CATEGORIE

Sanità post Covid, appello a malati maculopatie: no stop a cure

di TMNews giovedì 11 giugno 2020
2' di lettura

Milano, 11 giu. (askanews) - Tra gli effetti dell'emergenza Covid ci sono anche le conseguenze sulle persone affette da altre patologie, come per esempio le maculopatie, come la degenerazione maculare legata all'età essudativa o l'edema maculare diabetico, che hanno interrotto le terapie durante il lockdown e ora faticano a riprendere confidenza con gli ospedali. Per questo motivo il Comitato Macula, prima e unica Associazione italiana nata per dare voce ai pazienti affetti da queste patologie, ha lanciato un appello attraverso il suo presidente, Massimo Ligustro.

"I pazienti - ha detto ad askanews - frequentano malvolentieri l'ambiente ospedaliero, perché temono possa essere, in qualche modo, non sicuro. Questa è fondamentalmente la causa per cui i pazienti si sono allontanati dai Reparti di Oculistica e hanno interrotto i trattamenti. Questo fa sì che molte persone corrano il rischio di un regresso della malattia, con conseguenze anche gravi".

"Non è detto - ha aggiunto Ligustro - che possano tornare alla qualità di vita e di visione che avevano ottenuto con i trattamenti".

Per quanto riguarda gli ospedali, però, la situazione della sicurezza è sotto controllo. Ne abbiamo parlato con il professor Massimo Nicolò, responsabile del Centro Retina Medica e Maculopatie presso la Clinica oculistica dell'Ospedale San Martino di Genova.

"Noi - ci ha spiegato - abbiamo adottato e stiamo adottando tutte le necessarie misure di sicurezza previste dal governo. Per questo, voglio rassicurare tutti i pazienti e in particolare i pazienti maculopatici, che seguiamo da vicino. Però, proprio per il fatto che siamo tenuti a seguire queste nuove procedure di distanziamento fisico e di utilizzo di dispositivi di protezione individuale, è chiaramente impossibile poter seguire il numero di pazienti che curavamo nel periodo pre Covid".

Per fare fronte a questa situazione, il Professor Nicolò ipotizza delle nuove modalità per garantire il trattamento dello stesso numero di pazienti del periodo precedente all'emergenza sanitaria, nel rispetto delle nuove disposizioni. Partendo da un elemento fondamentale:

"Effettuare le iniezioni intravitreali in un ambiente che non sia più la sala operatoria - ha proposto il Professore - luogo che inevitabilmente prevede tutta una serie di aspetti particolari. La prima cosa, a nostro avviso, sarebbe quella di creare quelle che il mondo anglosassone definisce clean room, stanze pulite: ambulatori dotati, per esempio, di piccole cappe a flusso laminare, che sono strumenti facilmente trasportabili, grazie ai quali, per chi è nel raggio d'azione, si crea una situazione di sterilità".

Si tratta di un'ipotesi, secondo il professor Nicolò, pienamente sostenibile anche dal punto di vista economico. Il tema dei costi, però, riguarda anche i pazienti, che spesso devono raggiungere centri di cura distanti.

"Noi - ha concluso Ligustro - abbiamo istituito una convenzione con un gruppo bancario: chiunque si registra sul nostro sito riceve 2mila euro a Taeg 0 su una carta ricaricabile, per permettere alla persona di sostenere le spese necessarie a curarsi".

Si tratta di diverse soluzioni, che hanno lo scopo di sostenere chi soffre di maculopatie, ribadendo l'importanza di non interrompere le cure.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, lacrimogeni contro i fedeli musulmani nel giorno di Eid

Gerusalemme, 20 mar. (askanews) - La polizia israeliana ha sparato gas lacrimogeni contro i fedeli musulmani radunati a Gerusalemme, che hanno provato a raggiungere la moschea di al Aqsa per celebrare la ricorrenza dell'Eid al-Fitr, la fine del digiuno che segna la conclusione del mese sacro del Ramadan.

Israele ha chiuso la moschea di al Aqsa, uno dei tre luoghi più sacri per l'Islam, dopo l'inizio dell'attacco all'Iran, e i fedeli musulmani sono venuti a pregare vicino alla Città Vecchia.

Abou Najm, fedele musulmano di Beit Hanina, quartiere orientale di Gerusalemme:

"Come musulmani, avremmo dovuto celebrare la preghiera dell'Eid nella moschea di Al-Aqsa", ha spiegato, aggiungendo - ma le forze israeliane "hanno chiuso la moschea di Al-Aqsa negli ultimi venti giorni. Per questo abbiamo deciso di riunirci nel luogo più vicino alla moschea di Al-Aqsa".

