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Morte di Wright ripresa da bodycam: agente pensava di usare taser

di TMNews martedì 13 aprile 2021
1' di lettura

Milano, 13 apr. (askanews) - Le riprese della bodycam la telecamere in dotazione agli agenti di polizia negli Stati Uniti, mostrano come è stato ucciso Daunte Wright, il giovane nero morto a Brooklyn Center, vicino a Minneapolis, dopo essere stato fermato per non aver rispettato il semaforo.

Nelle immagini (da cui askanews ha tagliato il momento dello sparo, ndr) si vede un poliziotto che si avvicina alla macchina, lo fa scendere e lo gira per ammanettarlo. In quel momento il 20enne cerca di risedersi al posto di guida, intervengono gli altri agenti. Una di loro comincia a urlare "Sto per usare il taser! Taser! Taser!". Poi un colpo, la portiera si chiude e la macchina va avanti di qualche metro. E l'agente dice ai suoi colleghi "Gli ho appena sparato".

La morte di Wright, ennessimo nero ucciso dalla polizia, ha scatenato una nuova ondata di proteste.

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"La Fratelli Tutti di Papa Francesco - ha aggiunto Zuppi - resta una grande grammatica che raccoglie questi 40 anni di cammino dello spirito di Assisi e lo rilancia. Qui siamo perfettamente in questa stessa direzione. In un mondo che purtroppo, al contrario, facilmente fa crescere le divisioni, la logica della forza, del passare sopra gli altri, del vivere senza gli altri. Questo è un ottimo segnale perché le religioni guardano al futuro senza nessun sincretismo".

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Altri vorrebbero aiutare a estrarre le persone, di cui sentono le voci, ma non hanno i mezzi. "C'è un punto in cui si sente una giovane donna di nome Jennifer, dell'undicesimo piano, che mi risponde. Tuttavia, non abbiamo strumenti; non abbiamo modo di aiutare. Lei risponde, e a pochi metri di distanza, proprio lì in quella zona, ci sono due fratelli: uno si chiama Daniel, e non so il nome dell'altro. Uno di loro risponde e dice di essere ferito allo stomaco. Suo padre e suo fratello sono lì e cercano di fare il possibile ma tutto ciò che abbiamo è un piccone e un piede di porco". "Sono vivi. Stiamo dicendo loro di non sforzare la voce, di fare respiri brevi, nella speranza che almeno loro che sono lì vengano salvati".

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