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Il lockdown sui minori: paure, ansia e regressioni per 65-70%

di TMNews martedì 16 giugno 2020
2' di lettura

Roma, 16 giu. (askanews) - Il lockdown ha fatto male ai nostri bambini, pur proteggendoli dal rischio di contagio ha lasciato importanti cicatrici nell'anima. Il 65% dei bambini sotto i 6 anni e il 71% di quelli sopra i 6 a causa della quarantena per il coronavirus ha accusato problematiche comportamentali di varia natura e sintomi di regressione. È quanto emerso dall'indagine sull'impatto psicologico e comportamentale del lockdown nei bambini e negli adolescenti in Italia, condotta su 6800 famiglie dall'ospedale pediatrico Gaslini di Genova durante l'isolamento a casa, tra il 24 marzo e il 3 aprile.

I più piccoli, sotto i 6 anni, hanno mostrato in moltissimi casi episodi di irritabilità, difficoltà di addormentamento, risvegli notturni, inquietudine, ansia da separazione, paura del buio, pianto inconsolabile. I più grandi, giovani e adolescenti, in un numeri assoluti maggiori, hanno evidenziato una sensazione di fiato corto, difficoltà a addormentarsi e fatica a svegliarsi, irritabilità/cambiamento di umore, utilizzo improprio dei media e scarsa collaborazione alle attività domestiche.

"Soprattutto negli adolescenti dall'indagine emerge in maniera

drammatica il "ci avete privato dello stare con gli altri". "Ho paura" e "brutto" sono state invece le parole più usate dai bambini per rappresentare il virus. È l'evidenza di una nuova richiesta di aiuto, di un nuovo bisogno sanitario" spiegano i ricercatori del Gaslini che sottolineano la necessità di mettere in atto procedure di tutela del benessere mentale di bambini e adolescenti. A fronte di evidenze che ci dicono quali sono i problemi bisogna essere capaci di dare risposte e non lasciare soli i nostri figli ha spiegato Paolo Petralia direttore generale dell'ospedale Gaslini.

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Nelle immagini di Afp, re Felipe fa il suo ingresso nella basilica dove è sepolto Papa Francesco con la regina consorte Letizia, mentre in molti colgono l'occasione per riprenderli con il telefonino. Poche ore prima la coppia reale spagnola è stata ricevuta da Papa Leone.

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Atleti con il diabete: la sfida possibile del Team Novo Nordisk

Milano, 20 mar. (askanews) - È stato presentato a Palazzo Lombardia a Milano il Team Novo Nordisk, prima e unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete tipo 1 che quest'anno torna a partecipare alla Milano-Sanremo, facendosi portavoce di diversi messaggi: mostrare al mondo che è possibile andare oltre i limiti che una malattia cronica impone e promuovere un cambiamento positivo per le persone. La presenza del Team Novo Nordisk alla gara ciclistica inoltre quest'anno cade in coincidenza con la Giornata Nazionale del Movimento per la Salute. E il tema degli stili di vita è al centro dell'impegno portato avanti dall'azienda.

"Il problema più grande - ha detto ad askanews Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - è che oggi ci sono 6 milioni di italiani in sovrappeso e obesi, e il 20% dei bambini e degli adolescenti ne soffre. Questo significa che la situazione è destinata a esplodere. Quella che oggi chiameremmo pandemia, sarebbe una vera e propria crisi. Il nostro ruolo è quello di far capire alle persone come prevenire la malattia. Serve fare movimento, ma non si può essere atleti professionisti senza un'alimentazione sana. E se non impariamo a mangiare come loro, questa crisi si abbatterà sull'Italia in modo devastante".

In Italia si è registrato un aumento costante delle malattie croniche negli ultimi anni, tanto che oggi circa il 40% della popolazione, cioè 24 milioni di persone, convive con almeno una malattia cronica e il 20% con due o più. In particolare, il diabete colpisce quasi 4 milioni di persone, a cui vanno sommate circa 1,5 milioni di persone che non sanno di averlo. Per questo anche da una storia come quella del Team Novo Nordisk si può trarre un modello per migliorare gli stili di vita.

"Io penso che gli sportivi e lo sport - ci ha detto Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato - siano dei punti di riferimento per i nostri giovani e per tutti noi, e di conseguenza vedere una squadra di atleti che hanno il diabete che fanno delle prestazioni importanti, che competono con competitor e con avversari che invece il diabete non lo hanno, dia anche una speranza, ci porti l'idea che si può fare. La frase 'si può fare' secondo me deve diventare all'ordine del giorno. Quindi uno stile di vita diverso, uno stile di vita con un'alimentazione più sana è ovvio, sembra una cosa banale ma non lo è, e anche fare attività fisica".

All'evento milanese hanno preso parte anche Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Phil Southerland, CEO e co-fondatore del Team Novo Nordisk.

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Francia intercetta nel Mediterraneo petroliera salpata dalla Russia

Roma, 20 mar. (askanews) - La Deyna, una petroliera battente bandiera mozambicana e salpata da Murmansk, in Russia, è stata intercettata dalla Marina francese nel Mediterraneo occidentale, sospettata di far parte della flotta fantasma russa.

"Questa mattina, la Marina francese ha abbordato un'altra nave della flotta ombra, la Deyna, nel Mediterraneo", ha scritto il presidentre francese Emmanuel Macron sul suo profilo X, pubblicando una foto dell'operazione.

"La guerra in Iran non dissuaderà la Francia dal sostenere l'Ucraina, dove continua la guerra di aggressione della Russia", ha aggiunto.

"Queste navi, che eludono le sanzioni internazionali e violano il diritto del mare, sono speculatrici di guerra. Cercano di accumulare profitti e finanziare lo sforzo bellico russo. Non resteremo a guardare", ha messo in guardia.

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È morto Chuck Norris, star del cinema d'azione: aveva 86 anni

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E ancora: "Mentre i nostri cuori sono spezzati, siamo profondamente grati per la vita che ha vissuto e per i momenti indimenticabili che abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui. L'amore e il sostegno che ha ricevuto dai fan di tutto il mondo hanno significato molto per lui e la nostra famiglia ne è davvero grata. Per lui non eravate solo fan, eravate suoi amici", chiedendo rispetto per la privacy. Poche ore prima il sito TMZ aveva riportato la notizia del suo ricovero alle Hawaii per "un'emergenza medica sull'isola di Kauai", senza ulteriori dettagli. Sul suo profilo Instagram, per il suo compleanno pochi giorni fa aveva condiviso un video mentre si allenava con i guantoni, dicendo: "Io non invecchio. Io salgo di livello".

Da "L' Urlo di Chen Terrorizza anche L' Occidente" con Bruce Lee passando per "Delta Force", la serie "Walker, Texas Ranger" e "I mercenari 2", è stato tra i più celebri attori di film d'azione di Hollywood.

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