CATEGORIE

Antibiotico resistenza: una nuova molecola contro i super-batteri

di TMNews venerdì 6 novembre 2020
3' di lettura

Milano, 6 nov. (askanews) - L'antibiotico resistenza è un fenomeno in crescita, considerato dall'Organizzazione mondiale della sanità tra le 10 minacce per la salute nel quinquennio 2019-2023. L'attuale situazione sanitaria col diffondersi dei contagi da Covid 19 ha reso ancora più drammatico questo fenomeno nei suoi effetti. Le terapie attualmente disponibili, infatti, si sono rivelate inefficaci per contrastare le infezioni da cosiddetti batteri Gram negativi multi resistenti che colpiscono soprattutto i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva. Ad aprire uno spiraglio in questa direzione, arriva l'esperienza dell'Unità Operativa di Malattie infettive dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria pisana, pubblicata sulla rivista scientifica Clinical infectious diseases.

Marco Falcone, professore associato di Malattie infettive del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Università di Pisa e primo autore della pubblicazione.

"I batteri microrganismi sono molto abili a sviluppare resistenza agli antibiotici, è in aumento, soprattutto in Italia, il numero di pazienti che va incontro a delle infezioni che potremmo definire opportunistiche che sorgono in malati a rischio in ospedale che sono purtroppo sostenute da batteri resistenti a quasi tutti gli antibiotici".

Come si accennava, la pandemia ha mostrato in tutta la sua gravità la "crisi degli antibiotici", anche perché il contagio stesso provoca immunodepressione, amplificata dalle terapie utilizzate per combattere il virus. Il ricovero poi in terapia intensiva rende i pazienti ancora più esposti alle infezioni ospedaliere: "L'epidemia Covid ha amplificato improvvisamente il numero di malati nelle unità di terapia intensiva che sono quelli a più alto rischio, che sono quelli intubati, ventilati che hanno dei dispositivi intravascolari, dei cateteri quindi più facilmente vanno incontro a questo tipo di complicanza. Noi abbiamo verificato che durante il Covid il tasso di infezione ospedaliera da germi mdr è aumentato".

I germi mdr sono proprio quei batteri che resistono a diversi tipi di antibiotici. Ma una speranza contro questi germi arriva ora da una molecola, una cefalosporina siderofora, testata su 10 pazienti critici con un'età media di 75 anni, 5 dei quali ricoverati per polmonite SARS-CoV-2, 4 ustionati e un malato chirurgico presso l'ospedale Cisanello di Pisa: "Abbiamo sperimentato, utilizzando l'uso compassionevole una molecola che si chiama cefiderocol". "L'utilizzo di questa molecola in pazienti che avevano fallito con gli antibiotici standard è riuscito a garantire un successo clinico del 70% e una sopravvivenza del 90% a 30 giorni, risultati preliminari che sono sicuramente utili che ci inducono all'ottimismo su questi nuovi antibiotici".

Approvata dall'Agenzia europea per i medicinali lo scorso aprile e attualmente in fase di valutazione presso l'Aifa, questa molecola deve la sua efficacia alle modalità con cui attacca i germi mdr: "Gli antibiotici più comuni come le penicilline, agiscono dall'esterno della parete del batterio portandolo alla morte, questo invece entra all'interno della parete batterica attraverso i canali del ferro e una volta all'interno è proprio come il cavallo di Troia che all'interno della cellula libera quelle che sono la sua attività".

Nonostante i limiti dello studio, riferito a un unico centro ospedaliero e circoscritto nel campione, la speranza è che questa molecola possa confermarsi una alternativa efficace agli antibiotici attualmente disponibili: "La prima via per combattere le infezioni, quella più economica e anche quella più efficace è quella di prevenirle, quindi lavare le mani, garantire pratiche assistenziali corrette ma è un rischio che nessun Paese del mondo può azzerare". "E una molecola come questa con uno spettro così ampio potrà permettere di avere un'arma in più quando un malato critico sviluppa una infezione del genere".

tag

Ti potrebbero interessare

Nella spirale del tempo: Charrière incontra Canova al Museo Correr

Venezia, 2 mag. (askanews) - C'è sempre una profondità geologica nel lavoro di Julian Charrière, che diventa ragionamento sulle profondità umane, sul nostro essere parte di un tempo e di un luogo che hanno una intensità maestosa. E ora questa profondità torna in una veste inedita al museo Correr di Venezia, in un dialogo con le sculture di Antonio Canova, che partecipano alle sue installazioni e, letteralmente, ne risuonano.

