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Re Felipe VI incoronato "Protocanonico" di Santa Maria Maggiore a Roma

di TMNews venerdì 20 marzo 2026
1' di lettura

Roma, 20 mar. (askanews) - Re Filippo VI di Spagna ha ricevuto il titolo onorifico di "Protocanonico" della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, un riconoscimento concesso ai sovrani spagnoli fin dal XVII secolo, a testimonianza dei legami secolari tra la Basilica Liberiana e la Corona spagnola.

Nelle immagini di Afp, re Felipe fa il suo ingresso nella basilica dove è sepolto Papa Francesco con la regina consorte Letizia, mentre in molti colgono l'occasione per riprenderli con il telefonino. Poche ore prima la coppia reale spagnola è stata ricevuta da Papa Leone.

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La Russa: Bossi amico sincero, mi pento di non essere andato a trovarlo

Milano, 20 mar. (askanews) - "Abbiamo voluto trasformare questo incontro, che il coordinamento del centrodestra aveva organizzato per il referendum, per ricordare Umberto Bossi. Ricordare Umberto Bossi significa ricordare una persona che ha veramente cambiato la politica in Italia. Ho perso un amico, un amico sincero. L'avevo sentito meno di due mesi fa, gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo ma non ce l'ho fatta e me ne rammarico". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato Umberto Bossi, scomparso giovedì sera a Varese all'età di 84 anni.

Arrivando in piazza San Carlo, in pieno centro a Milano, dove una iniziativa referendaria del centrodestra è diventata anche un momento per ricordare il fondatore della Lega, La Russa ha detto: "Rimane forte la memoria politica di chi, partendo da posizioni politiche che non erano le mie, all'inizio parlava di secessione, ma poi seppe trovare la strada per contribuire a costruire un centrodestra molto forte senza rinunciare a nulla delle sue idee di tutela e difesa della milanesità, del Nord più in generale, della Lombardia".

"Il dato più importante è la sua disponibilità anche a rinunciare a qualcosa della sua postura pur di dare alle sue idee un ruolo importante a livello nazionale - ha aggiunto - A Roma, con la destra e con Berlusconi. Quando ricordiamo la nascita del centrodestra un ruolo importante spetta a Umberto Bossi".

Il presidente del Senato, infine, ha ricordato che "due mesi fa mi aveva chiamato lui, alla fine gli ho detto 'voglio venire a trovarti', lui mi ha detto che mi aspettava. Mi pento di non essere riuscito a trovare il tempo ed è un cruccio che mi porto dietro".

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Bossi, Gelmini: un guerriero, ha rappresentato la buona politica

Roma, 20 mar. (askanews) - "È stato un guerriero, ha amato profondamente la politica, ha vissuto per la politica, riusciva a parlare con le persone più semplici, dagli operai agli imprenditori, ha saputo interpretare le sensibilità profonde del Nord. Ci mancherà, voglio esprimere le mie condoglianze alla famiglia e alla comunità della Lega".

Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, parlando a Milano a margine di quello che doveva essere un evento per il Sì al Referendum, diventato un ricordo di Umberto Bossi.

"Funerali di Stato? Non compete a me ma saranno moltissimi i militanti e i cittadini che lo ricorderanno con affetto e stima perché Umberto Bossi rappresenta la buona politica" ha aggiunto Gelmini.

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A Gaza si celebra l'Eid con la fragile tregua: "Una festa, ma triste"

Roma, 20 mar. (askanews) - Immagini da Gaza City e da Khan Yunis, dove musulmani palestinesi eseguono le preghiere dell'Eid al-Fitr, festa segna la fine del mese sacro del Ramadan, mentre regna un fragile cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hamas. Secondo i media palestinesi, tre persone sono state uccise e un'altra è rimasta ferita in un attacco delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nella parte orientale di Gaza City, ma al momento non c'è stato alcun commento da parte delle Idf.

Gli abitanti di Gaza temono che la guerra in Iran possa far dimenticare al mondo le loro sofferenze e portare a una prolungata carenza di aiuti essenziali.

"Nonostante il dolore, le ferite e i martiri, gioiamo e siamo felici per questo Eid", afferma un uomo.

Una donna dice: "É una festa, ma triste, una festa dopo che ho perso i miei fratelli. Ho perso mio fratello, al quale ero solito dare il benvenuto a casa. Abu Abdullah è ora in paradiso, un martire e un eroe, insieme a sua moglie; anche mio nipote, Abu Muhammad Naji, è un martire, ha lasciato i bambini orfani. Che Dio abbia pietà di questi martiri".

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La Russa: Delmastro? Per una foto non si è mai dimesso nessuno...

Milano, 20 mar. (askanews) - "Per una foto non si è mai dimesso nesssuno". Così Ignazio La Russa, presidente del Senato, a margine di una iniziativa in ricordo di Umberto Bossi a Milano in piazza San Carlo, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, dovesse dimettersi.

Inizialmente La Russa si era limitato a dire: "Non lo so, non conosco la situazione, se ha dei procedimenti...". Poi incalzato dai cronisti che gli chiedevano se avesse visto la foto di Delmastro con Mauro Caroccia, condannato definitivamente con l'aggravante mafiosa, ha detto: "Non so se è un condannato non conosco questa vicenda sicuramente uno si dimette se ha commesso degli atti gravi se ci sono condanne. Per una foto non si è mai dimesso nessuno".

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