanews) - Un'Italia che lotta tra precarietà e disuguaglianze, ma che prova anche a reagire attraverso partecipazione e impegno civico. È il quadro che emerge da The CARE, il progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento: in tre anni sono state coinvolte oltre 180 organizzazioni, 69 progetti e più di 33 mila persone.

Dai giovani alle prese con un lavoro instabile, ai riders spesso invisibili, fino alle comunità delle aree interne: storie diverse, unite dalla richiesta di diritti e opportunità. Un percorso che punta a rafforzare le comunità partendo dal basso.

"Il progetto The CARE è un progetto finalizzato alla promozione dei diritti e dei valori dell'Unione Europea, attraverso il supporto delle organizzazioni e della società civile. Si struttura in tre assi di intervento, supporto a dei progetti, capacity development, quindi formazione e sviluppo delle capacità e competenze dell'organizzazione e networking, ossia la creazione di un ambiente di autoaiuto tra le organizzazioni stesse" ha dichiarato Cosimo Chiesa, Responsabile The Care per ActionAid.

Non solo fondi, ma formazione, rete e strumenti per trasformare fragilità in partecipazione attiva con risulti concreti, visibili e duraturi nel tempo.

"In base alle diverse componenti del progetto, abbiamo raggiunto questi obiettivi. In termini di supporto finanziario, sono state raggiunte più di 33.000 persone. In termini di formazione, ogni organizzazione ha ricevuto 189 ore di formazione in diversi ambiti, che vanno dalla raccolta fondi alla comunicazione. In termini di attività di networking, è stato creato un percorso di elaborazione di un manifesto dell'organizzazione e della società civile, dove le organizzazioni stesse hanno buttato giù dei punti di miglioramento, di finanziamento alle piccole organizzazioni e di riforma del terzo settore." ha aggiunto Chiesa.

Un progetto che lascia un segno concreto: comunità più forti e cittadini più consapevoli. Perché il cambiamento, oggi, passa proprio da chi vive e costruisce ogni giorno i territori.

The CARE - Civil Actors for Rights and Empowerment è un progetto promosso da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento, cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma CERV.

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Iran, Von der Leyen: spesa import combustibili aumentata di 27 mld

Strasburgo, 29 apr. (askanews) - "In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza che ciò abbia comportato un solo kilowattora di energia in più". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando alla plenaria a Strasburgo.

"La strada da seguire è quindi evidente. Dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra offerta di energia pulita a prezzi accessibili, dalle fonti rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralità tecnologica", ha aggiunto.

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Ue contro Meta: inefficaci i controlli sugli under 13

Milano, 29 apr. (askanews) - La Commissione europea accende i riflettori su Meta: Bruxelles ha rilevato in via preliminare che Instagram e Facebook violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver diligentemente identificato, valutato e mitigato i rischi di accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni.

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La replica dell'azienda: non concordiamo con le conclusioni, continuiamo a investire in tecnologie per individuare e rimuovere gli utenti che non raggiungono l'età minima richiesta e continueremo a collaborare con le autorità europee.

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