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"Otello": in video Pappano e i coristi di S. Cecilia in lockdown

di TMNews martedì 23 giugno 2020
1' di lettura

Roma, 23 giu. (askanews) - Fra le iniziative dell'Accademia di Santa Cecilia per tenere alto il morale di coro e orchestra durante il lockdown, anche un video realizzato con il direttore musicale Antonio Pappano del coro "Fuoco di Gioia" dal primo atto dell'Otello di Giuseppe Verdi; la registrazione - con i coristi ognuno a casa propria - è stata usata anche per promuovere il lancio dell'Otello con Jonas Kauffmann diretto da Pappano con i complessi di Santa Cecilia (registrato nel 2019, pre emergenza Covid, e presentato al pubblico negli ultimi giorni).

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Libano, a sedici anni sotto le bombe e già vecchi

Beirut, 20 mar. (askanews) - In Libano la guerra sta consumando anche l'età dei ragazzi. Tra tende, rifugi improvvisati e lutti, adolescenti e ventenni si muovono dentro una vita spezzata. C'è chi dice di sentirsi già vecchio a sedici anni. C'è chi taglia i capelli agli sfollati arrivati dal sud, chi sale su un palco in un teatro trasformato in centro di accoglienza, chi pensa alla scuola, agli amici, ai sogni come a pezzi della vita di prima.

Secondo le autorità libanesi, i morti dal 2 marzo sono più di mille, tra loro 118 bambini. Gli sfollati registrati sono oltre un milione. Dal 2 marzo il Libano è sotto una nuova ondata di attacchi israeliani.

"La guerra ci ha fatto invecchiare - dice un adolescente sfollato - Le persone della nostra età, in altri Paesi, vivono molto meglio di noi. Noi abbiamo passato quello che nessun altro ha passato".

Qui crescere vuol dire fermarsi. Vuol dire lasciare la scuola, perdere amici, ricominciare ogni volta tutto da zero.

"Stavamo ancora scoprendo che cosa ci piace fare - dice Zahraa - quali attività ci piacciono, come ci piace passare le nostre giornate, poi siamo stati sfollati per due mesi e non abbiamo fatto più nulla".

Per i più grandi il trauma si ripete. C'è chi era fuggito dalla Siria e oggi si trova di nuovo sotto le bombe. "I nostri sogni -dice Wassim - adesso sono in pausa fino alla fine della guerra. Adesso non abbiamo sogni, stiamo aspettando che la guerra finisca per poter ricominciare".

Per la psichiatra infantile e dell'adolescenza Evelyne Baroud, il prezzo di questa guerra si vedrà anche dopo: "Assistere alla violenza, ad aggressioni fisiche, uccisioni, sfollamento forzato, perdere la propria casa, perdere un genitore: tutto questo comporta un rischio molto alto di sviluppare un disturbo post traumatico da stress".

A sedici anni, in Libano, c'è già chi si sente vecchio.

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Il pomodoro per la ricerca contro i tumori pediatrici

Angri, 20 mar. (askanews) - "Il Pomodoro per la Ricerca. Buono, sano e in barattolo riciclabile". E' l'evento organizzato da Fondazione Edamus, al fianco di Fondazione Veronesi, per sostenere la ricerca scientifica contro i tumori pediatrici.

Elena Veronesi, Project Manager Fondazione Umberto Veronesi, ha dichiarato: "Abbiamo raggiunto dei risultati molto importanti in questi nove anni di lavoro su questo progetto. Siamo riusciti a coinvolgere oltre 4.000 volontari sul territorio italiano; siamo arrivati in 20 regioni italiane ed in più di 720 città. Questi numeri ci hanno permesso di distribuire più di 250.000 confezioni di pomodoro in barattolo e di raccogliere più di tre milioni e mezzo di euro per finanziare la ricerca contro i tumori pediatrici".