Intanto, dopo un allarme missilistico iraniano, i servizi di emergenza sono intervenuti nell'area d'impatto nella città vecchia di Gerusalemme, dove sono caduti i detriti di un missile o di un intercettore, proprio nel quartiere ebraico, vicino al Muro e ai luoghi santi, mentre nelle ultime ore sono state udite diverse forti esplosioni. Le sirene antiaeree hanno risuonato in città, secondo quanto riferito dai giornalisti di Afp sul posto.

TMNews

La Russa: Bossi amico sincero, mi pento di non essere andato a trovarlo

Milano, 20 mar. (askanews) - "Abbiamo voluto trasformare questo incontro, che il coordinamento del centrodestra aveva organizzato per il referendum, per ricordare Umberto Bossi. Ricordare Umberto Bossi significa ricordare una persona che ha veramente cambiato la politica in Italia. Ho perso un amico, un amico sincero. L'avevo sentito meno di due mesi fa, gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo ma non ce l'ho fatta e me ne rammarico". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato Umberto Bossi, scomparso giovedì sera a Varese all'età di 84 anni.

Arrivando in piazza San Carlo, in pieno centro a Milano, dove una iniziativa referendaria del centrodestra è diventata anche un momento per ricordare il fondatore della Lega, La Russa ha detto: "Rimane forte la memoria politica di chi, partendo da posizioni politiche che non erano le mie, all'inizio parlava di secessione, ma poi seppe trovare la strada per contribuire a costruire un centrodestra molto forte senza rinunciare a nulla delle sue idee di tutela e difesa della milanesità, del Nord più in generale, della Lombardia".

"Il dato più importante è la sua disponibilità anche a rinunciare a qualcosa della sua postura pur di dare alle sue idee un ruolo importante a livello nazionale - ha aggiunto - A Roma, con la destra e con Berlusconi. Quando ricordiamo la nascita del centrodestra un ruolo importante spetta a Umberto Bossi".

Il presidente del Senato, infine, ha ricordato che "due mesi fa mi aveva chiamato lui, alla fine gli ho detto 'voglio venire a trovarti', lui mi ha detto che mi aspettava. Mi pento di non essere riuscito a trovare il tempo ed è un cruccio che mi porto dietro".

TMNews

Bossi, Gelmini: un guerriero, ha rappresentato la buona politica

Roma, 20 mar. (askanews) - "È stato un guerriero, ha amato profondamente la politica, ha vissuto per la politica, riusciva a parlare con le persone più semplici, dagli operai agli imprenditori, ha saputo interpretare le sensibilità profonde del Nord. Ci mancherà, voglio esprimere le mie condoglianze alla famiglia e alla comunità della Lega".

Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, parlando a Milano a margine di quello che doveva essere un evento per il Sì al Referendum, diventato un ricordo di Umberto Bossi.

"Funerali di Stato? Non compete a me ma saranno moltissimi i militanti e i cittadini che lo ricorderanno con affetto e stima perché Umberto Bossi rappresenta la buona politica" ha aggiunto Gelmini.

TMNews

A Gaza si celebra l'Eid con la fragile tregua: "Una festa, ma triste"

Roma, 20 mar. (askanews) - Immagini da Gaza City e da Khan Yunis, dove musulmani palestinesi eseguono le preghiere dell'Eid al-Fitr, festa segna la fine del mese sacro del Ramadan, mentre regna un fragile cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hamas. Secondo i media palestinesi, tre persone sono state uccise e un'altra è rimasta ferita in un attacco delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nella parte orientale di Gaza City, ma al momento non c'è stato alcun commento da parte delle Idf.

Gli abitanti di Gaza temono che la guerra in Iran possa far dimenticare al mondo le loro sofferenze e portare a una prolungata carenza di aiuti essenziali.

"Nonostante il dolore, le ferite e i martiri, gioiamo e siamo felici per questo Eid", afferma un uomo.

Una donna dice: "É una festa, ma triste, una festa dopo che ho perso i miei fratelli. Ho perso mio fratello, al quale ero solito dare il benvenuto a casa. Abu Abdullah è ora in paradiso, un martire e un eroe, insieme a sua moglie; anche mio nipote, Abu Muhammad Naji, è un martire, ha lasciato i bambini orfani. Che Dio abbia pietà di questi martiri".

TMNews