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Pichetto Fratin: Dl "malattie" per tutelare ora i professionisti

di TMNews lunedì 19 aprile 2021
3' di lettura

Milano, 19 apr. (askanews) - Anche i professionisti si ammalano, ma quando accade non hanno alcuna protezione sia riguardo le rivalse dei clienti sia riguardo eventuali impedimenti relativi a scadenze verso la Pubblica Amministrazione. In attesa che il decreto legge "Malattie" rimedi al vuoto normativo per tutte le categorie, un emendamento al decreto Sostegni propone di tutelare i professionisti almeno riguardo l emergenza Covid. Ma serve di più e in tempi rapidi.

Il viceministro Gilberto Pichetto Fratin: "Questa necessità è stata portata nel decreto Sostegni, che dovrebbe presto avviare l'iter dell'esame degli emendamenti - dice il viceministro - A presentare la proposta sono stati diversi colleghi e questo potrebbe portare ad una rapida evoluzione. Al momento gli emendamenti al decreto sono lo strumento che il Parlamento sta utilizzando per risolvere tutto ciò che è urgente. Speriamo che la soluzione sulle professioni possa diventare però qualcosa di organico perché per i professionisti è cambiato di molto il sistema sia del lavoro sia delle responsabilità".

Il viceministro è intervenuto all'incontro on line "Lo stato di salute dell economia e delle professioni", promosso dall Associazione Nazionale Commercialisti. E proprio il presidente dell'associazione, Marco Cuchel, ha evidenziato l'urgenza per i commercialisti, e per tutti i professionisti, di vedersi riconosciuto il diritto di tutela in caso di malattia alla stregua di tutti i lavoratori. "In un momento di crisi sanitaria, come quello che stiamo vivendo da oltre un anno, è importante prevedere il diritto alla salute anche per i porofessionisti che si possono ammalare di Covid, e non solo di Covid. - dice Cuchel - Per questo chiediamo al Governo in carica e a tutte le forze in Parlamento di approvare l'emendamento presentato al dl Sostegni, che prevede la sospensione dei termini in caso di malattia Covid. Ma soprattutto di approvare il disegno di legge complessivo, giacente in Commissione Giustizia al Senato e che prevede la sospensione dei termini in caso di malattia e infortunio in maniera complessiva".

Il disegno di legge Malattie è fermo alla Ragioneria per la verifica delle coperture. La sottosegretaria del ministero dell Economia e Finanza, Maria Cecilia Guerra, intervenuta all'incontro, ha da parte sua ricordato gli impegni presi per sostenere i professionisti, ma ha anche sottolineato la necessità di coordinare l'impegno non solo del MEF, rispetto le coperture finanziarie, ma anche quello di altri ministeri coinvolti nel merito della materia trattata.

"Di fronte ad una malattia e ad un infortunio, e non solo il Covid, ci sono situazioni come gli adempimenti fiscali o contributivi in cui è possibile prendere del tempo senza provocare danni particolari a soggetti terzi; e non si vede perché questo diritto importante per i professionisti non debba essere tutelato. Ovviamente il disegno di legge va considerato sulla base anche di altre competenze rispetto quelle che riguardano le coperture. Va raccordato per esempio sulla definizione di malattia e di infortunio, o ancora nella identificazione del mandato fiduciario che renda possibile collegare il professionista ai clienti. Cose che competono anche ad altri ministeri, e non a caso il capofila in questo ambito è il ministero della Giustizia".

L'incontro on line promosso dall Anc, l'Associazione Nazionale Commercialisti, è stato seguito da oltre 2.000 professionisti.

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