CATEGORIE

Delegato Catalogna in Italia: "Il problema per l'Ue è la Spagna"

sabato 7 ottobre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Non ci sono rischi finanziari di rilievo nel caso di una secessione della Catalogna dalla Spagna a meno che quest'ultima non voglia provocarli a tutti i costi, ed è interesse dell'Europa lavorare a una soluzione negoziata e razionale. E' questa la tesi esposta dal delegato della Generalitat (governo autonomo) della Catalogna in Italia, durante un'intervista negli studi di Askanews. "Io ho sempre detto che il processo politico in atto in Catalogna non è un pericolo per l'Unione europea: noi catalani siamo profondamente europeisti. Il nostro progetto è di rimanere nell'Europa, nella zona euro, nell'area Schengem. Le problematiche per l'Ue possono derivare dalla reazione dello Stato spagnolo. Quelle minacce continue, 'non rientrerete nell'Unione europea', quello è un problema per l'Ue. Davvero l'Ue vuole un territorio come quello catalano fuori dagli scambi commerciali? Penso all'Italia: ha oltre 600 imprese italiane installate in Catalogna. Quasi l'80% delle imprese italiane in Spagna si concentrano in Catalogna, ci sono più di 50.000 cittadini italiani residenti stabilmente in Catalogna. L'Italia ha l'obiettivo di tenere i suoi cittadini e imprese fuori da un'area europea? L'Europa ci ha sempre dimostrato di aver trovato soluzioni pratiche a problemi pratici. Cito un tweet uscito ieri: se fino all'altro giorno la Catalogna era un problema spagnolo, da ieri la Spagna è un problema europeo. Lo è per la violazione dei diritti e libertà di riunione e manifestazione, ma anche da un punto di vista economico. "Queste minacce e paure nascono dallo Stato spagnolo che ha come unico obiettivo quello di restare in Europa ed essere solidale anche con gli Stati più poveri, come è sempre stata. Ci faremo anche carico della percentuale corrispondente di debito pubblico spagnolo, ma solo se lo Stato spagnolo riconosca il nostro progetto. Cosa penseranno le banche tedesche che hanno fra i passivi il 70-80% del debito pubblico spagnolo? Io credo che ancora una volta l'Unione europea cercherà di trovare una soluzione negoziata e razionale a un problema politico".

tag

Ti potrebbero interessare

Tajani: export italiano cresce, andiamo nella giusta direzione

Parma, 29 giu. (askanews) - "L'export sta crescendo, sono dati i lusinghieri, nonostante due guerre, nonostante un confronto commerciale abbastanza forte nel mondo, noi cresciamo, siamo diventati ormai la quarta potenza commerciale mondiale". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Assemblea dell'Unione Parmense degli Industriali.

Secondo Tajani l'Italia ha una situazione economica che, "rispetto ad altri Paesi Ue, va nella giusta direzione".

TMNews

Tajani: in Venezuela continuiamo a lavorare, situazione drammatica

Parma, 29 giu. (askanews) - "In Venezuela continuiamo a lavorare, c'è la nostra unità di crisi che in contatto con la unità di crisi che abbiamo costituito presso il Consolato a Caracas, sono nostri vigili del fuoco, tiamo lavorando per cercare di estrarre il maggior numero possibile di persone ancora vive. Sono circa un centinaio gli italiani che operano in Venezuela e siamo pronti a inviare anche altri aiuti. Dovrebbe partire un altro aereo con gli aiuti raccolti dagli italo venezuelani". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Assemblea dell'Unione Parmense degli Industriali.

"La situazione è veramente drammatica - ha aggiunto Tajani - c'è un servizio sanitario al collasso, i nostri mezzi pure sono operativi. Stiamo facendo di tutto per aiutare questo popolo massacrato dove vivono anche 130mila italiani iscritti all'Aire".

TMNews

Cirio: contro l'Italian sounding, qualità e più tutele europee

New York, 30 giu. (askanews) - L'Italian Sounding: se ne vedono di tutti i colori. In questo caso si risponde con la qualità, la promozione, l'informazione, la comunicazione? Askanews lo ha chiesto al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che guida sino al 30 giugno una delegazione con 17 aziende alla fiera "Summer Fancy Food 2026" giunta alla sua 70a edizione e tenuta al Javits Convention Center di New York.

"Si risponde - replica Cirio - con maggiori controlli e tutele sul piano giuridico, anche grazie all'impegno delle istituzioni. In Italia il Governo ha fatto molto in questa direzione; credo però che l'Europa possa e debba fare di più, perché il problema non è solo italiano ma europeo. Ciò che conta davvero è che la differenza si senta in bocca: i prodotti italiani sono un'altra cosa. Non basta una confezione con una bandierina che richiami la provenienza; quando si assaggia si capisce se un prodotto è davvero italiano. Quindi serve un doppio impegno: da una parte le istituzioni, dall'altra le nostre aziende, che devono continuare a puntare sulla qualità. Finché la qualità resterà la parola d'ordine non avremo problemi né timore di essere imitati", chiosa il governatore.

TMNews

Cirio: export food piemontese verso Usa? Puntiamo al miliardo

New York, 29 giu. (askanews) - A New York "Summer Fancy Food 2026" parla italiano; è stato bello ricordare che, anche se ci sono i mondiali e noi non ci siamo e non vinciamo, nel cibo continuiamo a primeggiare: restiamo i primi e questo è un elemento importante. Come Regione Piemonte siamo la Regione d'Italia con il maggior numero di DOP e IGP, e quindi vantiamo la massima tutela della qualità dei nostri prodotti. Soprattutto, è significativo l'export alimentare verso gli Stati Uniti: in Piemonte vale quasi 800 milioni di euro l'anno. Puntiamo al miliardo, perché registriamo una crescita esponenziale, più o meno dell'8-9% ogni anno nelle nostre esportazioni. Siamo oltre il 10% di tutto il cibo che dall'Italia arriva in America, e quindi per noi è fondamentale essere presenti qui, da protagonisti", lo spiega rispondendo ad askanews il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che guida sino al 30 giugno una delegazione con 17 aziende.

Questo è un mercato molto sfidante, lo ha ricordato lei, ma i numeri sono importanti: come si affronta un mercato come quello americano?

"Si affronta con la qualità. Evidentemente non possiamo competere sulle quantità, ma gli americani hanno ormai un palato raffinato che sa distinguere quando un prodotto costa di più perché offre qualcosa in più. È proprio questo che i prodotti italiani, e in particolare piemontesi, sanno dare: vini e non solo vini, formaggi, carni, tutto ciò che arriva dalla nostra Italia, dal nostro Piemonte, e che, quando viene assaporato, restituisce un'idea più ampia. Ricordando Carlin Petrini (recentemente scomparso), facciamo un pensiero al grande Carlin: quando mangi un cibo italiano non consumi solo una cosa buona, ma anche passione, storia, cultura, tradizione, rispetto per l'ambiente e per le persone. Tutto questo ha un valore unico, che gli americani hanno dimostrato di saper apprezzare" aggiunge il governatore.

TMNews