"Io sono particolarmente interessato alla prospettiva del tempo che è contenuta in certi materiali - ha detto Charrière ad askanews - Canova invece è come se volesse fissare l'attimo nelle sue sculture, si tratta di proiettare questa effige del momento sul lungo periodo, mentre il mio lavoro in effetti guarda a come sono le dinamiche dei processi della terra e come tutto sia un flusso. Da questo credo nasca un confronto, che genera una tensione tra il mio e il suo lavoro".

La tensione è percepibile ed è emozionante, cambia la prospettiva sulle storiche sale del museo e apre a nuove possibilità. E per il Correr è un modo di raccontare diversamente anche se stesso, come ci ha detto la direttrice scientifica della Fondazione Musei Civici di Venezia, Chiara Squarcina: "Significa soprattutto, porre l'accento su questo artista, Antonio Canova, che in qualche modo oggi riesce ancora a catturare i talenti di artisti come Julian Charrière e creare un'installazione come questa, che vuole sottolineare soprattutto che l'arte contemporanea e l'arte antica sono in dialogo".

La mostra, intitolata "Spiral Economy", in fondo ragiona sul tempo e i tredici orologi che Charrière ha esposto, corrosi dagli elementi, sono una metafora della nostra relazione con questa grandezza, che per i fisici come tale non esiste e per noi è in fondo incommensurabile. "Qui il tempo è deostruito attraverso i processi geologici - ha aggiunto l'artista franco-svizzero - che alla fine reinventano il modo in cui ci confrontiamo con la durata".

Uno degli intenti del Museo Correr era anche quello di invitare a guardare al Canova con una nuova prospettiva, e la mostra effettivamente la offre. "Le sculture - ha concluso Julian Charrière - stanno facendo da testimoni ai film, da testimoni all'esposizione e quindi diventano come dei partecipanti e questo per me è molto importante, perché offre un'altra dinamica, una sorta di seconda vita all'opera".

La mostra resta aperta al pubblico a Venezia fino al 22 novembre.

TMNews

Usa: via 5.000 soldati dalla Germania dopo critiche Trump a Merz

Milano, 2 mag. (askanews) - Il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati dalla Germania entro 6-12 mesi, su decisione del Pentagono annunciata venerdì, in un contesto di crescenti frizioni transatlantiche legate alla guerra in Medio Oriente. La mossa segue le critiche del Presidente Donald Trump al Cancelliere tedesco Friedrich Merz, accusato di sottovalutare l'Iran nucleare, e precede l'aumento al 25% dei dazi su auto e camion UE dalla prossima settimana, per presunte violazioni commerciali.

Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha dichiarato venerdì in un comunicato che il ritiro sarà completato entro i prossimi sei-dodici mesi. Questa decisione fa seguito a un'attenta revisione della presenza militare del Dipartimento in Europa ed è dettata dalle esigenze operative e dalle condizioni sul campo, ha aggiunto Parnell.

Durante entrambi i suoi mandati, Trump ha minacciato più volte di ridurre il numero di truppe statunitensi in Germania e in altri alleati europei, affermando di volere che l'Europa si assuma una maggiore responsabilità per la propria difesa, anziché dipendere da Washington.

Trump minaccia riduzioni anche in Italia (12.662 soldati) e Spagna (3.814), punendo il mancato sostegno agli USA nella crisi dello Stretto di Hormuz bloccato dall'Iran. Il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul si dice "preparato", difendendo basi chiave come Ramstein, mentre l'UE ribadisce l'importanza della presenza USA per la sicurezza europea. Questa decisione riecheggia le politiche di Trump per spingere l'Europa a una maggiore autonomia difensiva, sullo sfondo del sostegno tedesco all'Ucraina.

