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Covid, sistema Pchs: probiotici in campo 24 ore contro il virus

di TMNews martedì 25 maggio 2021
3' di lettura

Roma, 26 mag. (askanews) - E' un'arma efficace anche per prevenire il covid-19 il nuovo sistema di sanificazione PCHS, ideato da Copma che manda in soffitta i disinfettanti chimici e apre all'utilizzo dei probiotici microrganismi "buoni "in grado di eliminare virus e batteri. A validarlo uno studio italiano, al momento il più avanzato al mondo, che ne certifica l'efficacia nell'abbattere la concentrazione di virus al 99,9% . I risultati dello studio, che a breve saranno pubblicati su riviste scientifiche accreditate, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa dai professori Walter Ricciardi (Ordinario di igiene e medicina preventiva all'Università Cattolica) ed Elisabetta Caselli (Dipartimento di scienze chimiche e farmaceutiche e CIAS - Università di Ferrara).

Spiega Ricciardi ad Askanews: "E' una vera rivoluzione perché anziché utilizzare disinfettanti chimici, efficaci, ma che provocano un impatto sull'ambiente enorme e alla lunga possono anche provocare problemi alla salute umana, utilizza dei microrganismi innocui che sostanzialmente svolgono questo lavoro attaccando batteri e virus ed eliminandoli e peraltro dando un'azione più prolungata rispetto ai disinfettanti chimici quindi lasciando il substrato su cui lavorano ancora più immune e protetto per un tempo più lungo: quindi solo i vantaggi dell'eliminazione di microorganismi patogeni e nessuno svantaggio".

Nell'ottica di prevenzione da virus la differenza è abissale. In sostanza, pulendo coi normali solventi dopo un'ora le superfici possono essere intaccate nuovamente dal virus, che non trova ostacoli a depositarsi. Col sistema PCHS le superfici rimangono protette per 24 ore, elemento determinante sia negli ospedali dove i processi di pulizia-sanificazione avvengono più volte nell'arco di una giornata, che in tutti quegli ambienti che hanno bisogno di sanificazione. Il nuovo sistema, inoltre, risponde pienamente all'allarme lanciato dall'OMS proprio in seguito al dilagare di disinfettati chimici che possono generare "effetti collaterali" devastanti a cominciare da virus e batteri sempre più resistenti causa solo in Italia di diecimila morti l'anno.

"E' un sistema che può essere utilizzato dappertutto: le prove sperimentali fatte all'Università di Ferrara dalla professoressa Caselli hanno dimostrato che è estremamente efficace, debellando popolazioni microbiche in questo caso anche specificatamente virali per moltissimo tempo. Ed essendo un sistema innocuo può essere utilizzato in tutti gli ambienti: di vita, come possono essere le case, le scuole, i mezzi trasporto, e di lavoro come possono essere le aziende, in particolare quelle sanitarie".

Ma c'è di più: PCHS può essere un'arma di grande efficacia anche contro le infezioni ospedaliere, le cosiddette ICA, correlate cioè all'assistenza, ulteriormente aggravate negli ultimi anni dalla crescente circolazione di microrganismi antibiotico-resistenti.

"La situazione delle infezioni ospedaliere è catastrofica, in particolar modo nel nostro Paese. Ed è una strage silenziosa nonostante siano anni che cerchiamo di enfatizzare. La pandemia ha evidenziato l'importanza delle infezioni nella salute umana però di fatto già prima della pandemia c'erano purtroppo migliaia di morti che si verificavano ogni anno negli ospedali in conseguenza del fatto che antibiotici non erano in grado di debellarle e quindi pazienti che magari andavano in ospedale per sottoporsi a interventi o essere curati invece di uscire sani uscivano morti. Questo è un danno enorme innanzitutto per la salute ma anche dal punto di vista economico. Ma con questi sistemi di disinfezione e sterilizzazione di igiene ospedaliera noi possiamo garantire che oltre che combattere le infezioni proteggiamo anche la salute delle persone".

