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Gualtieri: polemiche inutili, il Piano rilancio cambierà l'Italia

di TMNews giovedì 25 giugno 2020
2' di lettura

Milano, 25 giu. (askanews) - Un invito all'unità e alla collaborazione per il rilancio economico del Paese, rilancio che passa per la riduzione di tasse a lavoratori e imprese. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri si è rivolto così a tutte le forze politiche dall'Aula del Senato dove ha risposto ad una serie di domande sugli Stati generali dell'economia a Villa Pamphili, rigettando le critiche e ribadendo: era una sede istituzionale e l'opposizione era invitata.

"Rilanciamo l'invito a tutte le forze che hanno a cuore il futuro del paese e non le polemiche inutili che non interessano ai cittadini di concorrere - ha detto Gualtieri - con le loro idee alla definizione di un piano ambizioso all'altezza delle sfide che l'Italia ha davanti a sè".

"Una strategia di rilancio del Paese, con un'ambizione e una portata pluriennale e che intende non solo affrontare le conseguenze economiche del coronavirus ma anche i nodi strutturali di lungo periodo che da troppo tempo hanno fatto dell'Italia un Paese che cresce meno di altri Paesi europei e ha un livello di occupazione troppo basso e livello di investimenti inadeguato".

Gualtieri ha poi spiegato che fra i temi rimasti indietro a causa del Covid e che ora il governo riprenderà c'è una riforma fiscale complessiva e nuove forme di sostegno al reddito.

"Per universale intendiamo la copertura, non il reddito, la necessità di garantire a tutti una copertura con strumenti pubblici, sarebbe opportuno chiarire meglio la distinzione di strumenti di contrasto alla povertà e strumenti legati alla disoccupazione e alle politiche attive di sostegno al mondo del lavoro".

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Israele ha chiuso la moschea di al Aqsa, uno dei tre luoghi più sacri per l'Islam, dopo l'inizio dell'attacco all'Iran, e i fedeli musulmani sono venuti a pregare vicino alla Città Vecchia.

Abou Najm, fedele musulmano di Beit Hanina, quartiere orientale di Gerusalemme:

"Come musulmani, avremmo dovuto celebrare la preghiera dell'Eid nella moschea di Al-Aqsa", ha spiegato, aggiungendo - ma le forze israeliane "hanno chiuso la moschea di Al-Aqsa negli ultimi venti giorni. Per questo abbiamo deciso di riunirci nel luogo più vicino alla moschea di Al-Aqsa".

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