Emilio Ferrara, Presidente Fondazione Edamus, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Il progetto 'Il pomodoro per la ricerca' punta a raccogliere fondi per sostenere la ricerca contro i tumori pediatrici. Come Fondazione affianchiamo gli aspetti produttivi del pomodoro coordinando le attività delle dodici organizzazioni ortofrutticole specializzate nella coltivazione del pomodoro. In questo modo forniamo un prodotto di qualità eccellente".

Un'iniziativa resa possibile grazie anche al contributo di ANICAV (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) e del Consorzio RICREA, che hanno creduto nel progetto dalle prime fasi.

"Stiamo portando avanti questo progetto da nove anni ed abbiamo registrato dei numeri straordinari. I nostri progetti di ricerca stanno conducendo a risultati notevoli, per noi questo è grande motivo d'orgoglio", ha affermatro Giovanni De Angelis, Direttore Generale ANICAV.

Al fianco di Fondazione Edamus, in questa missione, ci sono poi 12 organizzazioni di Produttori provenienti da tutta Italia, impegnate a fornire i pomodori che la Fondazione Veronesi utilizzerà per la vendita: AOA, APO Gargano, A.P.O.M.; APOD, APOPA, ASIPQ, ASSOFRUIT, CON.CO.O.SA., MITA - Società Cooperativa Agricola, Ortofrutta Sol Sud, P.O.A S.C.P.A. e Terra Orti. Un impegno condiviso, per un unico obiettivo: sostenere la ricerca.

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Un nuovo orizzonte nella cura dell'emofilia A e B

Milano, 20 mar. (askanews) - In Italia arriva una nuova opzione terapeutica per l'emofilia. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la rimborsabilità di un trattamento innovativo per l'emofilia A e B severa senza inibitori, nasce Marstacimab, sviluppato da Pfizer che apre nuove prospettive nella gestione della malattia. Nel nostro Paese sono circa 5.000 le persone che convivono con questa patologia rara, che, nel tempo, può compromettere articolazioni, autonomia e qualità della vita. La nuova opzione terapeutica ha un approccio diverso rispetto alle terapie tradizionali, perché non sostituisce i fattori della coagulazione ma agisce riequilibrando il sistema emostatico, contribuendo a ridurre i sanguinamenti. Abbiamo parlato con Maria Elisa Mancuso, Referente Centro Malattie Emorragiche presso IRCCS Humanitas Research Hospital e Professoressa a Contratto presso Humanitas University:

"Marstacimab sicuramente favorisce una aderenza migliore al trattamento di profilassi, che è lo standard di cura nell'emofilia per prevenire gli episodi emorragici, perché è somministrabile per via sottocutanea, con infusioni solo una volta a settimana. Storicamente nell'emofilia questa è una grossa rivoluzione, perché da sempre siamo stati abituati a somministrazioni endovenose ogni 2-3 giorni, quindi chiaramente c'è un bel passo avanti. È un farmaco efficace e sicuro, quindi la prevenzione dei sanguinamenti restituisce alle persone con emofilia una qualità di vita normale e anche uno stile di vita normale".

L'impegno di Pfizer nelle malattie rare e, in particolare, nell'emofilia prosegue da oltre quarant'anni e lo sviluppo di Marstacimab rappresenta i continui progressi ottenuti. È poi intervenuta Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia:

"L'impegno di Pfizer nelle malattie rare, in particolare nell'emofilia, prosegue da oltre 40 anni con l'introduzione dei fattori ricombinanti, che hanno cambiato la storia naturale di questa patologia. L'impegno però in ricerca e sviluppo non si è affermato. Volevamo comunque andare oltre e cercare anche di migliorare quello che è il carico della terapia su questi pazienti. E quindi oggi ci siamo riusciti a farlo, oggi abbiamo la possibilità di offrire una nuova opzione di trattamento, un anticorpo monoclonale per pazienti adolescenti e adulti con diagnosi di emofilia severa o bisensi inibitori".