TMNews

Fotografia Europea 2026: Ghostland, i fantasmi dell'algoritmo

Reggio Emilia, 2 mag. (askanews) - All'interno della ventunesima edizione di Fotografia Europea Fantasmi del Quotidiano, fino al 14 giungo 2026 nella sede di Palazzo Da Mosto la mostra collettiva Ghostland a cura di Arianna Catania espone opere di Zoé Aubry, Sara Bezovsek, Carolyn Drake, Alisa Martynova, Visvaldas Morkevicius, Mykola Ridnyi, Indr Serpytyt e Vaste Programme. La curatrice ha raccontato ad askanews l'esibizione: "Ghostland è una mostra collettiva che lega il lavoro di otto artisti e artiste che lavorano con le stesse tecnologie che usiamo ogni giorno: dagli algoritmi, alle intelligenze artificiali, alle telecamere di sorveglianza, alle piattaforme social. E navigano questo flusso di immagini dando un senso a questo infinito archivio digitale che si produce ogni giorno. La mostra si interroga su come è cambiata la fotografia e il mondo dell'immagine in un mondo iper-mediato dagli schermi: schermi che non sono più soltanto dispositivi, ma sono strumenti che creano nuovi ambienti cognitivi in cui si trasforma l'identità e si trasforma il nostro modo di guardare a guerre e catastrofi e il nostro modo di interagire. I fantasmi che animano questa mostra non sono presenze evanescenti, ma sono figure concrete. Si presentano attraverso profili, dati, numeri e algoritmi, ma siamo comunque noi che ci interfacciamo. Non è una mostra che vuole essere nostalgica e neanche apocalittica, vuole semplicemente constatare dove siamo e cosa sta succedendo: quello che gli artisti possono fare per decodificare il nostro mondo".

Ghostland propone una riflessione su come osserviamo gli altri e noi stessi, su come gli algoritmi ci sorvegliano, su come costruiamo il senso del pericolo e della fiducia verso un futuro da costruire. Attraverso pratiche artistiche sperimentali, la mostra collettiva invita a riflettere non solo su ciò che vediamo ma soprattutto su ciò che resta fuori dal campo: i punti ciechi, le omissioni, gli spazi dove la realtà continua a sfuggire o a palesarsi soltanto attraverso la cornice dello schermo.

I progetti di Indr Serpytyt e Visvaldas Morkevicius fanno parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025-2026, realizzato dall'Istituto di Cultura Lituano e dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana. La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

TMNews

Pecoraro Scanio: "Pannella esempio di buona politica"

Roma, 2 mag. (askanews) - "Nel giorno dell'anniversario della nascita di Marco Pannella, voglio rendere omaggio a una figura che ha dato moltissimo al nostro Paese, segnando in modo profondo le battaglie sui diritti civili, sull'ambiente, sulla legalità e contro la partitocrazia", dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete Ecodigital e da ventenne presidente del partito radicale in Campania e autore del libro "la lezione di Marco" .

"Pannella ha dimostrato che la politica può essere fatta coinvolgendo le persone e creando innovazione, a partire dall'uso dei referendum come strumento di democrazia diretta. Ricordo il mio impegno, già da minorenne giovanissimo, nelle campagne referendarie e nelle raccolte firme dei radicali, contro il nucleare, contro la caccia e per iniziative sul finanziamento pubblico dei partiti, battaglie che nel tempo sono state riprese e condivise da tanti ".

"È stato anche un innovatore nella comunicazione politica, anticipando pratiche che oggi sono diffuse come inserire il nome del leader nel simbolo elettorale . La sua lezione resta attuale: gli incarichi pubblici non sono un fine, ma strumenti per realizzare iniziative concrete e migliorare la vita delle persone e del pianeta".

"Pur avendo avuto anche divergenze su alcuni temi, restano centrali i valori che hanno guidato la sua azione: pace, nonviolenza, democrazia, diritti civili, innovazione ed ecologia".

"È importante - conclude Pecoraro Scanio - che il nostro Paese sappia riconoscere esempi di buona politica. Marco Pannella rappresenta senza dubbio uno di questi".

TMNews