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Sport, Ambrosi (FdI): interrogazione al ministro Abodi

Roma, 1 lug. - "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, da sempre attento sul tema, a seguito delle notizie emerse sugli organi di stampa riguardanti alcuni vertici della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali". E' quanto ha dichiarato in una nota alla stampa l'On. Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d'Italia.

"Lo sport rappresenta una delle più straordinarie scuole di vita. Un luogo nel quale migliaia di giovani apprendono ogni giorno il valore dell'impegno, del sacrificio, del rispetto delle regole e del merito. Proprio per questo ogni vicenda che coinvolga organismi federali nazionali richiede la massima attenzione istituzionale e la massima trasparenza."

Ambrosi precisa che l'iniziativa nasce "nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, dell'autonomia dell'ordinamento sportivo e del principio costituzionale della presunzione di innocenza. È tuttavia importante comprendere quali strumenti siano stati attivati dagli organismi competenti e quali garanzie siano previste per tutelare atleti, società sportive e la credibilità delle istituzioni federali".

Nell'interrogazione la deputata chiede al Governo se siano state avviate le necessarie verifiche da parte degli organismi competenti, quali strumenti di garanzia e trasparenza siano oggi previsti e se sia opportuno promuovere, insieme al CONI, una riflessione sul rafforzamento dei meccanismi di tutela reputazionale, correttezza amministrativa e protezione degli atleti all'interno del sistema sportivo nazionale.

"Le federazioni sportive nazionali svolgono una funzione di rilevanza pubblica e rappresentano un punto di riferimento per migliaia di atleti, tecnici, dirigenti, volontari e famiglie. Eventuali situazioni che coinvolgano i vertici federali rischiano inevitabilmente di generare incertezza e preoccupazione tra coloro che vivono quotidianamente il mondo dello sport", aggiunge.

"Il Governo Meloni ha investito con convinzione nello sport come strumento di crescita educativa, inclusione sociale e promozione del merito. Difendere oggi la credibilità delle istituzioni sportive significa tutelare il lavoro quotidiano di migliaia di persone che operano con serietà e passione e garantire ai giovani modelli positivi fondati sul rispetto delle regole e sulla lealtà competitiva."

"La reputazione dello sport italiano è un patrimonio costruito nel tempo grazie all'impegno di atleti, tecnici, dirigenti e volontari. È nostro dovere preservarla attraverso trasparenza, correttezza e piena fiducia nelle istituzioni sportive", conclude l'Ambrosi.

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Belgio, incendio in complesso residenziale ad Anversa: almeno 6 morti

Roma, 1 lug. (askanews) - Vigili del fuoco al lavoro per prestare soccorso dopo che un incendio è divampato in un complesso residenziale di dieci piani ad Anversa, in Belgio: secondo la polizia diverse persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite, anche gravemente. La causa dell'incendio non è ancora stata accertata.

"Ci sono diversi morti e diversi feriti gravi", ha dichiarato ad Afp una portavoce della polizia. I vigili del fuoco hanno dispiegato numerosi mezzi e una grande scala per trarre in salvo le persone rifugiate sui balconi.

Poco prima delle 10 è stato avvistato del fumo denso che si levava dall'ottavo piano dell'edificio nel quartiere di Linkeroever. Un video drammatico ha mostrato un uomo che si arrampicava dal proprio balcone attraverso la finestra di un vicino per sfuggire al fumo nero.

Secondo la polizia, nel complesso residenziale vivono più di 200 persone e i vigili del fuoco hanno evacuato 80 appartamenti dell'edificio.

L'incendio sarebbe stato causato da un problema tecnico al piano terra, scrive la BBC.

"L'incendio ha causato gravi danni qui a Linkeroever", ha dichiarato la portavoce della polizia Kim Bastiaens alla televisione pubblica belga, aggiungendo che diverse persone hanno riportato ferite gravi e lievi.