Accanto agli aspetti clinici, resta fondamentale l'attenzione alla qualità della vita, all'autonomia e al supporto psicologico. È poi intervenuto Andrea Buzzi, Presidente di Fondazione Paracelso:

"Oggi l'emofilia può essere ben compensata, ben curata, ben affrontata sul piano clinico, però noi abbiamo visto rispetto all'enorme evoluzione che c'è stata nel corso dei decenni sulla strategia terapeutica di questa malattia, abbiamo visto che i livelli di ansia e di preoccupazione, in particolare bisogna dire delle mamme e dei papà, questa malattia viene gestita per procura dei genitori. Noi dobbiamo aiutare i genitori a trasmetterla, a inquadrarla, a collocarla nella giusta posizione dentro la propria vita".

Un'innovazione che punta a semplificare la gestione della malattia e a migliorare l'aderenza alle terapie. Perché oggi l'obiettivo non è solo controllare i sanguinamenti, ma permettere alle persone con emofilia di vivere con maggiore libertà.

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Pronto Diabete: l'importanza della prevenzione nel diabete tipo 2

Milano, 20 mar. (askanews) - Al via la nuova edizione di Pronto Diabete, la campagna nazionale dedicata alla prevenzione delle complicanze cardiorenali del diabete di tipo 2. Dal 4 al 15 maggio saranno attivi 50 centri specialistici in tutta Italia che offriranno consulenze diabetologiche gratuite per aiutare i pazienti a controllare meglio la malattia e prevenirne le conseguenze. In Italia sono quasi quattro milioni le persone che convivono con il diabete di tipo 2 e oltre un milione non sa ancora di averlo. Una patologia cronica che, se non gestita correttamente, può avere ripercussioni importanti soprattutto su cuore e reni. Per questo diventa fondamentale intervenire precocemente e migliorare l'accesso alle cure, favorendo una gestione più consapevole e continuativa della malattia.

L'intervista al Presidente Fondazione AMD, Prof. Riccardo Candido: "Fare campagne di informazione, sensibilizzazione e prevenzione è un aspetto fondamentale per la cura del diabete, soprattutto in un'era in cui nuove opportunità terapeutiche come la classe degli SGLT2 inibitori hanno dimostrato essere in grado non solo di controllare la glicemia ma anche di prevenire direttamente il rischio di sviluppare danni renali e danni cardiovascolari e anche qualora questi danni ci fossero in fase iniziale sono in grado di evitare la progressione del danno stesso.".

La campagna punta sul rafforzamento della prevenzione e la promozione di una presa in carico sempre più integrata tra specialisti, territorio e farmacie. Quest'ultime ricoprono un ruolo essenziale per la sensibilizzazione e l'orientamento dei pazienti.

Ecco le parole del Dott. Alessandro Rosso, del Sistema Farmacia Italia: "Il livello interno del sistema sanitario nazionale, dell'eterogeneo sistema sanitario nazionale e la farmacia rappresentano davvero un punto granulare di sanità territoriale. Basti pensare che oltre 2.000 farmacie sono presenti in centri abitati con meno di 2.000 persone quindi la farmacia e la sua collocazione sul territorio diventano un ruolo fondamentale e lo diventa soprattutto per soggetti con patologie croniche, pensiamo oggi all'aderenza terapeutica".

L'obiettivo è aumentare la consapevolezza sulla malattia e favorire una diagnosi e una gestione più tempestiva del diabete di tipo 2. Abbiamo intervistato il Dott. Marco Sonnini, membro del direttivo di Diabete italia (associazione pazienti): "Un'iniziativa come questa è estremamente importante, in quanto quello che porta ad avere complicanze più importanti per le persone con diabete tipo 2 è la non conoscenza della propria patologia e non seguire determinati stili di vita o curarsi per la stessa".

Per prenotare una consulenza gratuita è possibile contattare il numero verde dedicato oppure consultare il sito della campagna Pronto Diabete. Un'iniziativa concreta per rafforzare prevenzione e informazione su una patologia che riguarda milioni di persone.

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