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Informazioni in etichetta: guida per la spesa green e digitale

di TMNews venerdì 19 marzo 2021
3' di lettura

Milano, 19 mar. (askanews) - Non diteci cosa dobbiamo mangiare ma cosa mangiamo. Questo slogan sintetizza bene la fame di informazioni che il consumatore ha, oggi, rispetto ai prodotti che mette nel carrello, fisico o virtuale che sia. Un carrello che è sempre più attento alla sostenibilità, dietro il quale i processi di digitalizzazione favoriscono una spesa consapevole. A parlare di questi temi in occasione della Milano digital week, GS1 Italy con il talk "Digitale e green: fare bene la spesa è una questione di etichetta". Marco Cuppini, direttore ricerche e comunicazione di GS1 Italy.

"Quest'anno la Digital week ha come titolo la città equa e sostenibile dove si parla di digitalizzazione come uno strumento abilitante di queste cose e noi lì ci siamo, è il nostro campo d'azione perché oltre al codice a barre ormai ci occupiamo di informazione, noi parliamo del gemello digitale e cioè tutte quelle informazioni relative a un prodotto fisico che servono per capire meglio di che prodotto stiamo parlando".

Oggiggiorno le informazioni hanno assunto un valore che va oltre la marca stessa quando decidiamo per esempio cosa portare in tavola. E su questo le aziende da tempo lavorano utilizzando le etichette quale canale privilegiato per parlare al consumatore, come ci ha raccontato uno dei protagonisti del talk Gs1 Italy, il food mentor Marco Bianchi.

"La spesa quotidiana è diventata molto più intelligente, fatta più con la testa che non di pancia rispetto a qualche anno fa. E infatti abbiamo un consumatore molto più attento perché si informa di più fondamentalmente, quindi sicuramente i claim presenti poi sui vari i vari pack influenzano la spesa che poi è la nostra dieta. In qualche modo abbiamo una popolazione che vuole fare di più, che cerca qualche modo di comprare forse un po' meno di alcune spese ma meglio".

Tra gli strumenti che GS1 Italy sviluppa per le sue 35 mila aziende associate, c'è l'Osservatorio Immagino, che scatta una foto dettagliata delle informazioni riportate sulle etichette di oltre 115 mila prodotti e la incrocia periodicamente con le rilevazioni Nielsen. Ne esce un ritratto aggiornato sulle scelte degli italiani davanti allo scaffale di un supermercato o negli store online. Perchè la pandemia ha accelerato un cambiamento nelle abitudini di acquisto - le vendite online di alimentari sono raddoppiate - sebbene il loro peso resti ancora circoscritto. (intorno a un 2%).

Ma dietro la marea di informazioni che ci arriva attraverso le etichette cosa c'è? Ce ne parla Alessandro Perego, professore del Politecnico di Milano.

"C'è una filiera articolata e complessa, fatta da moltissimi attori, una filiera che è in profonda trasformazione, una filiera che sta ripensando se stessa e lo sta facendo nella logica della sostenibilità. Da questo punto di vista la tecnologia può giocare un ruolo fondamentale: quando dico tecnologia intendo sia la tecnologia che nasce all'interno delle imprese, sia la tecnologia che gestisce la collaborazione tra le imprese perché molti di questi progetti in realtà sono progetti collaborativi, che beneficiano proprio dall'interazione tra le aziende".

Proprio la collaborazione tra imprese trova un terreno fertile all'interno dei contesti urbani, dimensione ottimale per esempio per gestire un fenomeno come le eccedenze alimentari prima che queste diventino sprechi:

"La città è un contesto estremamente complesso e articolato quindi proprio un laboratorio estremamente interessante; è il luogo dove si generano ad esempio tante eccedenze alimentari ma il luogo dove possono nascere dei progetti di recupero di queste eccedenze alimentari mettendo insieme tanti attori diversi. Immaginate supermercati, immaginate le mense aziendali per fare degli esempi che devono essere connesse quotidianamente per riuscire a rimettere in circolo le eccedenze che si generano all'interno di queste realtà attraverso un progetto di quartiere".

Le informazioni in etichetta, dunque, una risorsa preziosa per fare bene la spesa.

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