CATEGORIE

Blinken: "Non è mai buona scommessa scommettere contro l'America"

di TMNews venerdì 19 marzo 2021
2' di lettura

Milano, 19 mar. (askanews) - "Non è mai una buona scommessa scommettere contro l'America". Mentre proseguono gli strascichi della polemica tra la Casa Bianca e il Cremlino, con le accuse di "assassino" rivolte a Vladimir Putin e da lui respinte e rimandate al mittente Joe Biden, più di un osservatore politico fa notare che il tono non è omogeneo con l'architettura diplomatica costruita dal segretario di Stato americano Antony Blinken e con la centralità della diplomazia voluta dichiaratamente dallo stesso Biden.

Tuttavia proprio Blinken ha riportato la battaglia delle parole nell'ambito dialettico di un punto caldo: la costruzione del gasdotto Nord Stream 2, tra Russia e Germania: un "cattivo affare", ha detto Blinken facendo eco alla resistenza di Biden al progetto. "Il Dipartimento di Stato sta monitorando gli sforzi per completare il gasdotto Nord Stream 2", ha dichiarato Blinken, "e sta valutando le informazioni relative alle entità che sembrano essere coinvolte".

Ma il capo della diplomazia statunitense tocca anche un altro tasto dolente: la Cina, in un incontro in Alaska: "gli Stati Uniti sono tornati", dice, e gli alleati sono soddisfatti che gli Stati Uniti si stiano nuovamente impegnando nel mondo.

"Sento profonda soddisfazione per il ritorno degli Stati Uniti, per il nostro nuovo impegno con i nostri alleati e partner. Sento anche profonda preoccupazione per alcune delle azioni che il vostro governo sta intraprendendo", ha detto al collega cinese Wang Yi. "Ricordo bene quando il presidente Biden era vicepresidente e stavamo visitando la Cina, e questo era sulla scia della crisi finanziaria, ci furono molte discussioni allora, anche con l'allora vicepresidente Xi Jinping, e il vicepresidente Biden all'epoca disse: "Non è mai una buona scommessa scommettere contro l'America". Questo rimane vero anche oggi".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio a cura di askanews

Immagini Afp

tag

Ti potrebbero interessare

Esplosioni fanno tremare Teheran, danni dopo nuovi raid israeliani

Teheran, 11 mar. (askanews) - Nelle immagini i bombardamenti israeliani che hanno fatto tremare Teheran nella notte, diffusi sui social media da alcuni utenti, e le conseguenze di quei missili in città, nel video diffuso dalla Mezzaluna Rossa Iraniana. Si vedono i soccorritori al lavoro intorno alle macerie di due edifici distrutti, "in un'area residenziale", secondo quanto comunicato dalla Mezzaluna rossa.

Nella notte Israele ha lanciato una nuova ondata di attacchi su Libano e Iran. Nei raid è rimasto ferito anche Mojtaba Khamenei, la nuova guida suprema dell'Iran, ma è "sano e salvo", hanno fatto sapere dal regime.

Teheran ha risposto a sua volta con droni e missili su obiettivi Usa nel Golfo e israeliani.

TMNews

Migranti, Meloni: da giudici decisioni ingiustificabili su stupratori

Roma, 11 mar. (askanews) - "Oggi l'Europa ci dice chiaramente, e nero su bianco, che il Governo italiano ha tutto il diritto a far funzionare i centri in Albania, proprio perché il meccanismo che abbiamo messo a punto è pienamente in linea con il diritto internazionale ed europeo. Anche se temo che per alcuni non basterà neanche questo, e che non cesseranno le ordinanze di revoca dei trattenimenti in Albania". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che parlando in Senato è tornata a criticare le decisioni di diversi magistrati in tema di migranti.

La premier cita "il recente caso dei migranti irregolari condannati per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo, e - è molto desolante doverlo raccontare - violenza sessuale su minore, che per i giudici non possono essere trattenuti né rimpatriati perché hanno fatto strumentalmente richiesta di protezione internazionale. Decisioni che non trovano giustificazione nella normativa italiana, nella normativa europea e neppure nel buon senso".

TMNews

Energia, Meloni contro ETS: "Ue sospenda meccanismo controproducente"

Roma, 11 mar. (askanews) - L'Italia ha chiesto alla Ue di "sospendere subito" il mecanismo ETS per il termoelettrico, e l'auspicio è che la Ue "ci consenta di correggere rapidamente questo meccanismo Ets controproducente".

"Che piaccia o no in molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell'energia è legato direttamente o indirettamente al Sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS, un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa, gonfiano artificialmente il prezzo dell'elettricità, con punte che per la nostra nazione toccano i 30 euro per megawatt-ora, un quarto dell'intero costo dell'elettricità", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando in Senato.

"Perché, com'è noto, gli ETS sono di fatto una 'tassa' voluta dall'Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa 'tassa' non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell'energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo - in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest'anno - di sospendere urgentemente l'applicazione dell'ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico".

"Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente", ha aggiunto la premier.

"La nostra aspettativa è che l'Unione Europea ci consenta di correggere rapidamente, e in maniera strutturale, questo meccanismo controproducente", ha concluso.

TMNews

Svizzera, un uomo si dà fuoco su un autobus. Sei morti e 5 feriti

Kerzers (Svizzera), 11 mar. (askanews) - Nella notte tra martedì e mercoledì a Kerzers in Svizzera sei persone sono morte e altre cinque, tra cui un soccorritore, sono rimaste ferite nell'incendio di un AutoPostale. Tre dei feriti sono in condizioni gravi. La polizia del Canton Friburgo, in Svizzera, ha comunicato che potrebbe esserci un "possibile atto volontario", ma sulla dinamica bisogna ancora fare chiarezza. Da una prima ricostruzione sembra che un passeggero abbia prima cosparso sé stesso e il mezzo di benzina e poi si sia dato fuoco.

Le autorità elvetiche al momento tendono a escludere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Restano tuttavia senza risposta domande sull'autore del gesto. Guy Parmelin, presidente della Confederazione svizzera, si è detto sconvolto dall'incendio sull'autobus postale a Kerzers. "Ancora una volta delle persone hanno perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le circostanze sono in fase di accertamento. Porgo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e i miei pensieri vanno ai feriti e ai soccorritori", ha scritto in un post su X.

TMNews