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Giappone, visti d'impresa più difficili: ristoratori a rischio

Tokyo, 1 lug. (askanews) - Tokyo, quartiere di Okubo, una delle zone più multiculturali della capitale giapponese. Qui Budhathoki Samjhana, imprenditrice nepalese, ha costruito da zero il suo ristorante.

Arrivata in Giappone come studentessa nel 2016, ha aperto il primo locale nel 2023. Ma la stretta sui visti per manager d'impresa rischia ora di mandare in crisi il suo progetto. Con le nuove regole la cifra richiesta per il rinnovo del visto passa da 5 a trenta milioni di yen, che sono l'equivalente di circa 162mila euro.

"Il problema è il requisito di capitale - dice l'imprenditrice - questa nuova soglia fissata a trenta milioni di yen. Sono venuta qui come studentessa internazionale, sono riuscita a ottenere un visto da manager d'impresa e speravo di poter far funzionare la mia attività. Ma all'improvviso è comparsa questa cifra del tutto inattesa: sono davvero preoccupata perché non vedo come potrei mettere insieme una somma del genere".

Una stretta decisa dopo le accuse di abusi e società di comodo, ma che secondo gli esperti rischia di colpire anche attività reali e piccoli imprenditori già radicati nel Paese.

"Ormai arrivano pochissime nuove domande - spiega Daisuke Komori, consulente amministrativo per le pratiche di visto - Secondo i media, le richieste sono calate di circa il 90 per cento. Ho l'impressione che questo tipo di visto si stia quasi azzerando. E nel frattempo è evidente che gli imprenditori già attivi sono in difficoltà".

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Anitec-Assinform: il mercato digitale ha raggiunto 84,4 miliardi

Roma, 1 lug. (askanews) - Nel rapporto "Il Digitale in Italia 2026" presentato alla Camera da Anitec-Assinform, l'Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende del digitale, realizzato in collaborazione con NetConsulting cube, nel 2025 il mercato digitale in Italia ha registrato un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 84,4 miliardi di euro. Una crescita superiore rispetto al PIL nazionale con andamenti differenziati tra i diversi segmenti.

Lo sviluppo più rilevante ha riguardato i Servizi ICT che hanno raggiunto i 18,8 miliardi spinti dallo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale, cybersecurity e cloud.

Nel Rapporto il digitale si consolida come asset decisivo per il Paese, divenendo una leva strategica di competitività, produttività e sicurezza, mentre l'IA rappresenta il segmento più dinamico in assoluto. Nonostante un contesto economico complesso, il mercato digitale continua la sua crescita coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi.

"Il digitale non è più un settore come gli altri, ma è una componente strutturale della crescita del Paese, una leva di competitività, un fattore di sicurezza nazionale, uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi pubblici e quindi anche la produttività delle imprese. Il mercato digitale continua a espandersi più dell'economia nel suo complesso, coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi, dalla manifattura alla sanità, dalla pubblica amministrazione all'energia" ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La trasformazione digitale si conferma una leva strategica per migliorare efficienza, qualità dei servizi e competitività del Paese.

"Gli obiettivi per il futuro sono quelli di collaborare sempre di più con le istituzioni. Oggi, questo sarà il messaggio che daremo per creare insieme, non solo come settore di mercato con l'istituzione ma insieme anche all'università e agli istituti di ricerca, un piano industriale pluriennale che permetta di avere una visione di lungo termine, con degli incentivi per le imprese che lo adotteranno. E' quindi rivolto alle piccole e medie imprese che adotteranno il digitale. L'idea è quella di condividere con tutti un piano che sia accettabile e congruo, per poter realizzare questo per i prossimi anni" ha aggiunto Massimo Dal Checco, Presidente Anitec-Assinform.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di trasformare la crescita del mercato digitale in crescita del Paese contribuendo a rendere l'Italia più produttiva, più sicura, più semplice e più vicina a cittadini e imprese.

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